Mela d'Oro , Sondrio edition
Mostra Colletiva a Sondrio
Moda, Arte, Stile, Bellezza!
Inaugurazione giovedì 3 giugno ore 18 30
Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - Sondrio
Mela d'Oro è il nome del progetto culturale che vede impegnati
Camaver Kunsthaus International, Camver Kunsthaus Sondrio e
l'aterlier di Massimiliano Angelini, nell'organizzazione di un evento
culturale concatenato e vario.
Il fulcro centrale del progetto 'è una esibizione si arte
contemporanea in cui arte figurativa, letteratura e musica si
mischieranno per creare un momento di riflessione sul tema centrale
della Bellezza.
Il Titolo della Mostra deriva dalla mitologia greca, in cui si narra
della difficile scelta di Paride nell'assegnare la mela d'oro alla
dea più bella.
La bellezza è un tema centrale in tutte le società e culture, essa ha
saputo modificarsi a secondo del gusto e delle mode del momento, ma
anche in base alle esigenze sociali, o agli avvenimenti storici.
L'obiettivo della rassegna è quello di analizzare la bellezza e le
sue valenze estetiche e simboliche che nei secoli hanno assunto
connotazioni positive o negative, accostamenti di varie espressioni
della sensibilità e dell'estro umano, proteso verso la creazione del
bello. Dopo la mostra a Seregno nell'atelier di Massimiliano
Angelini, in cui la moda e l'arte sartoriale si è sposata con la
pittura in tecniche differenti e differenti espressività, ora è la
volta di Sondrio in cui si darà vita a un momento di incontro e
dibattito sull'arte intesa come momento di arricchimento per gli
occhi e lo spirito.
Un percorso per far riflettere, per avere degli elementi concreti
su cui dibattere ed interrogarsi, ma anche semplicemente per offrire
qualcosa di bello a cui assistere, creare un momento per cui è
gradevole lasciarsi trasportare dalle emozioni offerte dall'arte.
Sonetti Melancolici: Le foto
Si è conclusa da qualche giorno la mostra personale di Andrei Dobos a Sondrio. Il pubblico di Camaver ha potuto apprezzare il lavoro e la ricerca dell'artista rumeno.
di seguito alcune foto della mostra.
Sonetti Melanconici by Andrei Dobos
Sonetti Melanconici
La galleria Camaver Kunsthau di Sondrio ospiterà un evento di grande interesse artistico e culturale per tutto il periodo estivo: la mostra personale di Andrei Dobos dal titolo Sonetti Melanconici.
L'artista di origine rumena ormai da diversi anni collabora con Camaver Kunsthaus, e col tempo ha saputo ritagliarsi un posto d'onore tra le diverse personalità artistiche che La galleria ha proposto negli anni.
Questa mostra scaturisce infatti dal grande favore che il pubblico ha dimostrato nell'ultimo anno nei confronti di Andrei, nonchè dall'esigenza di dare l'opportunità ai fruitori degli eventi Camaver di meglio comprendere il percorso evolutivo di questo giovane artista che attraverso esperienze internazionali ha saputo evolvere il proprio linguaggio fino a una discreta maturita artistica.
Ciò che affascina in queste opere è da un lato il colore che tenta di esplodere e dare gioia e movimento alle composizioni, dall'altro lato una nota melancolica di fondo.
Il titolo della mostra scaturisce da questa immagine poetica : Sonetti Melanconici.
L'artista cerca di dare ritmo e vivacità espressiva alle sue composizioni attraverso linee e forme frammentate, concatenate tra loro in un racconto unitario spesso ironico e grottesco. Ma leggendo l'opera con più attenzione lasciandosi trasportare dalle emozioni e dalle suggestioni, si arriva a un livello di comunicazione più profondo in cui si può assaporare un gusto dolce e amaro.
Sono le esperienze di vita dell'artista, il suo vissuto quotidiano, la società in cui è inserito che a volte è troppo stretta o impregnata di ipocrisie e contrasti, che la sensibilità di Dobos capta e dalla quale rimane coinvolto in maniera subliminale.
Tale sensibilità e inquietudine di fondo appare più evidente ed ermetica nelle ultime opere di formato quadrato in cui gli elementi diventano più simbolici ed essenziali.
Sonetti melanconici, quadri pieni di colore e ricchi di vita, poesie in una lingua che non è nè il rumeno nè l'italiano ma la lingua del cuore, che parla attraverso le immagini e i sentimenti.
Luogo: Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - 23100 Sondrio
Periodo: dal 30 luglio al 24 settembre
orari: dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19.30 - altri giorni e orari su appuntamento
Info: 328.3335555 - 3285930092 - info@camaver.com - sondrio@camaver.com
web: http:// www.camaver.com - http://blog.camaver.com

Che Scatole questo Workshop!
Si è concluso mercoledì il workshop organizzato da Camaver Kunsthaus a Sondrio nello studio di Simona Cao, titolare della galleria Camaver di Sondrio.
