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COELVM: Chiesa di San Giuseppe

di artdirector (01/07/2007 - 18:58)

La mostra collettiva Coelvm si compone anche di una sede distaccata all'interno della Chiesa di San Giuseppe nel cuore dell'abitato storico di Acquasparta.
Uscendo da Palazzo Cesi e attraversando la nuova piazza a lui dedicata, si imbocca una stretta via che porta incise le parole del Principe Linceo che hanno ispirato la Mostra Coelvm di Camaver Kunsthaus; poco più oltre si può accedere alla chiesa.
All'interno di San Giuseppe  sono stati radunati  tre giovani artisti italiani  all'avanguardia nella loro ricerca artistica e un'artista olandese di esperienza e  grande pathos. La scelta vuole gettare un ponte ideale tra il presente e il passato, richiamando ai nostri giorni lo spirito gli intenti e le personalità dei fondatori dell'accademia dei Lincei.
L'opera di Tonie Van Marle  è una istallazione dal titolo "Lac Humanitatis" che analizza in maniera molto forte e toccante il rapporto d'amore tra genitori e figli e come questo possa divenire soffocante o di intralcio per chi lo subisce. Un'opera che ci ricorda anche il rapporto difficile tra Federico e il padre.
L'opera di Massimo Falsaci pur essendo  uno dei più evidenti esempi di quella che viene definita "nuova figurazione" si ricollega idealmente al ritratto ma nelle sue accezione più moderne e innovative.
Le immagini sono prese dai media e appaiono fredde e impersonali, rubate da video o rotocalchi, ma Falsaci le riprende spezzettandole, posterizzandole, astraendole dal loro contesto originale per mettere in evidenza solo determinate componenti.
Davide Dattola recupera invece l'amore per il racconto, fatto attraverso nuovi linguaggi che strizzano l'occhio al fumetto dove i personaggi sono figure a tutto tondo misteriose e ermetiche. La materia assume una grande importanza e l'artista ne stravolge la valenza e l'uso, fino a delle opere fortemente caratterizzate .
Infine Lapo Simeoni che chiude questo quartetto di artisti interessanti e fortementi innovativi. Anche lui si concentra su un tema classico trattato in maniera innovativa: il paesaggio.
Qui non è più la natura ad essere rappresentata nella sua bellezza, ma il paesaggio  urbano-metropolitano, l'ambiente che circonda l'uomo contemporaneo e le sue inquietudini. L'artista tratta il tema in chiave espressiva e critica








TONIE VAN MARLE

L’artista vive e lavora ad Amsterdam in Olanda

Formazione:

Ha frequentato l’Istituto artistico AKI in Olanda e in seguito ha studiato Letterature Anglo-irlandesi ad Amstedam e Dublino. Attualmente si occupa di arte e letterature  ed è partecipe in varie organizzazioni artistiche.

Mostre Principali:

2006 - “Terra per uomini Liberi” Antichi Palazzi, Palazzo Martinengo, Sondrio
2006 - 153 children’s boxes, Verkuno, Koetshuis Mensinge, Roden (NL)
2006 - Mostra inaugurale galleria Camaver Kunsthaus Di Simona Cao, Sondrio
2006 - “La Perfezione della Conoscenza”, Antichi Palazzi, Palazzo Cesi, Acquasparta (TR)
2006 - Kijk op de Wijk – Kunst in het Westerpark, Art in Westerpark, Haarlemmerweg, Amsterdam (NL)
2006 - Mostra personale  SVB (Social Insurance Bank)
Van Heuven Goedhartlaan 1, Amstelveen


