Giugno 2008

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Leone Verde: sesta sala

di artdirector (22/06/2008 - 23:57)

Nella sesta sala della mostra troviamo altri tre artisti e introduciamo una nuova tematica.
Giovan Battista della Porta nel 1584 riportava nei sui scritti ilo funzionamento della camera obscura, diffondendo quindi  questo ritrovato della tecnica che diventerà nei secoli la macchina fotografica.
In queste sala troviamo quindi le foto dell'artista Mary Mansey, in cui ritroviamo la concettualità presente in opere di arti artisti della mostra, come Alessadro Consonni, Maciej Gador, Andrei Dobos e altri. La natura, l'acqua e i suoi riflessi sono quasi astrazioni dell'emotività dell'artista che trasfigura i soggetti per renderli personali e per comunicarci la propria interiorità. Anche Benjamin Vasserman lavoroo nell'ambito della fotografia, ma in questo caso le tematiche sono diverse.  le sue rappresentazioni sembrano quasi delle costruzioni utopiche, un po' come le teorie degloi alchimisti alla ricerca della pietra filosofale in grado di trasformare tutto in oro e di avvicinarsi alla perfezione.
Infine ci sono gli oggetti di Tonie Van Marle, anch'essi assemblamenti di parti oggetti recuperati e ricombinati per diventare qualcosa di nuovo e prezioso. Essi rappresentano quel percorso di trasformazione verso la perfezione  perseguito dagli alchimisti.



SCHEDE ARTISTI


Mary Mansey

Il suo vero nome è Veronica Basset, vive attualmente ad Aix les Bains in Francia

Formazione:
2005  - School of Business, (Institut díAdministration des Entreprises), Grenoble    France
L’artista ha un background di grafica e conoscenze avanzate in comunicazione a tutti i livelli


Mostre Principali:
L’artista è rappresentata dalla galleria  AGORA GALLERY di Chelsea nello stato di New York (USA)
 

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista lavora in ambito fotografico. La serie di lavori esposti nella mostra  rappresenta dei paesaggi molto particolari in cui l'attenzione non è posta tanto su ciò che viene raffigurato ma su come l'artista interpreta ciò che vede attraverso le inquadrature e la luce.
Anche la fotografia come pittura e scultura può essere fortemente espressiva. Mary Mansey così come altri artisti  presenti in mostra riflette le proprie emozioni  nella natura, l'acqua e le sue onde diventano uno specchio distorto dai sentimenti dell'artista e dai propri ricordi. Le fotografie assumono quindi una valenza quasi astratta, ma anche fantastica  grazie ad un utilizzo particolare della luce.
La connessione di queste opere con il tema della mostra è nella riflessione sulla natura e nella tecnica artistica utilizzata.Gian Battista Della Porta a Cui si ispira questa mostra già nel 1584 riposrtava degli studi sulla camera oscura descrivendone il funzionamento e le caratteristiche, l'antenato più antico della macchina fotografica.



Tonie van Marle


L’artista vive e lavora ad Amsterdam nei Paesi Bassi.

Formazione:
Ha frequentato l’Istituto Artistico AKI in Olanda e in seguito ha studiato Letterature Anglo-irlandesi ad Amsterdam e a Dublino. Attualmente si occupa di arte e letterature ed è partecipe in varie  organizzazioni artistiche.


Mostre Principali:

2007 - Mostra colletiva di carattere  internazione, “Antichi Palazzi - Coelvm” organizzata da Camaver Kunsthaus presso Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni
2006 - “Terra per uomini liberi” Antichi Palazzi, Palazzo Martinengo, Sondrio
        - “153 children’s boxes”, Verkuno, Koetshuis Mensinge, Roden (NL)
        - Mostra inaugurale della galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao, Sondrio
        - “Kijk op de Wijk- Kunst in het Westerpark”, Art in Westerpark, Haarlemmerwerg, Amsterdam (NL)
        - Mostra personale SVB (Social Insurance Bank), Van Heuven Goedhartlaan 1, Amstelveen




