Shamal - il vento creativo
COMUNICATO STAMPA
SHAMAL
il vento creativo
LUOGO: Sala Consiliare Comune di Baveno , Piazza Dante Alighieri, 14 - Baveno
PERIODO: 18 - 26 luglio 2006
ORARI: Tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00
CONTATTI: Tel. +393285930092 info@camaver.com www.camaver.com
PATROCINI: Regione Piemonte, Comune di Baveno, Distretto Turistico dei Laghi, Provincia del VCO, Fondazione Comunitaria
Shamal è il nome di un impetuoso vento estivo che spira nel golfo persico. Dai tempi più antichi esso è sempre stato considerato come un evento raro e portatore di cambiamenti. Shamal è il vento che accarezzando terre lontane ne mescola gli umori e ne confonde i suoni.
Quel vento d’oriente si presta a diventare il simbolo di questa mostra assurgendo a simbolo di creatività e di eccezionalità. L’accostamento simbolico ci permette di approfondire, in maniera semplice e accessibile, anche le minime sfaccettature dell’essere artista e del pensiero creativo, che spesso risulta inafferrabile, travolgente e spesso improvviso.
Lo scopo principale di questa esposizione è mettere a confronto realtà locali con esperienze internazionali, attraverso un viaggio sospinto dalla forza innovatrice e dalla carica di novità portate dallo Shamal.
Spesso ci si domanda come nasca un’opera d’arte: ebbene forse sgorga proprio come da un caos primordiale, dove idee e suggestioni esterne si mischiano in un movimento intricato e incontrollabile; una commistione in cui la sensibilità creativa come un alito di vento riesce a dare una direzione ben precisa e a modificare in qualche modo la realtà quotidiana.
Le idee, esattamente come il vento, non hanno forma materiale, non sono tangibili, eppure i loro effetti sulla realtà sono evidenti. A volte solo l’occhio dell’artista che è dotato di una sensibilità più spiccata riesce a carpire nuovi punti di vista e rielaborarli per renderli arte e raccontare qualcosa di nuovo. Da questo crogiolo d’artista nasce dunque qualcosa che agisce sulle menti e sulla sensibilità delle altre persone e lascia in loro un segno travolgente, proprio come la folata di un vento forte e invasivo che inevitabilmente porta a mutamenti, fuori e dentro ogni individuo.
Ciò che con la rassegna artistica di Baveno si tenta di comunicare è il fatto che la creatività, insieme a quella particolare sensibilità che gli artisti possiedono, è proprio come un refolo che imprevedibile soffia attraverso Paesi e i continenti, che influenza nelle più svariate forme altri artisti e persone comuni.
Verrà messo in mostra il pensiero artistico che come aria e vento non ha forma concreta e non può dunque essere corrotto; è una sorta di forza inattaccabile capace di mettere in luce i punti oscuri della nostra società o di spingerci verso mondi e dimensioni dove poter riflettere sull’uomo, sulla sua interiorità e sul suo rapporto con ciò che lo circonda.
L’aria è l’elemento su cui il vento agisce e il pensiero è il campo in cui agisce la creatività, che per l’artista diventa una sorta di respiro vitale, un’energia cosmica che diventa pensiero puro e immaginazione.
Non bisogna mai pensare che questo vento sia però un elemento lontano dalla realtà quotidiana o dalle persone come noi: così come l’aria, che è collegamento tra cielo e terra, così l’arte è solida giunzione tra spirito e materia e quindi è l’unico modo per sublimare gli impulsi materialistici dell’uomo.
Nelle più remote epoche il vento aveva una connessione importante con il divino e con il soprannaturale perché esso era manifestazione del volere degli Dei e ne rappresentava il principio del soffio vitale.
L’artista è dunque l’uomo pervaso da questo vento e da questa tensione creativa che è istinto naturale dell’umanità libera, il cui pensiero non deve e non può accettare costrizioni di sorta.
Questo vento oggi diventa comunicazione, flessibilità di pensiero e mutamento di pensiero in materia: è arte.

