La genesi di una mostra
Come è nato il mio Leone Verde
La mostra Leone Verde - alla ricerca del sè creativo nasce concettualmente una mattina dello scorso dicembre mentre passeggiavo avvolto nel mio cappotto tra le vie del centro cittadino di Acquasparta. Quella mattina una nebbia fittissima contornava il paesaggio regalando una atmosfera ovattata e fantastica a Palazzo Cesi, al suo giardino alla Chiesa di Santa Cecilia e al Municipio; dove qualche minuto dopo insieme all’assessore alla Cultura Prof. Floriana Caroli decidemmo di comune accordo che l’alchimia e il mistero legato agli alchimisti sarebbe stato il tema della edizione del 2008 della mostra a Palazzo Cesi.
L’entusiasmo per questa nuova sfida era tanto e già sapevo che quest’anno mi avrebbe dato molta soddisfazione andare a indagare più approfonditamente un aspetto cardine dell’Accademia dei Lincei di Federico Cesi e uno dei personaggi più importanti anche se meno celebrato:Giovan Battista Della Porta.
Le settimane successive furono dedicate allo studio di una materia tanto vasta e complicata quanto affascinante: l’alchimia.
Il compito di rendere un tema così ampio pur con un numero molto vasto di artisti mi appariva molto difficile da adempiere, ma quando lessi del Leone Verde e delle sue valenze simboliche decisi subito che quello doveva essere il titolo della rassegna.
Il Leone Verde che cerca di ingoiare il sole era la sintesi perfetta delle energie fisiche e intellettuali che portano alla creatività. Da quel momento trovati il filo conduttore che mi avrebbe permesso di organizzare la mostra collettiva.
Il lavoro di un curatore o di un direttore artistico è sorprendentemente delicato, simile a quello di un direttore di orchestra, che a confronto con sensibilità e strumenti diversi deve cercare di creare un’ armonia generale.
Ma per fare al meglio questo lavoro, che spesso assume, per impegno e quantità di tempo dedicato, i connotati di una missione; è necessario avere chiaro in testa ciò che si vuole comunicare, e come lo si vuole fare .
Come un poeta che sceglie le giuste parole da collocare al giusto posto secondo regole compositive precise, il direttore artistico ha il delicato compito di scegliere gli artisti e le opere che ognuno di loro esporrà. La difficoltà è quindi quella di creare un percorso attraverso il quale il messaggio o il tema della mostra possa essere esposto in maniera esaustiva e attraverso differenti punti di vista.
Spero che questa breve introduzione possa aiutare a comprendere il grande amore e onore che io e gli altri membri dello staff Camaver abbiamo provato durante questi mesi, augurando a tutti una buona visione della mostra da effettuarsi con il cuore pronto a emozionarsi e la mente pronta per essere stimolata ; per viaggiare verso quel luogo misterioso dove ruggisce il Leone Verde.
Marcello Cazzaniga
Direttore Artistico di Camaver Kunsthaus International
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