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COELVM: ottava sala

di artdirector (29/06/2007 - 17:19)

Nell'ottava sala si trovano le opere forse più ermetiche di tutta la mostra che più si spingono oltre nella ricerca stilistica e poetica.
In particolare si trovano le opere di Franco Margari, Yari Ostovani, Tove S. Hellerude Hamish Horsley.
Le opere di Margari hanno come protagonista le luce e la natura, come abbiamo osservato anche in altri artisti la natura è uno strumento per comunicare uno stato d'animo, qui in particolare la natura è manifestazione della potenza di Dio che con la sua luce arriva ad illuminare tutto a tagliare violentemente la composizione, conferendo grande lirismo e forza alle opere d'arte.
Simile è il concetto che sta dietro le opere di Horsley di cui abbiamo parlato nella sesta sala.
Nelle opere di Tove Hellerud ciò che più interessa l'artista è la materia, il tessuto di cui sono fatte le cose, il cielo, la terra la natura in generale. Benchè le composizioni sembrino ordinatamente racchiuse in forme geometriche, la materia scardina la forma pronta as esplodere in tutte le direzioni.
Anche Ostovany appare fortemente interessato alla materia ma la sua ricerca va oltre la fisicità delle cose, egli appare affascinato da quella luce che pervade le tele di Margari, la materia di cui è fatta la parte spirituale dell'uomo.



SCHEDE ARTISTI:



FRANCO MARGARI

L’artista vive e lavora a Firenze in Italia.

Formazione:

L’artista è approdato alla pittura dopo 15 anni dedicati alla grafica approfondendo  in particolar modo le tecniche incisorie.
In pittura i suoi esordi sono  di natura paesaggistici per poi maturare un suo linguaggio  più astratto ed essenziale

Mostre Principali:

“Quattro Pittori a Prato”, Palazzo Datini, Prato - 2000
“Orizzonti”, mostra personale, Galleria Art Point Black, Firenze- 2000
Mostra personale, Palazzo Pretorio, Certaldo - 2000
“Free Tee”, Galleria S. Vidal, Venezia - 2001
Mostra Personale, Museo Diocesano, Firenze - 2004
Mostra personale, Villa Magnaguti, Città di Goito (MN) -  2004
Concorso Internazionale “Firenze” : Primo premio fiorino d’oro - 2004
Biennale di Arte Sacra, Pistoia - 2006
“Verso un Nuovo Esistenzialismo”, Palagio di parte guelfa, Firenze - 2006
“Arcipelago”, Studio Sassetti Cultura, Milano, 2006
Mostra  personale presso Palazzo Ex Borsa a Ferrara - 2006
“Cromaticos”, Castello Estense a Ferrara, mostra collettiva - 2007


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

L’artista Franco Margari presenta delle opere che si muovono nel campo dell’astrazione.
Tuttavia nelle opere dell’artista sembra scorgersi un certo impianto di derivazione naturalistica e paesaggistica, sicuramente frutto di studi fatti dal vivo e sulla natura.
Secondo criteri di una nuova branca dell’arte contemporanea che vede gli artisti specchiare le proprie emozioni nelle forme e soprattutto  nei colori della natura.
Molto notevole è l’uso della lice che piomba nelle composizioni quasi come un taglio  lacerante illuminando ogni cosa.
La forza è la spiritualità di queste opere è data appunto da questo elemento fondamentale che si collega in maniera molto consona all’interno della mostra COELVM, sapendo interpretare lo spirito dei “Lincei”: attenti alle forme della natura ma con un rapporto illuminista nei confronti della religione.




TOVE S. HELLERUD

L’artista è nata  il 29 dicembre 1958  vive e lavora in Norvegia, il suo studio si trova nella cittadina di Horten.

Formazione:
Scuola superiore secondaria, diploma d’arte
Fokl high School, diploma in disegno, ceramica a Sandefjord ,Norvegia
Accademia d’Arte Holbaek - Danimarca
Diploma in disegno e ceramica in Danimarca
Billedskolen, Diploma in arte , Copenhagen Danimarca
Royal Accademy of Art, Copenhagen, Danimarca
College Regionale di Akersus, Norvegia

Mostre Principali:
2007 - Gallery Sala Barna, Barcellona, Spagna
2006 - Montserrat Artgallery, Soho, New York, U.S.A.
2006 - Scandinavi/art, Camaver Kunsthaus, Lecco, Italia
2005 - Mostra collettiva estiva  a Holmestrand, Norvegia
2004 - Mostra collettiva alla Kjeidsaas Gallery, Norvegia


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Le opere di Tove Hellerund colpiscono per la grande raffinatezza e per l’assoluta informalità. L’artista sembra più interessata alla materia alla struttura del colore e della materia. La sua ispirazione la si trova in natura ma anche in un muro sberciato.
La presenza dell’artista  all’interno della mostra COELVM è dovuta al clima che l’artista riesce a creare con i suoi lavori. Le suggestioni che queste opere d’arte trasmettono con i loro colori e le campiture ben ordinate in cui il colore sembra esplodere e volersi ribellare alla costrizione della forma.
Costrizione della forma e libertà del pensiero temi che pervadono questa rassegna a Palazzo Cesi.



YARI OSTOVANY

L’artista di origini iraniane vive e lavora a Reno nello stato del Nevada negli Stati Uniti.

Formazione:
MFA: Master in Belle Arti, Istituto d’Arte di San Francisco, California,USA
BFA: Bachelor in Belle Arti, Istituto d’Arte di San Francisco, California,USA
BA: Bachelor in Arte, Università del Nevada, Reno, Nevada,USA

Mostre Principali:
2006 - Mostra collettiva presso la Shepppard Fine Arts Gallery, Reno, Nevada, USA
2003 - Mostra collettiva  presso la HotHouse Center of Performance & Exhibition, Cichaco, Illinoi, USA
2000 - Mostra collettiva, Koeln Galerie, Colonia, Germania
1999 - Mostra collettiva, Centro culturale Niavaran, Teheran, Iran
1997- Mostra collettiva, National Press Club, Washington, D.C., USA

L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

“Sono interessato a ricostruire la memoria  in maniera pittorica come  stratificazioni di luce, struttura e profondità, la fusione tra l’essenza del silenzio e della stasi con l’essenza del movimento.”

“Sono sempre stato interessato nell’investicazione delle relazioni tra arte  persiana e arte occidentale: tra la mia innata predisposizione naturale, e l’edicazione  impartitami.”

“Per  molto tempo il mio  lavoro è stato caratterizzato da una sorta di amnesia culturale e di mancanza di origini, la mancanza di una memoria culturale”

Yari Ostovany

La ricerca dell’artista è quindi quella  di ricostruire la memoria ancestrale dell’uomo e di ognuno di noi, attraverso uno stratificarsi si luci, colori, materiali. Immagini astratte  e meditative  che si  rapportano con il tema della mostra nella parte che ripesca alle tradizioni considerandole parte importante e essenziali per poter andare avanti  nella propria crescita personale.

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