L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L’artista Olandese alla sua quarta partecipazione alla rassegna di arte contemporanea di Acquasparta presenta una serie di piccole creazioni, degli oggetti gioiello realizzati con materiali di recupero: pezzi di computer, di vecchi orologi e altro.
Il processo creativo di queste opere come di altre opere di questa artista consiste nel trasformare gli oggetti con cui entra in contatto facendoli evolvere in qualcosa si nuovo apportando minime modifiche, accostandoli ad altri, ma soprattutto caricandoli di valenze differenti.
E’ proprio per questo processo di trasformazione molto creativo che l’artista è stata scelta per fare parte della rassegna, anche gli alchimisti partivano da elementi base e poveri, come il ferro, il piombo, il mercurio o lo stagno e li raffinavano, li mischiavano, li sottoponevano a strani e complicati processi, o fasi evolutive con lo scopo ultimo di renderli perfetti. Un po’ come fa Tonie Van Marle in un senso più estetico.



Benjamin Vasserman

Nato nel 1949 in Estonia

Formazione:
1979 Estonian Academy of Art (graphic art)

Mostre Principali:
Personali:
2003  - Gallery Haus, Tallinn, Estonia
2001  - Gallery of Embassy of Estonia, Riga, Latvia
1998   - House of Holy Spirit, Randers, Denmark; Gallery La Galerie Passage, Tallinn, Estonia
Collettive più recenti:
2008  - Artoteque.com Online Annual of Contemporary Art 2 ART TIME 2008, London, United Kingdom
         - Artoteque.com Online Global Art Annual 3 ART NOW 2008, London, United Kingdom
          - 7th Lessedra World Art Print Annual ñ Mini-Print 2008, Sofia, Bulgaria
 
2007  - USM International Print Exhibition 2007, Penang, Malaysia
         - USM International Print Exhibition 2007, Hatyai, Thailand
         - European Masters of Modern Art 2007 (EMMA 2007), Burgau, Austria
        - Penang International Art Festival 2007, Malaysia
        - Artoteque.com Online Global Art Annual 2 ART NOW 2007, London, United Kingdom
         - 4th International Engraving Biennial - Douro 2007, Alijo, Portugal
         - Seoul International Print, Photo & Edition Works Art Fair SIPA 2007,   Korea
         
L’artista la sua poetica e la mostra Leone Verde

Le opere di Vasserman sono delle elaborazioni fotagrafiche digitali, ritorna ancora la fotografia  in questa mostra, questa volta coaudiuvata dalle nuove tecnologie, come nuovo ed inesplorato era il campo d’azione degli alchimisti e dei Lincei.
L’artista crea delle composizioni che sembrano frutto di calcoli matematici, delle opere che indagano misteri reconditi, formule per raggiungere risultati prodigiosi, come il sintetizzare della mitica pietra filosofale.
Opere molto suggestive ed elaborate in cui tecnica, creatività, raffinatezza  delle forme contribuiscono ad offrire  un momento di riflessione culturale allo spettatore.
Benjamin Vasserman può a buon diritto essere considerato un novello alchimista e forse il loro ruolo è stato proprio raccolto dagli artisti, cioè indagare non solo nella natura ma anche oltre, in territori quasi inesplorati.

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Leone Verde: seconda sala

di artdirector (04/06/2008 - 18:57)

Nella seconda sala la mostra continua con tre artisti e le loro relative opere connesse con gli artisti della sala precedente.Qui troviamo: Hubert Cance, Afroditi Psoini e Maciej Gador.
Le opere di Cance richiamano alla mante le energie totemiche sintetizzate negli sguardi di grandi felini, dobbiamo pensare alla grande suggestione che questi grandi animali provocano nell'uomo e diventa quasi naturale traslare in loro l'essenza di a energia presente in natura ma  potente e strabiliante.
Maciej Gador si rifugia nel mondo fantastico per trovare questa forza, essa è quella che fa crescere rami, fiori, frutti che forse altro non sono che la rappresentazione dell'energia creativa delle idee.
Afroditi Psouni invece sembra volerci dire che esiste un solo tipo di energia che pervde il tutto, essa scorre attraverso l'uomo, la sua mente le sue idee le sue passioni , continua nel cielo, nella terra, in mezzo alle città fino a raggiungere l'universo e forse Dio: risolutore del mistero che pervade il Leone Verde e ciò che esso rappresenta.


SCHEDE ARTISTI:


Hubert Cance


Nato nel 1962 vive attualmente in Francia a Aurillac

Formazione:
Artista autodidatta che ha lavorato come free lance in diverse parti del mondo soprattutto in Francia e Irlanda.
Stabilitosi in Francia si è dedicato completamente alla scrittura e alla pittura a tempo pieno.