Lo scopo del breve corso ideato dall'artista olandese Tonie Van Marle era quello di insegnare anche a chi non è un'artista che è possibile vedere la realtà che ci circonda con altri occhi e trasformare oggetti di uso comune in una esperienza artistica. Dare nuova vita a vecchi materiali assemblarli secondo forme ispirate dalla creatività personale.
Il workshop si è quindi delineato come una esperienza molto intimistica, ma divertente una maniera nuova di comunicare secondo un linguaggio quasi metafisico.
E' stata per tutti entusiasmante la partecipazione a questi tre giorni intensissimi, che speriamo che Camaver Kunsthaus possa riproporre anche in futuro.
Qui sotto alcune foto della giornata finale del workshop.
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Cool Slideshows! |
Corsi e CreativitÃ
E' in corso presso la Galleria Camaver di Sondrio una esposizione dei lavori degli alunni di Simona Cao.
L'artista durante l'hanno tiene dei corsi di pittura e decorazione, coadiuvata dall'artista Alberto Conforto.
Ancora per una settimana rimarranno esposte le opere degli alunni sondriesi che potranno confrontarsi con il giudizio del pubblicoi che potrà votare "l'artista" preferito.
Ma la creatività è di casa nella galleria Camaver Kunsthaus di Sondrio.
Inizierà il 18 e durerà tre giorni il workshop L'ARTE è D'APPERTUTTO tenuto dall'artista olandese Tonie Van Marle.
L'intenzione del corso L'ARTE E' DAPPERTUTTO - L'IMMAGINAZIONE VAGA LIBERAMENTE è di aprire le nostre menti e le nostre emozioni al mondo che ci circonda da vicino per percepirlo in un nuovo modo. Invece di posizionarci di fronte al cavalletto da pittore, lasceremo alla spalle il tradizionale approccio all'arte e cominceremo ad esplorare il mondo intorno a noi. Cercheremo, con un metodo poco ortodosso, di sviluppare la nostra immaginazione per creare opere d'arte.
Ci lasceremo ispirare da oggetti familiari di uso comune, li manipoleremo in modo da dar loro nuova vita. Andremo nelle discariche per recuperare oggetti che la gente ha usato per parte della loro vita, andremo fuori in mezzo alla natura per vedere ciò che essa ci offre.
Agli studenti verrà chiesto di portare oggetti che appartengono loro che hanno un particolare significato o che semplicemente odiano, ma che in ogni caso suscitino in loro emozioni . La storia personale di ogni individuo sarà così combinata con la storia sconosciuta di oggetti appartenuti ad altri, e alla fine questo miscuglio di oggetti e storie daranno vita a un nuovo racconto slegato dal resto.
La sfida per gli studenti sarà quella di realizzare dei lavori che non abbiano solo una valenza estetica ma di giocare con le differenti opzioni che gli oggetti offrono, la bellezza risulterà come un fattore secondario che scaturirà naturalmente.
Ciò che sarà più importante sarà il processo creativo e non il risultato finale.
I lavori saranno assemblati in uno spazio tridimensionale: una scatola che offrirà agli studenti l'opportunità di giocare con gli oggetti in uno spazio delimitato, che potrà essere amplificato ed espanso con l'uso di specchi messi sulle pareti interne della scatola. Si creeranno così nuove prospettive in un mondo nuovo.
Si tratterà in definitiva di un processo innovativo e dagli effetti incontrollabili che insegnerà a guardare il mondo con un ottica diversa e sorprendente.
Agli studenti verrà chiesto di procurarsi i seguenti oggetti per partecipare al corso:
- Vari oggetti che hanno nelle loro case, sia oggetti che si amano o che si odiano per diverse ragioni. E' preferibile che gli oggetti abbiano una loro storia e che abbiano una forte correlazione con il vissuto dello studente.
- Uno o più specchi sia interi che a pezzi
- Riviste, giornali, fotografie, stampe o qualsiasi altra immagine
-Una scatola dalle dimensioni approssimative di 50 x 50 x 15 cm, di legno plastica o altro materiale (la scatola potrà anche essere assemblata durante il corso basterà procurarsi il materiale necessario)
Tonie Van Marle:
Tonie è una artista che vive ad Amsterdam in Olanda. Realizza le sue scatole con gli specchi nelle quali quasi magicamente nascono dei mondi riflessi e delle visioni inaspettate. Il mondo della scienza, della natura, micro e macrocosmo sono combinati con il mondo che vive quotidianamente. Ciò che ne risulta è un processo di alienazione di ciò che ci è familiare.
Per iscrizioni e informazioni contattare la galleria di Sondrio: +393283335555 oppure sondrio@camaver.com
Corpografie: Foto
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Get Your Own! |
Raffaello Di Lorenzo ha saputo ricreare nella piccola galleria un ambiente intimo e personale, unluogo senza spazio e senza tempo in cui tutto rimanda a una dimensione letargica e quindi di introspezione.