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Tonie Van Marle è ormai alla sua terza partecipazione alla mostra colettiva internazionale organizzata nelle sale di Palazzo Cesi.
Per quest’anno l’artista presenta una installazione dal Titolo “Lac Humanitas” incentrata sulle manifestazioni d’amore in tutte le sue forme, sia umano che divino.
Più specificamente questa installazione è associata a due tipi di amore materno; rappresentato da una qualsiasi madre dei giorni nostri e dalla Santissima  Maria Madre di Di Dio in Paradiso. Mentre il ruolo della prima è di prendersi cura della propria prole Maria è madre di tutti noi.
“Lac Humanitas” riverbera di tutta le associazioni e aspettative che la nostra società attribuisce a questo tipo di amore e  sugli effetti positivi e negativi che  questo può avere su chi lo riceve.
Questo è il contributo che Tonie Van Marle darà alla mostra COELVM, rappresentando l’importanza dell’amoreterreno e dell’amore divino nella nostra società, facendoci riflettere su tali condizioni




DAVIDE DATTOLA

Nato a Brescia il 6 febbraio 1975, dove ancora attualmente vive e lavora.

Formazione:
Liceo Artistico Calini di Brescia
Liceo Artistico Olivieri di Sarezzo
Accademia di Brera, corso di Decorazione, Diplomato nel 1999


Mostre Principali:
2006 - Art Shangai, Shangai
2006 - ST- ART, Strasburgo, Francia
2006 - Mostra collettiva, la Città Invisibile, Brescia
2006 - Love Is, mostra collettiva , Saronno,
2005 - What’s happen?, mostra collettiva, Caserta
2005- Made in Italy, mostra collettiva, Gallerie Artitude, Parigi, Francia
2005- Neoiconica, Mostra collettiva, Camaver Kunsthaus, Lecco

L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

L’intento di Davide Dattola è di raccontare delle emozioni, dei desideri.
Compito che è sempre stato quello dell’artista, in quanto  individuo con una sensibilità diversa e occhi critici verso il mondo.
Nei suoi lavori, spesso è presente un narratore che è quasi elemento distaccato dalla composizione. Nelle composizioni una grande importanza acquista la materia che in questo caso viene plasmata ed essa stessa prende vita in forme casuali  a significare la mutevolezza e la difficoltà dei pensieri e delle emozioni.
Il tutto nasce e prende forma dalla terra.

Davide Dattola è stato scelto per animare artisticamente una delle tre chiesette che fanno parte del percorso artistico  della mostra COELVM.
Come si è detto l’artista cerca di raccontare secondo forme personali e nuove una emozione, che nasce spesso dal vissuto quotidiano e dalla società che ci circonda.
Davide Dattola ci propone punti di vista differenti e ci consiglia di valutare il mondo in maniera distaccata esaltando il pathos  delle scene rappresentate.


MASSIMO FALSACI

Massimo falsaci vive e lavora a Cannobio  (VB) sul lago Maggiore in Italia

Formazione:
2003     Master In Marketing e Pubblicità, presso F&L Milano.
2001    Laurea in Scienza e Tecnologie Alimentari.
2003     Stage modellazione dell’argilla, presso Comune Baires, Milano.
2000     Corsi di pittura (tecniche miste) presso il centro culturale
l’Atelier Milano.
1998     Corso di disegno sulla figura umana (prof. Balì, Milano).   
1997     Lezioni private, tenute dall’illustratore Karel Thole, sui
rudimenti dell’illustrazione editoriale, la tecnica dello scraper board e del carboncino.

Mostre Principali:
2006 - Mostra personale “Appagamento & Soddisfazione Palo Alto Milano
2006 - Mostra personale a Monza a cura di Letizia Liana
2006 - Liberi da ogni oppressione – Circolo Bertold Brecht – Milano.
2006 - Collettiva alla Galleria 18 – Bologna. Curatori: Galleria 18
2006 - “L’altra metà del lavoro” Palazzo della Cancelleria Roma. Curatori: ANIMIL
2005 - “La forma dei colori” – Ristorante Riviera Cannobio (VB).
2005 - “Cocktail d’arte” Varese. Curatori: Emersign Associazione Culturale
    Hypegallery Milano.
2005 - “Made in Italy” Gallerie Artitude Parigi. Curatore: Marcello Cazzaniga.
2004 - Mercart – Prima Fiera Internazionale dell’arte Lugano Svizzera. Curatori: Marco Borella e Dott. Vito Cracas (Direttore Artistico).
2004 - Nuova Iconica Galleria Camaver Lecco. Curatori: Marcello Cazzaniga e Sabrina Arosio
2004 - “Al caro Giorgio” Libreria Bocca Galleria Vittorio Emanuele II Milano. Curatori: Giacomo Lodetti , Gianni Ottaviani, Ranco Colnaghi, Giacomo Papi e Bianca Maria Rizzi.
2004 -  “Giorgio Gaber” Galleria Bianca Maria Rizzi Milano. Curatore: Bianca Maria Rizzi.