Mostre Principali:
2007 - Mostra Personale “Pathway to perception” alla Agora Gallery - Francia
2007 -  Diploma di Eccellenza (Honorable Award) online Global Art Annual per l’opera “White Tiger”



L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista rappresenta sulle sue tele gli sguardi di grandi felini e animali feroci, fornendoci solamente pochi elementi, come gli occhi delle macchie o semplicemnte un colore di fondo per definire la figura.
In maniera quasi automatica lo spettatore riesce a ricostruire i tratti mancanti di questa rappresentazioni animali dai toni surrealistici, e metafisici.
Cance in questa maniera utilizza gli animali come degli archetipi o dei totem dai quali cerca di estrarre una certa forza mistica. Proprio questa energia difficilmente esplicabile con le parole è la forza rappresentata dal Leone Verde.
Solo lasciandoci ipnotizzare da questi sguardi profondi riusciremo  ad estraniarci dalla realtà per cercare dentro di noi  questa  sbalordente forza creativa ed evolutiva



Afroditi Psouni

Nasce ad Hania, in Grecia, nel 1958.

Formazione:

Dopo vari studi sulle differenti tecniche artistiche ha realizzato la sua prima mostra nel 1987 nella galleria “Zygos” in Grecia.

Mostre Principali:
L’artista è attiva con mostre a livello nazionale e locale in Grecia
Tutte le sue opere sono visibili e acquistabili anche sul web tramite un blog molto attivo e visitato.


L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Afroditi Psouni è una artista molto eclettica  in gradi di produrre risultati sorprendenti, passando dal disegno, alla china all’olio, padrona di un linguaggio personale in grado di comunicare attraverso un gesto segnico distintivo e una trattazione del colore alla maniera fauve superandosi nella trattazione della luce.
In mostra l’artista presenta un trittico molto interessante in cui  viene rappresentato, l’uomo, la società,  l’universo arrivando fino alla dimensione spirituale. Una sorta di racconto che più che rappresentare qualcosa vuole analizzare l’energia che percorre e che lega questi elementi.
Si tratta forse dell’energia del Leone Verde o forse qualcosa di più ampio di maggiormente complesso ma che unisce tutto, una teoria che si ricolegga agli alchimisti e agli scienziati che in un certo senso naquesro con l’accademia dei Lincei e Galileo Galilei


Maciej Gador

Nata a Pulawy (Polonia) nel 1972

Formazione:
1995  - Institute of Bringing Artistic UMCS Lublin, Polonia

Mostre Principali:
Personali:
2008       - Ico Gallery (NYC)
              - Marziart Gallery (Hamburg)
1994-96   - Pulawy (POK "House of the Chemist"),
               - Lublin (Gallery of the NN Theatre)
               - Chelm (KMPiK)

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Le opere di Maciej Gador sono a stampe molto raffinate e oli su tela che denotano una grande capacità comunicativa ed evocativa dell'artista nonchè una buonissima tecnica realizzativa.
L'artista sembra pescare in un mondo fantastico e fiabesco portando alla luce personaggi  che appaiono come impersonificazioni di spiriti della natura o esseri dalla lontana discendente mitologica.
La connessione con il tema della mostra  sta proprio nel creare simboli simili al leone verde che rappresentino la linfa vitale che scorre negli alberi, ma  che qui hanno una valenza meno misteriosa e iniziatica, la Gador ci svela la magia della natura e dell'animo umano. Ma che accomuna  queste opere agli alchimisti e a Della Porta c'è la voglia di conoscere ed esplorare il mondo analizzandone quelli aspetti che risultano più arcani, come gli studi di fitognomica del vice presidente dell'accademia in cui si vedono molte assonanze con queste opere.