La Rivoluzione delle Idee: articolo du Venerdì di Repubblica


La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

La mostra continua con altri artisti molto interessanti quali Alessandro Consonni, Tove S. Hellerud, Noel Stravoupolos e Rob Van Leeuwen, che sono chiudono anche questa carrellata sugli artisti presenti in questa rassegna.
La ricerca della bellezza continua con ricerche e osservazioni più ermetiche.
Alessandro Consonni affronta il tema del paesaggio e quindi della bellezza naturalistica che però viene plasmata attraverso il proprio sentire interiore. Un punto di vista vicino a quello di quest'artista è quello rappresentato da Rob van Leeuwen che prende dalla natura i materiali che poi utilizza nei suoi lavori che diventano quasi delle creature viventi, respirano ed sono equilibrate. Stravoupolos reinventa linguaggi, codici e rappresentazioni andando a esaminare all'interno della materia stessa per trovare forse delle risposte. Chi è sicuramente è trascendentale è l'artista Tove Hellerud, che parte anch'ella dalla materia e dalla "texture" degli elementi per sintetizzare forme e segni che racchiudono energia, potere, forse un tipo di materia difficilmente qualificabile.
SCHEDE ARTISTI

ALESSANDRO CONSONNI
Nasce il 10 febbraio 1954 a Monza. Oggi l’artista ha il suo studio d’artista a Lissone a poca distanza da Monza.Formazione:
Diploma di Laurea presso il Politecnico di Milano in Industrial Design.
Dal 1976 L’artista lavora anche come grafico pubblicitario in una sua agenzia di comunicazione.
Dal 1994 si dedica attivamente e con profitto alla professione di artista.
Mostre Principali:
2008 - “Il Leone Verde : alla ricerca del sè creativo” mostra collettiva organizzata da Camaver Kunsthaus, progetto Antichi Palazzi. Palazzo Cesi, Acquasparta.
2008 - “L’immagine della contemporaneità” organizzata da Camaver Kunsthaus International, Mulino Salacrist, Bormio, SO
2007 - “Antichi Palazzi:COELVM” Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni.
2006- Personale presso Camaver Kunsthaus Boston, Boston, Massachussets, USA
- Personale presso Latin American Gallery, Los Angeles , California, USA
- Personale presso G.F. Cunningham Museum Foundation, Chicago, Illinois, USA
2005 - Personale presso Johanna Martinez Art Gallery, Dilsen, Belgio
- Collettiva, BLU - Antichi Palazzi - Torre Viscontea, Lecco
- Collettiva , “La musica è nell’aria”, Antichi Palazzi, Palazzo Cesi, Acquasparta TR
2004 - Personale presso, International Art Gallery , Parigi, Francia
- Collettiva presso Abbazia di Vinetz, Chalons en Champagne, Francia
- Personale presso Galleria Passo Blu - Genova capitale della cultura europea, Genova.
L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee
Le opere di Alessandro Consonni sono al confine tra l'astratto e il figurativo tra il gestuale e il coloristico, sono opere difficili da classificare in quanto espressioni personali del mondo che circonda l'artista.
Consonni traduce in pittura le proprie emozioni utilizzando la natura come specchio con cui confrontarsi, i colori e le spatolature come gesto espressivo che dona un senso compiuto alle opere.
In questa mostra che esamina l’arte e la bellezza nelle sue infinite forme , l’artista ci offre spunti di riflessioni intorno al tema molto trattato del paesaggio. Consonni rivoluziona il concetto di paesaggio, ne stavolge le regole e riduce il tutto a pochi elementi essenziali.
L’artista converte in pittura le percezioni sensoriali, le immagini le forme e le dimensioni non esistono più, la natura è assimilata e tradotta nel personale alfabeto dell’artista.Questo artista è un alchimista che ruba l’energia vitale del mondo per mischiarla con la propria e riversarla sulla tela in uno spettacolo sempre multiforme, sempre stupefacente anche nella propria apparente naturalezza.

NOEL STAVROPOULOS
Nato nel 1972 a Chicago, Illinois negli Stati Uniti.
Formazione:
1996 - 1998 - SACI (Studio arts Center International), Firenze, Italia.
1997 - Pietrasanta Marble Carving Studio, Pietrasanta, Italia.
1998 - 2001 Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam, Olanda.
Diplomato in Belle Arti nel luglio 2001.
Mostre Principali:
2009 - Mostra collettiva “Contemporary Art Exhibition by Selected Dutch Artists” presso Opera Gallery, Budapest, Ungheria.
2008 - Mostra collettiva “Biennale Artists at MGL te Sittard”, Sittard, Limburg , Olanda.
“Reflection of the Past”, Hoorn, Olanda.
“Atelier Route Oud-West” mostra collettiva. amsterdam, Olanda.
2007 - “Biennale di Firenze 2007” presso Fortezza del Basso, Firenze, Italia.
2006 - “They Call Me...” Music Video for Rapper Napalm , presso The Box National, Den Haag, Olanda.
L’artista, la sua poetica e e la Mostra La Rivoluzione delle Idee:
L’artista lavora in ambito dell’arte astratta e concettuale, proponendo delle tele particolarmente interessanti sia nella trattazione dello spazio della luce e delle tonalità cromatiche usate.
Il viaggio dell’artista sembra essere rivolto a territori inesplorati. Sembra quasi si tratti di una analisi minuziosa della materia, la ricerca di codici e di forme di meccanismi che sfuggono alla comprensione di tutti, ma che probabilmente sono dentro di noi.
I colori usati sono quelli primari e quelli secondari che nascon dalla loro commistione, quasi come a definire un alfabeto cromatico, quasi a fornirci le basi per una comprensione superiore ma che è interpretabile con gli strumenti che tutti dentro di noi possediamo.

