COELVM: quarta sala
Nella quarta sala della mostra COELVM sono presenti diversi artisticonnessi da fili sottili.
Le opere di Tiina Salo sono degli arazzi in cui nel cielo stellato appaiono fenomeni astronomici affascinanti e magici. Lo studio di tali fenomeni è lo studio della loro belezza intrinseca sembra alla base dell’interesse dell’artista che non pone l’accento sulla realtà astronomica ma sulla brillantezza dei colori sulla espressività delle forme regalandoci tele dall’atmosfera magica e onirica..
Vi sono poi le opere di Patricia Saco che mantiene questa atmosfea magica , in cui sono presenti diversi tra gli elemnti che finora abbiamo analizzato. L’osservazione della natura è specchio di emozioni, i pensieri dei personaggi si sviluppano anche dalla testa per diventare cielo e seguire altri percordi e altre suggestioni.
Infine Tray Mead che crea un suo vero e proprio mondo fastastico in cui il cielo è grande protagonista. Di notte per l’aria si muovono fatine e pianeti sconosciuti, da visitare durante i nostri sogni, proprio mentre i foletti sono impoegnati a usare i nostri strumenti quotidiani.


TIINA SALO DEVRIES
L’artista Vive a Karo in Finlandia e ha il suo studio d’artista nella vicina cittadina di Rauma
Formazione:
2000 - Accademia di Design a Kuopio - Finlandia
1997 - Master in Belle Arti alla Università di Rochville - USA
1997 - Studi pedagogici presso l’Università di Helsinki - Finlandia
1996 - Studi di Storia della Cultura all’Università di Turku - Finlandia
1990 - Studi presso l’Università di Tampere - Finlandia
1984-87 - Corso di Disegno tessile a Kuopio - Finlandi
Mostre Principali:
Mostre Personali:
1999 Kaarinan Galleria, Nivala, Finland
1996 Vanha Kunnantupa, Parainen, invited by Organ festival and Parainen City
1990 Kyrön Galleria, Isokyrö, Finland
1990 Vanha Pappila, Vammala, Finland
Mostre Collettive:
1994 “From the Sky”, with Else Joutsi, Rauma Art Museum, Finland
1993 “Celestial Signs”, with Else Joutsi, Kotka Main Library, Finland
1993 “Celestial Signs”, with Else Joutsi, Arthouse of Nokia, Finland
1992 “Gates”, with Else Joutsi, Poriginal Galleria, Pori, Finland
1991 “Gates”, with Else Joutsi, Galleria Wanha Tasala, Rauma, Finland
1991 “Moon pearls”, with Taina Levonen and Eeva Westergård, Nakkila College of Handicraft and Applied Arts Nakkila, Finland
Si segnalano diverse partecipazioni a concorsi ead eventi estemporanei.
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista Tiina Salo esprime la sua poetica attraverso uno stile molto personale sicuramente influenzato dallo stile che si può definire” neo romantico nordico”. E’ proprio l’aspetto romantico, naturalistico e sublime che più saltano all’occhio in questi lavori resi tuttavia con tecniche più povere rispetto all’olio su tela, fatto che le rende più vicine allo spettatore, quasi folkroristiche.
Le opere di Tiina Salo ben rientrano nelle tematiche della mostra collettiva COELVM, esse rappresentano il cielo e alcuni fenomeni atmosferici: aurore boreali, nuvole, stelle comete o semplicemente il sole visto dallo spazio. Quello di Tiina Salo appare quindi come un viaggio attraverso un mondo fantastico in cui la spiritualità non segue le regole dettate dalla religione, ma dall’individuo che tuttavia si sente piccolo e indifeso nei confronti della immensità del cielo.

PATRICIA SACO
Nata il 31 maggio 1981 a Ourense, Galizia, Spagna
Formazione:
Scuola superiore d’arte “Manuel Peleteiro, Santiago de Compostela.
Studi di Graphic Design e Multimedia , promotional design, fotografia, illustrazione, produzione video, comunicazione e marketing
Mostre Principali:
2007 - Mostra personale, Ostello della Gioventù, San Fermin, Madrid, Spagna
2006 - Mostra personale , La Moncloa de San Làzaro, Exhibition room, El Bierzo, Spagna
2006 - Mostra personale, Pazo da Peregrina (Ames council), Galizia, Spagna
2005 - Mostra collettiva, “Saborearte” (Arte e gastronomia) Area Temàtica Médulas, El Bierzo, Spagna
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Patricia Saco è una giovane artista in cui l’istintualità gestuale prende il sopravvento nelle composizioni, colorate e popolate da forme molto evocative.
Anche nelle opere di questa artista è molto presente l’osservazione della natura, quasi come come fonte di ispirazione o anche come mezzo per trovare risposte a domande esistenziali.
Una luna brillante fa da sfondo a un albero spoglio, un’immagine mistica ed evocativa, in cui l’artista si mette a nudo di fronte al suo inconscio.
Una lunga tela arancione e gialla che richiama invece alla solarità e alle verità svelate, e alla gioia che ne consegue.
Lavori quindi che hanno un sottofondo psicologico in cui l’aspetto maschile e femminile notturno e diurno si fronteggiano e si compenetrano in una danza che riesce a trovare un equilibrio solo nell’uomo.
Per tutti questi motivi e per aver messo l’uomo al centro del suo universo, Patricia Saco, è stata scelta per partecipare alla mostra COELVM.

TRAY MEAD
L’artista vive e lavora a Gilbert, Arizona, Stati Uniti
Formazione:
Tray Mead è cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre era un fotografo e scultore di fama mondiale, anche la madre era un’artista molto coinvolta in sperimentazioni di vario genere.
Vince tre premi nazionali all’età di 14 anni.
Si laurea alla State University in Arizona.
Sviluppa una grande passione per l’arte tribale e per l’archeologia, molte sono le sue esperienze in giro per il mondo: in Amazzonia, Messico, Perù e in Europa.
L’artista è poi stato il direttore fondatore del Southwest Museum in Arizona.
Dal 2002 dopo essersi ritirato dal suo impiego presso il museo si dedica completamente alla sua arte: Fantasy art e Fine Art Photography.
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista presenta delle opere fotografiche elaborate digitalmente, un tipo di arte innovativo che nella tecnica appare così lontano dalla tradizione e dagli affreschi di Palazzo. Tuttavia non va dimenticata la vena innovativa di Federico Cesi, di Galilei durante tutta la loro vita.
I cieli dell’artista sono notturni perché solo di notte si possono scrutare pianeti misteriosi e sconosciuti. E’ solo al crepuscolo che fate e folletti vengono allo scoperto e si mostrano, aggirandosi per i giardini di un palazzo fantastico e meraviglioso, come è Palazzo Cesi.
Queste creature fantastiche sono le protagoniste di queste opere che trovano un posto sospeso tra realtà e finzione nella disputa tra teologia e astronomia.



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