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La genesi di una mostra

di artdirector (31/05/2008 - 13:25)

Come è nato il mio Leone Verde


La mostra Leone Verde - alla ricerca del sè creativo nasce concettualmente  una mattina dello scorso dicembre mentre passeggiavo avvolto nel mio cappotto tra le vie del centro cittadino di Acquasparta. Quella mattina una nebbia fittissima contornava il paesaggio regalando una atmosfera ovattata e fantastica a Palazzo Cesi, al suo giardino alla Chiesa di Santa Cecilia e al Municipio; dove qualche minuto dopo insieme all’assessore alla Cultura  Prof. Floriana Caroli decidemmo di comune accordo che l’alchimia e il mistero legato agli alchimisti sarebbe stato il tema della edizione del 2008 della mostra a Palazzo Cesi.
L’entusiasmo per questa nuova sfida  era tanto e già sapevo che quest’anno mi avrebbe dato molta soddisfazione  andare a indagare  più approfonditamente un aspetto cardine dell’Accademia dei Lincei di Federico Cesi e uno dei personaggi più importanti anche se meno celebrato:Giovan Battista Della Porta.
Le settimane successive furono dedicate allo studio di una materia tanto vasta e complicata quanto affascinante: l’alchimia.
Il compito di rendere  un tema così ampio pur con un numero molto vasto di artisti mi appariva molto difficile da adempiere, ma quando lessi del Leone Verde e delle sue valenze simboliche decisi subito che quello doveva essere il titolo della rassegna.
Il Leone Verde che cerca di ingoiare il sole era la sintesi perfetta delle energie fisiche e intellettuali che portano alla creatività. Da quel momento trovati il filo conduttore che mi avrebbe permesso di organizzare la mostra collettiva.
Il lavoro di un curatore o di un direttore artistico è sorprendentemente  delicato, simile a quello di un direttore di orchestra, che a confronto con sensibilità e strumenti diversi deve cercare di creare un’ armonia generale.
Ma per fare al meglio questo lavoro, che spesso assume, per impegno e quantità di tempo dedicato, i connotati di una missione; è necessario avere chiaro in testa ciò che si vuole comunicare, e come lo si vuole fare .
Come un poeta che sceglie le giuste parole da collocare al giusto posto secondo regole compositive precise, il direttore artistico ha il delicato compito di scegliere gli artisti e le opere che ognuno di loro esporrà. La difficoltà è quindi quella  di creare un percorso attraverso il quale il messaggio o il tema della mostra possa essere esposto in maniera esaustiva e  attraverso differenti punti di vista.
Spero che questa breve introduzione possa aiutare a comprendere il grande amore e onore che io e gli altri membri dello staff Camaver abbiamo provato durante questi mesi, augurando a tutti una buona visione della mostra da effettuarsi con il cuore pronto a emozionarsi e la mente pronta per essere stimolata ; per viaggiare verso quel luogo misterioso dove ruggisce il Leone Verde.


                                                            Marcello Cazzaniga
                              Direttore Artistico di Camaver Kunsthaus International

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Leone Verde: Video

di artdirector (29/05/2008 - 02:30)

A short video about the exhibition: The Green Lion
Un breve video amatoriale con le foto fatte durante i giorni inaugurali della mostra

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Leone Verde: prime foto

di artdirector (28/05/2008 - 19:08)

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Il Leone Verde ...

di artdirector (28/05/2008 - 19:01)

La Camaver Kunsthaus a nome di tutto il suo staff vuole ringraziare tutti gli artisti che hanno dato vita alla mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sè creativo" presso il fantastico Palazzo Cesi ad Acquasparta.
Un ringraziamento particolare anche al comune di Acquasparta per la collaborazione e l'ospitalità

The whole staff of Camaver Kunsthaus International would like to thank all the artists partecipating at the event: "The Green Lion : the spirit itself".
A special thank to the city of Acquasparta for the collaboration.

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Il Leone Verde: alla ricerca del sè creativo

di artdirector (25/04/2008 - 19:00)



ANTICHI PALAZZI - IL LEONE VERDE : LA SCOPERTA DEL SE' CREATIVO.

Luogo: Palazzo Cesi - Corso Lincei, Acquasparta (TR)

Periodo : dal 23 maggio al 24 giugno

Inaugurazione : venerdì 23 maggio ore 18.00

Orari: da lunedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00
        Sabato 24 giugno apertura mattutina con visite guidate dalle 10.30 alle         12.30. altri giorni e orari su richiesta e appuntamento