ROB VAN LEEUWEN
L’artista vive e lavora nella cittadina di Noordwijk in Olanda.
Formazione:
1974 - 1979 MTS ingenieria areonautica presso L’Aia
1979 - 1993 attivo come ingeniere areonautico presso la KLM
dal 2000 opera come artista autodidatta
Mostre Principali:
2009 - Mostra collettiva presso la Gallery ‘t Weefhuis a Nuenen, Olanda.
- Doppia personale presso la Galleria Article a Wijk bij Duurstede , Olanda
2008 - Mostra personale “Fresco-Art” a Noordwijk, Olanda.
- Mostra personale Meditationroom presso UMC a Utrecht, Olanda.
2007 - Doppia personale presso Arthouse De Bakkerij a Bergen aan de Maas, Olanda
- Mostra presso la Klooster Gallery a Noordwijk, Olanda
2006 - Mostra collettiva presso la Grael Art Gallery ad Amsterdam.
2005 - Mostra collettiva presso la Galleria De Sigarenfabriek a Delft, Olanda.
La sua arte, la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:
L’artista propone delle opere che appaino molto materiche e dalle forme organiche ma astratte.
Questo artista è in profondo contatto con la materia che poi utilizza nei suoi lavori, utilizza le mani per realizzare queste opere d’arte così convolgenti ed eleganti, che sembrano avere una connessione diretta con la terra che simbolicamente rappresenta la parte più primitiva e nascosta del nostro essere.
La rivoluzione in questo artista è puramente in campo artistico, tali opere non sono più astratte ma estremamente concrete , quasi vive, che respirano.
Sono opere di grande equilibrio compositivo ed espressivo che si collocano in maniera equidistante tra concettuale, materico, trascendentale e organico.
La rivoluzione e la forza di cambiare il proprio punto di vista è molto evidente in questi lavori, ma l’artista è arrivato sapientemente a una sorta di pace interiore epressa attraverso il gesto, ed è questo equilibrio la forza di tale lavoro perchè non è detto che dal caos nasca sempre qualcosa di positivo e di bello.

TOVE S. HELLERUD
L’artista è nata il 29 dicembre 1958 vive e lavora in Norvegia, il suo studio si trova nella cittadina di Horten.
Formazione:
Scuola superiore secondaria, diploma d’arte
Fokl high School, diploma in disegno, ceramica a Sandefjord ,Norvegia
Accademia d’Arte Holbaek - Danimarca
Diploma in disegno e ceramica in Danimarca
Billedskolen, Diploma in arte , Copenhagen Danimarca
Royal Accademy of Art, Copenhagen, Danimarca
College Regionale di Akersus, Norvegia
Mostre Principali:
2008 - Mostra Personale presso Galleria AAkern, Norvegia
2008 - Fiera d’arte internazionale in Norvegia e negli Stati Uniti
2008 - Mostra collattiva organizzata da NY Gallery a Pechino in occasione dei Giochi olimpici. Cina
2007 - Mostra collettiva organizzata da Galleria Sala Barna a Francoforte presso la fiera del Libro, Germania.
2007 - Mostra collettiva “Gran Tour” organizzata da Camaver Kunsthaus International a Lecco
2007 - Mostra collettiva della Serie Antichi Palazzi “COELVM” organizzata da Camaver Kunsthaus International a Palazzo Cesi Acquasparta, TR -
2006 - Mostra personale a Falkenberg in Svezia
2006 - Gallery Sala Barna, Barcellona, Spagna
2006 - Montserrat Artgallery, Soho, New York, U.S.A.
2006 - Scandinavi/art, Camaver Kunsthaus, Lecco, Italia
L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee
Le opere di Tove Hellerund colpiscono per la grande raffinatezza e per l’assoluta informalità. L’artista sembra più interessata alla materia alla struttura del colore e della cose che non dalla pura estetica o da tutto ciò che è arte nel senso accademico del termine.
Questa artista benchè molto originale e dallo spirito rivoluzionario è molto lontana dalla figura ispiratrice della mostra: Galileo Galileo, quasi agli antipodi.
Tove Hellerud per descrivere il mondo non guarda alla realtà, alle persone, alla religione, o alla scienza (o magari a tutto quanto insieme) tutto questo è intorno a lei e ne è cosciente. Lei va oltre. Lei è oltre. Con i suoi lavori cerca di dare rappresentazione a quella energia sottile che pervare l’universo che possiamo percepire ma che difficilmente riusciamo a definire.
Attraverso delle “non forme” riesce a darci l’estrema sintesi di ciò che va al di là della realtà. Quella dell’artista norvegese è una ricerca colta e raffinata di quella grande energia che ci attraversa.
Quest’artista ha trovato il suo linguaggio ma soprattutto un metodo per entrare in contatto con il tutto e con grande semplicità lo mette a nostra disposizione in maniera forte e a volte travolgente come una esplosione tra materia e spirito.
La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