Si entra e si va alla ricerca di se stessi delle risposte racchiuse dentro di noi.
Ma l'ambiente ci rimanda anche mondo prenatale in cui non siamo ancora degli individui completi, sempre alla ricerca di una scintilla che ci indichi la via nel buio della vita, ma anche di affetto e protezione.
Una esperienza emozionante e suggestiva e una mostra fotografica di prima qualità per un artista che sicuramente Camaver riproporrà anche in altri spazi e occasioni.
Corpografie
In mostra le opere fotografiche che l'artista ha realizzato con l'obiettivo di una ricerca interiore, incentrata su se stesso, sul suo corpo.
La ricerca del cuore di sè che avviene analizzando e studiando la superficie del corpo in ogni sua piega più nascosta. Il corpo racconta come una pergamena una storia che è anche interiore.
La mostra si terrà nella galleria Camaver Kunsthaus di Sondrio.
Rinfresco di inaugurazione ore 18,00 alla presenza dell'artista.

Dal Cobalto in poi: Foto
Qui di seguito alcune foto dell'allestimento.
Saturday evening took place the opening of the personal exhibition of the artist Anna Mottarella. Her big canvas with those particular colors fully covered the walls of the gallery giving a really elegant atmosphere.







Anna Mottarella : Dal cobalto in poi...
Sabato 3 marzo la galleria Camaver Kunsthaus di Sondrio presenta la personale di Anna Mottarella dal titolo "Dal Cobalto in poi".
La mostra si inserisce nel programma artistico di Camaver Kunsthaus che dopo diverse collettive di carattere internazionale sta punta alla valorizzazione di artisti locali che per qualità ed impegno sono pronti ad essere esportati, osservati, acquistati.
Anna Mottarella è un'artista raffinata che si inserisce nell'ambito dell'arte astratta, in cui eleganza, delicatezza, e una grande forza evocativa si fondono insieme per dare vita ad una danza di forme e colori mai casuale.
Ciò che colpisce di queste opere è il grande equilibro che le governa, l'artista seppur giovane sembra aver raggiunto un altro grado di maturazione che si riflette nella gestualità e nella capacità di comunicare in maniera chiara al fruitore dell'opera d'arte.
Dal Cobalto in poi segna la scoperta della Mottarella di questo colore, quasi una tappa fondamentale della sua vita e della sua crescita, un colore che poi non abbandonerà più e che l'aiuterà molto nel far fiorire la sua creatività.
Il Blu cobalto è un colore molto particolare che nella scala cromatica si colloca tra il blu e il viola assumendo delle tonalità e dei riflessi molto profondi, una cromia che simbolicamente ha potente valore di introspezione psicologica, ma che nelle tonalità cobalto diventa luminoso, elettrico. L'uso dei Colori non è mai casuale per gli artisti che come Anna Mottarella sono stati in grado di analizzarsi per portare alla luce le proprie emozioni, i risvolti inconsci della propria vita, senza troppe ombre, ma solo con riflessi cobalto.
Il colore è come un codice in queste opere, il blu cobalto spesso contorna le altre forme colorate diventando metro di paragone per gli altri colori, come se l'Io dell'artista fosse metro di giudizio e di paragone della realtà che ci circonda.
I colori si compenetrano e fluttuano in danze eleganti e ordinate sopra le tele come pensieri liberi, di cui non si percepisce l'inizio di uno e le fine dell'altro, oppure sono ordinati e accostati in campiture più o meno regolari come ricordi stipati nella nostra memoria in cui le passioni e le paure possono convivere, e ancora troviamo stratificazioni di colore, velature che evocano lo stratificarsi delle esperienze del vissuto dell'artista , di ogni individuo. Cobalto, quindi l'io che contamina tutti gli altri aspetti della vita, il nome stesso di questo colore deriva dal tedesco e significa diabolico perchè in grado di contaminare gli altri metalli. Eppure tutti i mammiferi hanno bisogno per vivere di sali di cobalto. Tutti noi per sopravvivere dobbiamo imparare a conoscerci fare i conti con quella parte più profonda di noi stessi.
E' l'inconscio quindi il vero protagonista di queste opere, l'animo artistico e sensibile di una donna dalle mille sfumature ma allo stesso tempo concreta ed equilibrata, un'artista che è riuscita a rendere la bellezza di un pensiero o di una emozione.
Un'artista che ha bisogno come tutti noi di un po'di cobalto ogni giorno.
Luogo: Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - Sondrio
Tel. 328.3335555 sondrio@camaver.com
http://www.camaver.com
Orari: da lunedì al sabato dalle 16 alle 19 altri orari e giorni su appuntamento
Periodo: 3 marzo - 4 aprile 2006, inaugurazione sabato 3 marzo dalle 18,00 alla presenza dell'artista







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