Info line: +393285930092  oppure  info@camaver.com


Leone Verde
Leone Verde è il nome del progetto che prenderà il via durante il mese di giugno e che ruoterà attorno a una mostra d'arte contemporanea.  Si svolgerà nelle splendide sale seicentesche di Palazzo Cesi ad Acquasparta (TR). La mostra fa parte della serie Antichi Palazzi che, a Palazzo Cesi,  è ormai giunta alla sua quinta edizione.
Come gli scorsi anni la rassegna va ad inserirsi nel programma del Festival Rinascimentale e coinvolgerà artisti provenienti da tutto il mondo, i quali, attraverso le loro esperienze  e i loro linguaggi daranno vita a un evento articolato e di ampio respiro.
Leone Verde é il titolo del progetto  che comprenderà pittura, scultura, letteratura e musica e che trae ispirazione  da uno dei personaggi più significativi  che frequentarono in passato  Palazzo Cesi  e l'Accademia dei Lincei: Giovan Battista Della Porta.
Della Porta, vero uomo  rinascimentale,  oltre ad essere stato  il vice presidente dell'Accademia, fu una delle personalità più importanti del suo periodo storico: fu un alchimista che oltre  ad aver inventato la camera oscura  scrisse libri sulle scienze naturali, la fisiognomica, la crittografia e l'ottica.
Leone Verde è il simbolo usato dagli alchimisti per sintetizzare  diversi concetti: esso rappresentava il mondo naturale, vegetale e minerale ed  era il simbolo dell'energia  linfatica delle piante, ma anche dei processi di trasformazione dei metalli; spesso questo simbolo era associato al VITRIOL (acronimo di un motto latino che in Italiano suona : "visita l'interno della terra e rettificando troverai la pietra nascosta", cioè la medicina)
Il Leone Verde rappresenta anche uno degli stadi fondamentali del processo alchemico: la trasformazione, l'evoluzione, il plasmare la materia. Spesso rappresentato con un sole tra le fauci come  sintesi del riappropiarsi delle energie vitali naturali.
L'alchimia era quindi più di una scienza: essa si fondeva con la metafisica. Le scienze naturali e quelle occulte si intrecciavano per cercare di trovare una spiegazione dei fenomeni naturali, una simbiosi affascinante che si prefiggeva di produrre l'elisir di lunga vita e la pietra filosofale; tutto ciò altro non era che il tentativo di rimettere  un ordine aureo agli squilibri che si osservano cioè non solo alle malattie ma anche alle idee.
L'alchimia diventa quindi  un' esperienza corporea di controllo e dominio dell'energia spirituale attuato attraverso la definizione di un passaggio simbolico a cui corrisponde una determinata qualità del pensiero (putrefazione, calcinazione, distillazione, sublimazione).
Riassumendo si può considerare il Leone Verde come raffinata rappresentazione del sè creativo, descritto come  agente di questa trasformazione spirituale. L'arte diventa quindi un processo  non mediato dall'intelletto  ma istinto puro messo al servizio del sè creativo.
Un processo di interiorizzazione di energie creative  per poi esteriorizzarle attraverso diversi linguaggi, come ne sarà esempio la mostra  dal titolo: Leone Verde

Eventi Correlati:

Da Venerdì 23 concorso popolare per premiare l'artista migliore in mostra

Sabato 24
ore 16.30 Proiezione del trailer  del film tratto dal racconto "il Fabbro di Acquasparta"

ore 17.00 presentazione e lettura del nuovo racconto dello Scrittore Carlo Mario Cerroni: "Il Leone Verde"


Visite Guidate:


Venerdì 23
ore 18.30 circa dopo il discorso di apertura della mostra

Sabato 24
dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 nel pomeriggio


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L'immagine Nella Contemporaneità: FOTO

di artdirector (11/03/2008 - 16:37)

Ecco le immagini della mostra di antichi Palazzi : L'immagine nella Contemporaneità, tenutasi  presso il Mulino Salacrist a Bormio, con il Patrocinio del Comune.

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Antichi Palazzi: L'immagine nella Contemporaneità

di artdirector (06/03/2008 - 09:24)

Prenderà il via domenica la nuova mostra della serie Antichi Palazzi nel Mulino Salacrist a Bormio.