Il percorso della mostra prosegue con delle opere abbastanza provocatorie che prendono in esame i rapporti interpersonali tra gli uomini, l'amore, il sesso e la bellezza.
L'artista spesso denuncia, o ironizza sulla condizione dell'uomo, lancia gridi di allarme e ci esorta a riflettere in maniera più ampia su temi che sono vissuti da tutti quotidianamente.
Il corpo, la fisicità, l'eterno conflitto tra i sessi, nuovi modi di pensare e di vivere i sentimenti che forniscono un tassello importante in questa mostra che si prefigge di dare una sferzata alle credenze comuni o al benpensare un po' superficiale che attanaglia la nostra società.
Di seguito le schede critiche degli artisti: Levan Manjavidze, Margherita Barbera, Rita Bakhijsen, Olga Glumcher.
SCHEDE ARTISTI

LEVAN MANJAVIDZE
L’artista è nato in Georgia nel 1977 attualmente vive e lavora a Berlino
Formazione:
1994 - 1996. Tbilisi State University, facoltà di regia televisiva
1996-1999. Istituto nazionale di teatro e cinematografia della Georgia
1998. International peoples college, Helsingor, Danimarca
2000 - 2001. Accademia d’arte di Firenze, Italia
2003 - 2007. Scuola d’arte di Utrecht, Olanda.
Mostre Principali:
2009 - Mostra collettiva “Personal Politic - Contemporary Sensation” , presso Tacheles, Berlino, Germania.
2008 - Doppia personale presso la galleria Total a Berlino, Germania
- Mostra personale “Cake”, Berlino Germania
2004 - Doppia personale “Happyness as a Habbit” presso Gemeentebibliotheek a Utrecht, Olanda
2001 - Mostra personale presso il Salon Tsami a Tbilisi, Georgia
L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:
L’artista presenta una serie di piccole opere figurative di piccole dimensioni in cui corpi di uomini e donne si intrecciano in posizioni d’amore o di lotta, è difficile stabilirlo. E’ proprio questa rappresentazione dell’incontro di due corpi il legame di questo artista con la Rivoluzione delle Idee, con un modo nuovo di concepire la realtà.
La passione e il sesso spesso nella nostra società non sono una danza armonica ma una competizione a volte violenta. Una critica al mondo moderno all’egoismo dilagante alla mancanza di comunicazione e alla miseria dell’uomo.
Ciò che colpisce in queste opere è proprio la trattazione figurativa di questi soggetti molto più vicini all’impressionismo e all’astrattismo che non a un realismo di tipo fotografico e contemporaneo. La trattazione della luce e del colore rispecchia la confusione interna dei soggetti la mancanza di una identità precisa anche nell’incontro con un altro sogetto.
Forse secondo l’artista l’amore e la passione seguono percorsi caotici, e non lineari come siamo abituati a pensare, in cui forze potenti e laceranti colgono la nostra parte esteriore (il cospo, la pelle) ma anche il nostro essere più profondo.

