Leone Verde: seconda sala
Nella seconda sala la mostra continua con tre artisti e le loro relative opere connesse con gli artisti della sala precedente.Qui troviamo: Hubert Cance, Afroditi Psoini e Maciej Gador.
Le opere di Cance richiamano alla mante le energie totemiche sintetizzate negli sguardi di grandi felini, dobbiamo pensare alla grande suggestione che questi grandi animali provocano nell'uomo e diventa quasi naturale traslare in loro l'essenza di a energia presente in natura ma potente e strabiliante.
Maciej Gador si rifugia nel mondo fantastico per trovare questa forza, essa è quella che fa crescere rami, fiori, frutti che forse altro non sono che la rappresentazione dell'energia creativa delle idee.
Afroditi Psouni invece sembra volerci dire che esiste un solo tipo di energia che pervde il tutto, essa scorre attraverso l'uomo, la sua mente le sue idee le sue passioni , continua nel cielo, nella terra, in mezzo alle città fino a raggiungere l'universo e forse Dio: risolutore del mistero che pervade il Leone Verde e ciò che esso rappresenta.
SCHEDE ARTISTI:
Hubert Cance
Nato nel 1962 vive attualmente in Francia a Aurillac
Formazione:
Artista autodidatta che ha lavorato come free lance in diverse parti del mondo soprattutto in Francia e Irlanda.
Stabilitosi in Francia si è dedicato completamente alla scrittura e alla pittura a tempo pieno.
Mostre Principali:
2007 - Mostra Personale “Pathway to perception” alla Agora Gallery - Francia
2007 - Diploma di Eccellenza (Honorable Award) online Global Art Annual per l’opera “White Tiger”
L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde
L'artista rappresenta sulle sue tele gli sguardi di grandi felini e animali feroci, fornendoci solamente pochi elementi, come gli occhi delle macchie o semplicemnte un colore di fondo per definire la figura.
In maniera quasi automatica lo spettatore riesce a ricostruire i tratti mancanti di questa rappresentazioni animali dai toni surrealistici, e metafisici.
Cance in questa maniera utilizza gli animali come degli archetipi o dei totem dai quali cerca di estrarre una certa forza mistica. Proprio questa energia difficilmente esplicabile con le parole è la forza rappresentata dal Leone Verde.
Solo lasciandoci ipnotizzare da questi sguardi profondi riusciremo ad estraniarci dalla realtà per cercare dentro di noi questa sbalordente forza creativa ed evolutiva
Afroditi Psouni
Nasce ad Hania, in Grecia, nel 1958.
Formazione:
Dopo vari studi sulle differenti tecniche artistiche ha realizzato la sua prima mostra nel 1987 nella galleria “Zygos” in Grecia.
Mostre Principali:
L’artista è attiva con mostre a livello nazionale e locale in Grecia
Tutte le sue opere sono visibili e acquistabili anche sul web tramite un blog molto attivo e visitato.
L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde
Afroditi Psouni è una artista molto eclettica in gradi di produrre risultati sorprendenti, passando dal disegno, alla china all’olio, padrona di un linguaggio personale in grado di comunicare attraverso un gesto segnico distintivo e una trattazione del colore alla maniera fauve superandosi nella trattazione della luce.
In mostra l’artista presenta un trittico molto interessante in cui viene rappresentato, l’uomo, la società, l’universo arrivando fino alla dimensione spirituale. Una sorta di racconto che più che rappresentare qualcosa vuole analizzare l’energia che percorre e che lega questi elementi.
Si tratta forse dell’energia del Leone Verde o forse qualcosa di più ampio di maggiormente complesso ma che unisce tutto, una teoria che si ricolegga agli alchimisti e agli scienziati che in un certo senso naquesro con l’accademia dei Lincei e Galileo Galilei
Maciej Gador
Nata a Pulawy (Polonia) nel 1972
Formazione:
1995 - Institute of Bringing Artistic UMCS Lublin, Polonia
Mostre Principali:
Personali:
2008 - Ico Gallery (NYC)
- Marziart Gallery (Hamburg)
1994-96 - Pulawy (POK "House of the Chemist"),
- Lublin (Gallery of the NN Theatre)
- Chelm (KMPiK)
L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde
Le opere di Maciej Gador sono a stampe molto raffinate e oli su tela che denotano una grande capacità comunicativa ed evocativa dell'artista nonchè una buonissima tecnica realizzativa.
L'artista sembra pescare in un mondo fantastico e fiabesco portando alla luce personaggi che appaiono come impersonificazioni di spiriti della natura o esseri dalla lontana discendente mitologica.
La connessione con il tema della mostra sta proprio nel creare simboli simili al leone verde che rappresentino la linfa vitale che scorre negli alberi, ma che qui hanno una valenza meno misteriosa e iniziatica, la Gador ci svela la magia della natura e dell'animo umano. Ma che accomuna queste opere agli alchimisti e a Della Porta c'è la voglia di conoscere ed esplorare il mondo analizzandone quelli aspetti che risultano più arcani, come gli studi di fitognomica del vice presidente dell'accademia in cui si vedono molte assonanze con queste opere.
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