COELVM: terza sala
Nella terza sala ritroviamo opere dalla grande valenza psicologica come quelle di Lucy O’Donovan in cui le tele e i ritratti fisiologici sono deformati dall’umore dell’artista; e poi c’è il tema della trasgressione , la ribellione dato dal gesto volgare, mentre le mani dell’artista che delimitano il cielo ci indicano la via da seguire l’obiettivo da raggiungere.
Queste opere sono in forte contrasto con quelle di Yvel dove” l’illuminazione” avviene attraverso rituali religiosi e allo studio di testi religiosi.
Infine in questa sala troviamo le opere di Adrei Dobos in cui il cielo è un qualcosa che schiaccia l’artista , il mondo e la società gli vanno stretti, vanno cambiati e migliorati e la gente sensibilizzata e resa partecipe. Queste opere esprimono i concetti di critica alla religione e alla società attraverso un linguaggio estremamente sintetico e da decifrare.


ANDREI DOBOS
Nato a Bacau in Romania il 28 maggio 1984, attualmente studia a Bucarest
Formazione:
Corso di pittura tenuto da veronica Calin presso il Pupil’s Club, Bacau.
Diplomato presso la Scuola d’arte “Gh. Apostu” , Bacau.
Sta tuttora svolgendo i suoi studi presso l’Accademia di architettura di Bucharest.
Mostre Principali:
- Esposizione di gruppo presso la “Hall of Gh Asachi”, Iasi - Romania (1998)
- Esposizione personale presso il Lagoon Café, Cluj - Romania (1999)
- “Exhibition Hall of Art Faculty”, Pontevedra - Spagna (2000)
- Premiato alla “Arts Alliance” Galleries, CluJ - Romania (2000)
- Esposizioni collettive presso la galleria Camaver di Lecco e successivamente nella mostra del programma di Antichi Palazzi ad Acquasparta (Tr) (2005)
- Esposizione collettiva nella mostra di Antichi palazzi ad Acquasparta e successivamente nella nuova sede di Sondrio della camaver Kunsthaus. (2006)
- Mostra presso Big Square, Sibiu - Romania (2007)
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
I suoi lavori sono una allegoria di diversi momenti, che vanno dalle punte più alte di felicità a quelle più basse della disperazione, e sono costruite attraverso contraddizioni ed ispirate dagli eventi della vita di ogni giorno.
Il suo obiettivo principale è di trasmettere questi sentimenti all’osservatore e attraverso essi condividere i suoi pensieri più intimi.
Le opere di Dobos si collocano in maniera interessante all’interno dell’esposizione COELVM, esse manifestano un’inquietudine, sono opere che testimoniano una voglia di apertura verso altre mete e verso nuove idee, stili di vita e modelli di comportamento. Proprio come era nello spirito dei “Lincei”, tesi verso un nuovo modo di vedere il mondo.

LUCY O’ DONOVAN
Nata il 30 aprile 1975 vive e lavora a Glasgow in Scozia
Formazione:
L’artista è una neuropsichiatra, anche se ha studiato anche chirurgia veterinaria, e il suo lavoro ha avuto una parte importante nel suo lavoro artistico.
L’artista si può definire autodidatta e muove i suoi primo passi nell’osservazione anatomia.
Ha frequentato il corso di “ Life and Portrai Painting” alla scuola d’arte di Glasgow
Mostre Principali:
Lucy O’ Donovan ha partecipato con grande successo alla mostra “Terra per Uomini Liberi” della serie Antichi Palazzi, organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Martinengo a Sondrio nel corso del dicembre 2006
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Ciò che affascina Lucy O’Donovan è il corpo umano e come questo rifletta i sentimenti che più lo coinvolgono. E’ importante il ritratto del corpo nella maniera più realistica possibile ma anche introspettiva. L’artista tende a ritrarre le persone che conosce o che hanno una certa importanza nella sua vita, e questo attaccamento, questo rapporto sembra influenzare molto la pittura. Le forme e i colori della carne è una sfida costante verso la resa il più verosimile possibile, un continuo sperimentare.
La scelta dei lavori di Lucy O’ Donovan può sembrare singolare, ma nello studiare la storia dell’Accademia e dei suoi personaggi grande interesse ha destato la psicologia di questi uomini che si addentravano in una regione oscura e inesplorata, con la loro “vista da lince” come strumento.
Anche lo psichiatra si addentra nella regione oscura e inesplorata della psiche umana, in questo caso lo strumento di questa analisi è la pittura.
E poi c’è il cielo e la provocazione, la ribellione dalla società. Il cielo racchiuso da uno spazio delimitato dalle mani palcoscenico della nostra vita o via di fuga verso la libertà.



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