MARGHERITA BARBERA
Nata a Milano nel 1976 ma da sempre vive a Monza dove attualmente lavora e gestisce uno spazio dedicato all’arte.
Formazione:
L’amore per la pittura e per l’arte in generale le viene trasmesso dai genitori, grandi appassionati e collezionisti.
Si diploma nel 1994 al Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza , un ambiente rigido che non riesce a frenare la indole libera dell’artista.
Si iscrive poi alla Facoltà di Lingue e Letteratura Straniera senza tuttavia mai abbandonare la pittura. Frequenta diversi corsi all’Accademia di Belle Arti, e compie diversi viaggi in Francia, a Parigi dove viene a contatto con altri artisti e nuove influenze artistiche e culturali.
Tra il 2001 e il 2004 frequenta corsi di restauro facendo diventare questa sua passione come sua principale occupazione.
Nel 2008 apre apre a Monza il suo atelier aperto al pubblico, una sosrta di spazio in cui organizzare eventi culturali e ricreare un po’ di quella atmosfera assaporata nella capitale francese.
Mostre Principali:
Margherita Barbera espone le sue opere in permanenza presso il suo spazio espositivo a Monza
L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:
L’artista lavora e si eprime pittoricamente attraverso l’uso di un tipo di figurazione molto espressiva, avvalendosi di una gamma cromatica molto particolare e connotata: colori naturali, terre, verdi, rossi molto forti e una serie infinita di marroni.
Il linguaggio di questa artista è maturo forte e introspettivo. Il tema centrale del suo lavoro è la persona, l’io interiore.
Margherita Barbera dirige la sua analisi sulla bellezza , fornendoci un nuovo concetto di estetica e nuovi canoni su cui riflettere. In questo risulta rivoluzionaria ma a differenza dei suoi predecessori le sue opere non sono urlate, non lanciano grida angosciate o critiche feroci alla società moderna che insegue canoni estetici lontani dall’uomo comune.
Margherita Barbera mette al centro delle sue opere i suoi corpi, grassi, deformati, rannicchiati, deboli e vulnerabili. Non sono dei semplici nudi, L’artista riesce a mettere a nudo l’anima.
Gli sfondi indefiniti delle opere ci aiutano a capire che questi non sono altro che ritratti interiori raffigurazione di quella parte di noi più nascosta e fragile quella che tentiamo di proteggere a tutti i costi, ma che ci caratterizza come individui unici e diversi dagli altri.

RITA BAKHUIJSEN
Nata ad Amsterdam nell’ottobre del 1950, attualmente vive e lavora a Alphen aan den Rijn una cittadina tra Amsterdam e L’Aia.
Formazione:
L’artista ha studiato per 5 anni e si e laureata all’Accademia d’Arte di Leiden/Haarlem
Mostre Principali:
2009 - Mostra presso la Accademy Gallery di Leiden
2008 - Mostra Personale presso la chiesa Goede Herderkerk
2008 - Mostra Personale presso la chiesa di Bron
2007 - Mostra personale Hooghemraadschap van Rijnland Leiden
L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:
L’artista opera nel campo della figurazione ma i suoi lavori colpiscono per l’originalità dei soggetti e delle inquadrature. Appare chiaro il carattere rivoluzionario, dissacrante e ironico del suo lavoro in campo artistico.
La pittura per la Bakhuijen è un modo per comunicare , l’artista è in contatto diretto con le tele, usa le dita per stendere il colore, l’artista stessa è dentro le sue opere.
La rivoluzione di questa mostra è quella di cercare di fornire allo spettatore, nuovi concetti di bellezza, e anche questa artista ci propone la sua personale interpretazione su questo tema centrale nella storia dell’arte che poi è anche la storia dell’evoluzione dell’uomo e della società.
Giungiamo alla conclusione che la bellezza non è più un fattore estetico, non siamo animali il cui valore va misurato dalla bellezza e dalla perfezione delle forme.
Le opere di quest’artista sono urla, sono parole di critica, ma anche risate di chi ha trovato una nuova visuale, un nuovo punto di vista per esaminare la realtà per gridarne le degenerazioni e le esagerazioni.

OLGA GLUMCHER
L’artista è nata nel 1982 a Kiev in Ucraina
Formazione:
Dal 1990 al 2001 compie i suoi studi artistici presso lo studio privato “The Piramide”.
Nel 2005 porta a compimento con successo il Master in arti grafiche presso Institute of Publishing and Polygraphy, NTUU”KPI”, a Kiev.
Mostre Principali:
2009 - Mostra Personale “Yes Boss” presso “Fondu Bar” a Kiev Ucraina
2008 - Mostra Personale “Wet Fishes” presso Art-café “almamater” a Kiev, Ucraina.
2003 - Mostra e performance presso lo studio “The Pyramide” in occasione dell’ Inbternational Youth Forum, Koncha-Zaspa, Ucraina
1998 - Mostra collettiva presso lo Studio “The Pyramide”,Kiev, Ucraina.
L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:
L’artista presenta delle opere figurative realizzate con la tecnica ad olio.
Olga Glumcher come altri artisti in questa mostra getta uno sguardo dissacrante, malizioso e sensuale sull’universo delle relazioni umane e dei rapporti di coppia.
Il sesso e i rapporti tra uomo e donna hanno subito profondi mutamenti nel corso degli ultimi decenni, e la rivoluzione sessuale è stata come una grande ondata di marea che ancora non esaurisce il suo effetto.
Queste opere sono intrise di stereotipi sessuali tra i più trasgressivi e pruriginosi. Tuttavia se interpretiamo tali opere a un livello meno superficiale; andando nel profondo scopriamo che l’artista mette al centro del suo lavoro la donna e la sua dignità come individuo.
Sono opere critiche sul ruolo che la bellezza del corpo femminile esercita sulla nostra società. La donna è vista spesso come un’oggetto senza spessore come un’elemento ornamentale , come uno strumento di piacere, o come una macchina per procreare.
L’artista sembra volersi ribellare a questa condizione umiliante della donna che suo malgrado subisce. Sono opere forti e di denucia coraggiose che non parlano solo si una bellezza decorativa e ammiccante, ma aggrediscono lo spettatore lo metton in un agolo e lo fanno diventare preda di un sofisticato gioco psicologico.
Camaver News N.8
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La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

