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Qu4ttro

di artdirector (18/09/2008 - 18:10)

QU4TTRO
Comunicato stampa
Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - 23100 Sondrio

Periodo: dal 4 al 24 ottobre 2008

Inaugurazione : sabato 4 ottobre 2008

Artisti:
Massimo Falsaci
Antonella Gerbi
Ernesto Morales
Sibylle Will

Camaver Kunsthaus di Simona Cao in occasione  della quarta giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI (Associazione  Musei arte Contemporanea Italiani), presenta la mostra collettiva dal titolo QU4TTRO.
In mosra verranno esposte quattro  opere di quattro giovani artisti di talento: Massimo Falsaci, Antonella Gerbi, Ernesto Morales e Sibylle Will.
Il quattro ottobre  per la quarta giornata del contemporaneo quattro artisti con quattro opere: il quattro in questa rassegna d’arte non è solo una casuale coincidenza ma una scelta concreta  e spunto per presentare una serie di lavori che delineano in maniera chiara e innovativa la linea artistica della galleria.
Il numero  come simbolo di concretezza  e sicurezza  di centralità delle idee messe  al servizio dell’arte.
Come i quattro elementi che anticamente  si credeva dessero vita a  tutto ciò di esistente combinandosi tra loro, cosi anche  gli artisti  con  quattro personalità diverse e agli antipodi danno vita a una mostra molto varia e completa nella trattazione di  temi contemporanei, quali la forma,  l’espressione , l’ambiente, l’immagine.
Massimo Falsaci è un giovane artista che lavora con le immagini, le ruba, le decontestualizza, posterizzandole, tirando fuori l’essenza della linea, l’anima dei colori, con rigore, e freschezza. Ci propone immagini  che reinventano il concetto di pop e di nuova figurazione, in chiave più emblematica  e stimolante.
Antonella Gerbi lavora in ambito scultoreo e può quasi essere considerata una novella alchimista in grado di miscelare forme, dimensioni e masse  per dar vita a nuove creazioni. Le
Nei suoi lavori troviamo una assoluta ricerca di dinamismo e di piani di osservazione in cui le dimensioni sono deformate in modo da dar  vita a  nuove armonie.
Ernesto Morales  nei suoi dipinti esplora delle città a metà strada tra sogno e realtà tra figurazione e metafisica con cromie sfumate controllate ed essenziali.
Ciò che colpisce e affascina di queste opere non sono tanto i volumi ma il vuoto, lo spazio che si scorge dentro fuori e tutti intorno a essi. Opere che risuonano di silenzio, con un sottofondo di inquietudine latente e non troppo celato. Composizioni equilibrate che  forniscono l’opportunità alla nostra   mente di vagare e interrogarsi.
Sibylle Will  ci regala con le sue tele un altro momento di riflessione sull’arte contemporanea, introducendo nei suoi lavori un ulteriore tematica: l’introspezione psicologica.
Si abbandonano anche qui i rigori compositivi di accademica memoria, i corpi sono resi attraverso pennelate molto forti  e libere, utili a dare l’idea della fisicità e del volto. I colori sono inconsueti e insieme alle forme obbediscono ai dettami dell’emotività dell’artista o della caratterizzazione espressiva che essa vuole esprimere. L’estica perde di significato, ciò che conta è grido interiore che ne scaturisce.
Tutto questo è qu4ttro la mostra che apre la stagione artistica autunnale di Camaver Kunsthaus.


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