L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Massimo Falsaci rientrano in quella che comunemente viene definita “nuova figurazione”. Un nuovo modo di intendere l’arte figurativa in cui la cultura dell’immagine, tipica dei nostri anni e l’influenza dei mass media emergono in forse originali.
L’artista è stato scelto per esporre nella mostra COELVM in una delle sedi dislocate nelle tre chiesette delle contrade Acquaspartana e insieme ad altri giovani artisti si vuole richiamare, attraverso le sue opere innovative, lo spirito altrettanto innovativo che animò l’Accademia dei Lincei fin dalla sua prima fondazione.
L’amore per l’arte e la ricerca di nuovi modi espressivi è ciò che anima questo giovane artista.



LAPO SIMEONI

E’ nato il 17 Settembre 1979 ad Orbetello (Grosseto). Attualmente vive e lavora tra Grosseto,Roma e Torino.

Formazione:
 Dal 2000 al 2002 frequenta e consegue il Fondation in "Art and Design" al Central Saint Martins School of Art and Design di Londra. Nel 2003 apre la Galleria Art.Lab arte contemporanea a Grosseto.

Mostre Principali:
Personali
2007   "ODIO TUTTI", Centro d' Arte e Cultura il Bidone,Napoli.
2007  "Obiettivo POP ", Euro Hotel, a cura di Francesco Bellini, Cascina, (Pisa).
2006 "Uncutting", Studio Fridart, Grosseto.
2006 "Tokio, Mosca, Roma, New York 1973", Galleria I Colori Del Pensiero, Grosseto.
2005 "L'anima nel corpo", personale di foto Pittura, Art.Lab Arte Contemporanea, Grosseto.
2005 "Quattro/Quarti" mostra e installazioni, Cassero Mediceo, Grosseto.
Collettive:
2006  Galleria d'Arte F. Russo,(a cura di Francesca Franco), Roma.
2006 " Musae" Museo Urbano Sperimentale Arte Emergente, Casale Monferrato (Torino).
2006 " II Biennale Emilio Rizzi " Galleria Gio Batta, Brescia.
2006 "Esasperatismo" Camera del commercio e Museo Archeologico, (a cura di Adolfo Giuliani, Antonella Tammaro), Grosseto.
2006 "10+1 e il Nuovo Realismo" Galleria Art.Lab, a cura di Lapo Simeoni (testi di Francesca Franco) Cassero Mediceo, Grosseto.
2006 "Scatti Divini" Esposizione Fotografica, Palazzo Medici Ricciardi, Firenze.
2006 "Quadreria" Galleria Micrò, Torino.
2005 "Arte in Fiera" Settima edizione della fiera, Reggio Emilia.
2005 "Prospettiva Neo" Museo città di Collegno - Torino.


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

L’artista come altri è stato selezionato per ricreare all’interno di una delle chiesette di Acquasparta quello che fu lo spirito di innovazione dei primo Lincei.
Lapo Simeoni si muove anch’egli nell’ambito della nuova figurazione in cui anche il paesaggio urbano-metropolitano diventa tema per raffigurazioni, a volte di realismo fotografico a volte  con tinte più espressionistiche e partecipi.
Grandi pale di centrali eoliche smosse dal vento che agita cieli in tempesta, sono riflessi dell’animo ,  delle preoccupazioni che un ‘artista contemporaneo prova nei confronti della natura e del mondo che lo circonda.

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