La mostra che prende ispirazione dalla figura di Galileo Galileo, segue poi strade diverse a seconda del linguaggio e della poetica che ogni singolo artista esprime.
Linguaggi nuovi e nuove espressioni, critiche nei confronti della nostra società, nuovi modi di concepire la bellezza, l'uomo e la società in cui vive.
Victoria Fontana è la prima degli artisti che prendiamo in considerazione e con i suoi lavori lei ci mostra la difficoltà di comunicare nel modo contemporaneo, e il disagio che ne consegue. Il Secondo artista Andrei Dobos sviluppa anch'egli un linguaggio criptico, ironico di denuncia in cui l'ambiente e le regole sociali sono spesso oppressive e capziose, ma l'artista tenta di scardinarle con il colore e con un filo flebile di speranza.
SCHEDE ARTISTI
VICTORIA FONTANA
L’artista vive e lavora in Spagna a MadridFormazione:
1998 - Art Studio and School - specializzata in arti medievali. La Tapadera, Salamanca, Spain.
1997 - 1999 Luminous Art Workshop, Buffalo, NY, USA.
1999 - 2007 Fine art Studio and School, Arjona Studio. Madrid Spagna
2000 - “Serious Games” corso monografico: 30 ore
2002 - “Boarding Experiences” corso monografico : 30 ore
2003 - “Painting Without Paint” corso monografico : 30 ore
2004 - “Amplified Art” corso monografico: 30 ore
2005 - “Repetition, Models and Molds” corso monografico: 30 ore
2006 - “”Creativity” corso monografico: 30 ore
Mostre Principali:
2002 - “Color in the Lines” mostra personale presso Sala Geminis, Madrid Spagna
2004 - Mostra collettiiva “The Arjonauts” presso “Romeral de San Marcos” Gardens. Segovia, Spagna
2007 - Mostra personale “En Mi Linea”, La Concha, Madrid, Spagna.
2008 - Mostra collettiva “Concierto Arte” Sala Juglar, Madrid, Spagna.
2008 - Mostra personale “Contrapuestos” presso Mushotoku space, Madrid Spagna.
2008 - Mostra personale “Dualism” Bambalam Artistic Space, Madrid, Spagna.
L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee:
Le opere di quest’artista sono difficilmente incasellabili in un particolare genere pittorico, in quanto ci si trova di fronte a un linguaggio molto personale e a soluzioni comunicative molto interessanti.
Questi lavori hanno un alto indice comunicativo, ci parlano direttamente con la lingua dell’anima diversa da individuo a individuo. L’interpretazione di tali opere non può essere che individuale e guidata interamente dalle proprie emozioni, lasciarsi andare ad uno “strem of consciousnes”s che anche l’artista sembra praticare.
Tali opere sono connesse anche al tema della mostra, le parole, le idee i concetti sono lì davanti a noi in grado di modificare il mondo e la nostra vita, sta a noi dar loro una forma e una direzione, Victoria Fontana riesce a farlo, in maniera forte e passionale lavorando con i contrasti, con le parole con il bianco e con il nero, con le forme e con lo spazio.

