Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us

Leone Verde: settima sala

di artdirector (23/06/2008 - 01:02)

Nella Settima sala della mostra il Leone Verde troviamo le artiste: Pilar Perez Prado e Lisa C. Soto.
La sala che anticamente ospitava l'archivio ora è riempito dalle opere di queste due artiste, tra le più raffinate e dal linguaggio ermetico di tutta la mostra.
Con le opere di Lisa Soto, ci si ricollega al processo di trasformazione insito nel tema della mostra, questa voltà però l'artista  porta avanti il suo processo creativo e la sua poetica attraverso il viaggio e alle cartine (più della memoria che geografiche) che lei stessa assembla utilizzando fragili carte sovrapponibili.  Le altre tele presenti sono le splendide astrazioni di Pilar Perez Prado, codici matematici, emozioni criptate in cui solo il colore ci dona dei momenti di straordinaria bellezza pur nell'estremo rigore compositivo.



SCHEDE ARTISTI



Lisa C. Soto

Nata in Los Angeles, vive attualmente a New York.

Formazione:

1996-1997 Amsterdams Instituut voor Schilderkunst, Amsterdam, Netherlands
1993 Alliançe Français, Paris, France
1992 Si laurea all’Università dell’arizona, Tucson, AZ

Mostre Principali:

2007 - "Postcards from the Edge", James Cohan Gallery, New York, NY
        - "Jamaica Flux: Workspaces & Windows", Jamaica Center for the Arts, Queens, NY
        - "Aljira Emerge 8 Exhibition", Aljira Center for Contemporary Art, Newark, NJ
2006 - "Peer Pressure", Allen Sheppard Gallery, NY, NY
        - "Chimaera", Tenri Cultural Center, NY, NY
2005 - "From the Artist's Studio: Wish You Were Here", The Livingroom, Miami,
       - “AER", Altos de Chavon Gallery, La Romana, Dominican Republic
      - "EarthWorks Now", Desert Nature Museum, Yucca Valley, CA
      - "New Art 2005", MPG Contemporary, Boston, MA (curated by Linda No



L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Le opere di Lisa Soto sono dei viaggi attraverso elementi culturali, oggetti, animali, vegetazioni interpretati attraverso lenti di occhiali colorate dalle emozioni dell'artista, dalle sensazioni provate in un determinato luogo o situazione.
Sono mappe, ma non  di quelle geografiche: personali, che conducono verso un mondo di comprensione interiore molto affascinante. Le tecniche sono istintive, spontanee ma allo stesso tempo originali e innovative.
L'artista è connessa con il tema della mostra in maniera abbastanza indiretta, ma anche quello degli alchimisti nei loro studi era un percorso di trasformazione fatto di esperienze empiriche e soggettive, più vicine all'esperienza straordinaria che non a quella scientifica. Lo stesso appare nei quadri della Soto, mappe soggettive di un mondo che può appartenere a tutti ma che per ognuno ha sfumature leggermente diverse, diversamente affascinanti.



Pilar Perez Prado

Nata nel 1973 in Spagna

Formazione:
1968 - Libera Scuola d’Arte, Helsinki, Finlandia.
1969 - 1972 Istituto di Industrial Arts , Helsinki Finlandia

Mostre Principali:
Personali:

2006 - Espacio Kubiko Gallery, Madrid, Spagna
2005  - ArteFama, Almeria, Spagna
         - Virtuart, Barcellona, Spagna
2004  - XIV Edition Feria Mercado de los Artistas, Madrid, Spagna
2003   - International Prize of Contemporary Art of San Crispino, Italia
         - Mostra Internazionale d’Arte Contemporánea ‘Culture a confronto’ , Trani, Italia   
         - International exhibition of contemporary art ‘Corpo, Segno, Superficie’,
           Ferrara, Italy
        -  II Biennale Internazionale of contemporary art of Barletta, Bari, Italy



L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde
L'artista presenta delle opere che possono essere catalogate sotto l'arte astratta e concettuale, in particolare assistiamo a opere dal forte razionalismo compositivo e cromatico.
I lavori  appaiono perfettamente equilibrati frutto di un grande ordine stilistico e compositivo, in cui anche il dinamismo è molto interessante e incalzante.
Le opere appaiono molto collegate al tema dell'esposizione che vede come ispiratore principale Giovan Battista della Porta e i suoi studi. Già nel 1584 egli pubblico un innovativo trattato di crittografia e spesso l'arte astratta come quella proposta da Pilar Perez Prado appare come un codice recondito. Effettivamente tali opere altro non sono che una sintesi ai minimi termini  di un linguaggio personale che in questo caso viene  esternato in maniera ermetica in cui forma e colore.Il mondo in cui queste due si combinano determinano dei valori precisi, che è possibile intelleggere e farsi in questo modo coinvolgere, ma che si possono comprendere solo se si possiede la giusta chiave per decifrarli.

Vota questo post


Commenta





Scrivi le cifre che leggi nel box

(In questo modo si prevengono gli invii automatici)