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Shamal - il vento creativo

di artdirector (01/07/2009 - 14:42)

COMUNICATO STAMPA
SHAMAL
il vento creativo

LUOGO: Sala Consiliare Comune di Baveno , Piazza Dante Alighieri, 14 - Baveno
PERIODO: 18 - 26 luglio 2006
ORARI: Tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00
CONTATTI: Tel. +393285930092  info@camaver.com www.camaver.com
PATROCINI: Regione  Piemonte, Comune di Baveno, Distretto Turistico dei Laghi, Provincia del VCO, Fondazione Comunitaria


Shamal è il nome di un impetuoso  vento  estivo che spira  nel golfo persico. Dai tempi più antichi esso è sempre stato considerato  come un evento raro e  portatore di cambiamenti. Shamal è il vento che accarezzando  terre lontane  ne mescola  gli umori e ne confonde i suoni.
Quel  vento  d’oriente si presta a  diventare il   simbolo di questa mostra assurgendo  a simbolo di creatività e di eccezionalità.  L’accostamento  simbolico ci permette di approfondire, in maniera semplice e  accessibile, anche le minime sfaccettature dell’essere artista e del pensiero creativo, che spesso risulta inafferrabile, travolgente e spesso improvviso.
Lo scopo principale  di questa esposizione è mettere a confronto realtà locali con esperienze internazionali, attraverso un viaggio sospinto dalla forza innovatrice e dalla carica di novità portate dallo Shamal.
Spesso ci si domanda come nasca un’opera d’arte: ebbene forse sgorga proprio come da un caos primordiale, dove idee e suggestioni esterne si mischiano in un movimento intricato e incontrollabile; una commistione in cui  la  sensibilità creativa  come un alito di vento riesce a dare una direzione ben precisa e a modificare in qualche modo la realtà quotidiana.
Le idee, esattamente come il vento, non hanno forma materiale, non sono tangibili, eppure  i loro effetti sulla realtà  sono evidenti. A volte  solo l’occhio dell’artista che è dotato di una sensibilità più spiccata  riesce a carpire nuovi punti di vista e rielaborarli per renderli arte e raccontare qualcosa  di nuovo. Da questo crogiolo d’artista nasce dunque qualcosa che agisce  sulle menti e sulla sensibilità delle altre persone e lascia in loro un segno travolgente,  proprio come la folata di un vento  forte e invasivo che inevitabilmente porta a mutamenti, fuori e dentro ogni individuo.
Ciò che con la rassegna artistica di Baveno si tenta  di comunicare è il fatto che la creatività, insieme a quella particolare sensibilità che gli artisti possiedono, è proprio come un refolo che imprevedibile soffia attraverso  Paesi e i continenti, che influenza nelle più svariate forme altri artisti e persone comuni.
Verrà messo in mostra il pensiero artistico che  come aria e vento non ha  forma concreta e non può dunque essere corrotto; è una sorta di forza inattaccabile capace di mettere in luce i punti oscuri della nostra società o di spingerci verso mondi  e dimensioni dove poter riflettere  sull’uomo, sulla sua interiorità e sul suo rapporto con ciò che lo circonda.
L’aria è l’elemento su cui il vento agisce e il pensiero è il campo in cui agisce la creatività, che per l’artista diventa una sorta di respiro vitale, un’energia  cosmica  che diventa pensiero puro e immaginazione.
Non bisogna mai pensare che questo vento  sia però un elemento lontano dalla realtà quotidiana o dalle persone come noi:  così come l’aria, che è collegamento  tra  cielo e terra, così l’arte è solida giunzione tra  spirito e materia e quindi  è l’unico modo per  sublimare gli impulsi materialistici dell’uomo.
Nelle più remote epoche il vento aveva una connessione importante con il  divino e con il soprannaturale perché esso era manifestazione  del volere degli Dei  e ne rappresentava il principio del  soffio vitale.
L’artista è dunque l’uomo pervaso da questo vento e da questa tensione creativa che è istinto naturale dell’umanità libera, il cui pensiero non deve e non può accettare costrizioni di sorta.
Questo vento oggi diventa comunicazione, flessibilità di pensiero e mutamento di pensiero in materia: è arte.

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