ANDREI DOBOS
Nato a Bacau in Romania il 28 maggio 1984, attualmente studia a Bucarest
Formazione:
Corso di pittura tenuto da veronica Calin presso il Pupil’s Club, Bacau.
Diplomato presso la Scuola d’arte “Gh. Apostu” , Bacau.
Sta tuttora svolgendo i suoi studi presso l’Accademia di architettura di Bucharest.
Mostre Principali:
2008 - Mostra collettiva della serie antichi Palazzi “Il Leone Verde” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta, TR.
2007 - Mostra collettiva “Gran Tour” Camaver Kunsthaus, Lecco e Sondrio.
Mostra personale “Sonetti Melancolici” Camaver Kunsthaus Sondrio.
Mostra collettiva della serie Antichi Palazzi “COELVM” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta TR.
Big Square, Sibiu, Romania.
2006 - Mostra collettiva della serie antichi Palazzi “La Perfezione della Conoscienza” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta, TR.
Carmel Church Bacau, Romania.
Mostra Collettiva della serie Antichi Palazzi “Terra per Uomini Liberi” organizzata da Camaver Kunsthaus International Presso Palazzo Martinengo a Sondrio.
L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee:
L’artista ha uno stile eclettico che esprime attraverso una pittura moderna e personale, come tutti gli altri artisti presenti in questa mostra anche Andrei Dobos pare aver sviluppato un linguaggio personale, ma più che di simboli qui si stratta di veri e propri racconti riversati su tela.
Tali quadri sono spesso ironici e criptici. E’ la sensibilità e l’universo interiore dell’artista a emergere e spesso è difficoltoso entrare in profondo contatto con tale sensibilità . E’ un mondo introverso con regole lontane dalla nostra comprensione, affascinante e misterioso.
Tuttavia Dobos non si lascia sopraffare da tale atmosfera che a volte sembra opprimente , attraverso l’ironia e la semplicità questo artista lancia le proprie critiche verso il mondo che lo circonda, la società che non cresce con lo stesso ritmo dell’essere umano e che spesso rimane intrappolato e soffocato.
La Rivoluzione delle Idee: il video
Ecco il video con le foto scattate prima dell'inaugurazione della mostra
Antichi Palazzi: La Rivoluzione delle Idee
LA RIVOLUZIONE DELLE IDEE
Mostra d’Arte Contemporanea organizzata da Camaver Kunsthaus International
con il patrocinio del Comune di Acquasparta
Luogo: Ex Convento Chiesa di San Francesco
Via San Francesco - Acquasparta (TR)
Periodo: 13 giugno - 04 Luglio 2009
Orari: Lunedì - Sabato dalle 15.30 alle 19.30
Info: info@camaver.com
Tel. 3285930092 (Camaver) - 0744944811 (Comune Acquasparta)
www.camaver.com - blog.camaver.com
Una delle figure storiche più importanti che calcarono il suolo di Acquasparta, ma che fu una personalità di rilevanza mondiale fu senza dubbio Galileo Galileo.Nel 1609, quattrocento anni fa, lo scienziato italiano compiva le sue prime osservazioni che portarono a scoperte molto importanti e rivoluzionarie.
Scoperte, osservazioni e nascita di teorie che seppur fondamentali per il progresso della scienza e della società, causarono a Galileo tantissimi problemi e una vita che finì in solitudine e miseria.
Ad Acquasparta fu accolto con tutti gli onori e nell’Accademia dei Lincei le sue teorie trovarono terreno fertile e consenso; i suoi strumenti scientifici di osservazione vennero adottati per gli studi condotti a quel tempo dagli accademici.
Idee rivoluzionarie e sulla rivoluzione della terra, osservazioni di lati oscuri del cielo e di mondi inesplorati.
Da questi fatti e da questi concetti prende ispirazione la mostra che per il sesto anno Camaver Kunsthaus International organizza con il patrocinio del Comune di Acquasparta.
Una rassegna culturale che già nella sua collocazione materiale rappresenta una novità, infatti non verranno utilizzate le sale di Palazzo Cesi ma il nuovo spazio multi funzionale del Comune presso l’ex Convento della Chiesa di San Francesco, situato sul colle che domina tutta la cittadina.
L’artista è spesso considerato come una personalità molto rivoluzionaria all’interno della nostra società, capace di portare a galla una visione differente della realtà: scevra da quei condizionamenti che spesso ci vengono imposti o che ci auto imponiamo. L’artista, come lo scienziato osserva la realtà, ma i mezzi che utilizza non sono microscopi o telescopi ma i propri sensi, amplificati dalla propria sensibilità artistica, in grado di mettere in risalto aspetti nascosti della nostra realtà o semplicemente fornire punti di vista inconsueti che possano permetterci di riflettere secondo nuove prospettive sul mondo che ci circonda.
Rivoluzione come movimento, come un vento creativo che stravolge le coscienze e le sensibilità della gente, come energia che smuove tutto secondo una rotta imprevedibile secondo forze imponderabili.
In questa mostra è la cultura e l’arte in particolare che si vuole far circolare e farla entrare il più possibile nel vissuto quotidiano delle persone che ne possono trovare solamente giovamento e uno stimolo intellettuale.
La Rivoluzione, che da sempre è stata figlia della cultura e delle ideologie, è un termine che evoca sentimenti forti, quasi violenti, un cambiamento radicale. Le idee sono spesso le armi di questi cambiamenti, idee che spaventano come spaventano spesso le novità o i territori inesplorati.
Questo concetto di rivoluzione così come la figura di Galileo Galilei saranno gli elementi di ispirazione di questa mostra e che porterà artisti provenienti da tutto il mondo ad esprimersi in maniera libera avendo nella mente il percorso di questo personaggio storico.
Grazie a una attenta scelta delle opere d’arte realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo, si cercherà di dar vita a un percorso artistico e esperienziale, che attraverso assonanze e contrasti darà l’opportunità allo spettatore di entrare in riflessioni affascinanti e forse non così scontate.
Si cercherà di dar vita a una piccola rivoluzione di pensiero e di portare alla mente dello spettatore il percorso dello scienziato Galilei e del travaglio interiore che ebbe a provare e che qui rivivremo attraverso il pathos poetico che ogni artista saprà infondere nelle proprie creazioni.

Camaver News N. 7
E' finalmente pronto il numero 7 del Camaver News, con tante notizie, interviste e reportage dalle mostre organizzate da Camaver Kunsthaus International.
Il numero si riferisce alle mostre realizzate da luglio a dicembre, ma non mancano anticipazioni e approfondimenti su artisti di levatura internazionale come Lee Sun Don , Lisa Soto e Tove S. Hellerud.
Speriamo che il numero del Camaver News sia di vostro gradimento.
CAMAVER NEWS
Qu4ttro
QU4TTRO
Comunicato stampa
Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - 23100 Sondrio
Periodo: dal 4 al 24 ottobre 2008
Inaugurazione : sabato 4 ottobre 2008
Artisti:
Massimo Falsaci
Antonella Gerbi
Ernesto Morales
Sibylle Will
Camaver Kunsthaus di Simona Cao in occasione della quarta giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI (Associazione Musei arte Contemporanea Italiani), presenta la mostra collettiva dal titolo QU4TTRO.
In mosra verranno esposte quattro opere di quattro giovani artisti di talento: Massimo Falsaci, Antonella Gerbi, Ernesto Morales e Sibylle Will.
Il quattro ottobre per la quarta giornata del contemporaneo quattro artisti con quattro opere: il quattro in questa rassegna d’arte non è solo una casuale coincidenza ma una scelta concreta e spunto per presentare una serie di lavori che delineano in maniera chiara e innovativa la linea artistica della galleria.
Il numero come simbolo di concretezza e sicurezza di centralità delle idee messe al servizio dell’arte.
Come i quattro elementi che anticamente si credeva dessero vita a tutto ciò di esistente combinandosi tra loro, cosi anche gli artisti con quattro personalità diverse e agli antipodi danno vita a una mostra molto varia e completa nella trattazione di temi contemporanei, quali la forma, l’espressione , l’ambiente, l’immagine.
Massimo Falsaci è un giovane artista che lavora con le immagini, le ruba, le decontestualizza, posterizzandole, tirando fuori l’essenza della linea, l’anima dei colori, con rigore, e freschezza. Ci propone immagini che reinventano il concetto di pop e di nuova figurazione, in chiave più emblematica e stimolante.
Antonella Gerbi lavora in ambito scultoreo e può quasi essere considerata una novella alchimista in grado di miscelare forme, dimensioni e masse per dar vita a nuove creazioni. Le
Nei suoi lavori troviamo una assoluta ricerca di dinamismo e di piani di osservazione in cui le dimensioni sono deformate in modo da dar vita a nuove armonie.
Ernesto Morales nei suoi dipinti esplora delle città a metà strada tra sogno e realtà tra figurazione e metafisica con cromie sfumate controllate ed essenziali.
Ciò che colpisce e affascina di queste opere non sono tanto i volumi ma il vuoto, lo spazio che si scorge dentro fuori e tutti intorno a essi. Opere che risuonano di silenzio, con un sottofondo di inquietudine latente e non troppo celato. Composizioni equilibrate che forniscono l’opportunità alla nostra mente di vagare e interrogarsi.
Sibylle Will ci regala con le sue tele un altro momento di riflessione sull’arte contemporanea, introducendo nei suoi lavori un ulteriore tematica: l’introspezione psicologica.
Si abbandonano anche qui i rigori compositivi di accademica memoria, i corpi sono resi attraverso pennelate molto forti e libere, utili a dare l’idea della fisicità e del volto. I colori sono inconsueti e insieme alle forme obbediscono ai dettami dell’emotività dell’artista o della caratterizzazione espressiva che essa vuole esprimere. L’estica perde di significato, ciò che conta è grido interiore che ne scaturisce.
Tutto questo è qu4ttro la mostra che apre la stagione artistica autunnale di Camaver Kunsthaus.





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