La mostra della serie Antichi Palazzi, organizzata da Camaver Kunsthaus International con il patrocinio del Comune di Bormio, si prefigge di porre l'attenzione su di un tema di attualità che pervade la nostra cultura anche se spesso non ne abbiamo una consapevolezza diretta: La cultura dell'immagine.
I media quotidianamente ci propongono valanghe di immagini e messaggi che spesso non recepiamo se non in maniera subliminale. Rotocalchi, giornali, magazine, pubblicità, video, manifesti, cartelloni; tutto è incentrato sulla percezione visiva di quelle che diventano icone e status symbol. Le immagini nella nostra quotidianità vengono consumate a ciclo continuo come colorate pietanze da fast food.
 L'artista, che per sua natura risulta essere una figura con una grande sensibilità e con un occhio più critico nei confronti  del mondo, sembra avere un modo diverso di vivere le imagini.
L'approccio di queste figure  nei confronti della realtà appare profondamente diverso, quasi agli antipodi  essi cercano di fermare su tela una immagine  che però diventa emozione, sensazione, suggestione.
 La figura umana così come anche il paesaggio non sono altro che una porta verso un mondo interiore più complesso e sfaccettato, in cui l'io, il sè creativo si esprime e cerca di trasmettere un messaggio .
Queste rappresentazioni vengono quindi riempite di contenuti anche quando l'immagine viene distrutta o decostruita, frammentata per combattere il tempo per attirare l'attenzione dello spettatore per coinvolgerlo e affascinarlo e per comunicare con lui in un istante infinito e dilatato, nello spazio-tempo dell'arte contemporanea.

Antichi Palazzi: L' Immagine nella Contemporaneità
Dal 9 al 16  marzo 2008
Mulino Salacrist
Via Italo Occhipinti, Bormio (SO)

Inaugurazione: 9 marzo dalle 17.00
Orari: tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00. Sabato e domenica  anche dalle 10.30 alle 12,30

Domenica 9 marzo ore 16 musica live con: Lightair Music Project

 Camaver Kunsthaus International:
tel. +39.328.5930092
info@camaver.com
http://www.camaver.com



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Absolute Art

di artdirector (29/02/2008 - 16:04)

Da oggi Camaver Kunsthaus international e il portale internazionale Absolute Arts iniziano una partnership nell'organizzazione delle mostre della serie di Antichi Palazzi.
Siamo molto onorati di questa collaborazione con il prestigioso sito che raccoglie milioni di artisti in tutto il mondo.
Absolute Arts contruibuirà alla buona riuscita della mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sé creativo" che si terrà ad Acquasparta in Umbria il prossimo maggio.




Today starts a ne partnership of Camaver Kunsthaus International with the important website Absolute Arts We will work togheter in the realisation of the exhibitions of the Ancient Palace Serie.
Camaver Kunsthaus is very proud of this collaboration. We are sure that grace to this partnership the exhibition "The Green Lion" will be a big success.

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Tra cielo e Terra: anteprima

di artdirector (18/09/2007 - 17:08)

Ecco una breve anteprima della mostra che inaugurerà il prossimo sabato nel Castello dei Conti di Modica ad Alcamo.
La nuova mostra internazionale di Antichi Palazzi che per la prima volta sbarca in Siclia in una Location ricchissima di storia e di suggestione.


TRA CIELO E TERRA

Luogo:             Castello dei Conti di Modica
                     Piazza Castello - Alcamo

Periodo:             dal 22 settembre al 21 ottobre 2007

Orari:             9,30 - 12,30 e 16,30 - 19,30

Vernissage:         21 settembre2007

Finissage:         14 ottobre  alla presenza degli artisti



Tra "Cielo e Terra" è il titolo della mostra della serie "Antichi Palazzi"  organizzata dalla galleria Camaver Kunsthaus International in collaborazione con il Comune  e la Pro Loco di Alcamo.
La mostra  internazionale di arte contemporanea,  che si svolgerà nel bellissimo Castello dei Conti di Modica,  avrà come fili conduttori  due elementi che fortemente caratteristizzano la Sicilia come del resto anche tutto il nostro paese: Il cielo e la terra.
Fin dall'antichità la terra e il cielo hanno sempre esercitato  una grande suggestione sull'uomo, tanto da donar loro incarnazioni divine.
La Terra, sempre stata raffigurata come la madre, da cui scaturiva la vita  e che era nutrimento per l'uomo giacché l'accoglieva nel suo grembo.
Il Cielo, quasi sempre raffigurato come divinità maschile, onnipossente, capriccioso in grado di fertilizzare la terra con la pioggia e di ammonire l'uomo con le tempeste.
Ma il fulcro intorno al quale ruoterà tutta la mostra sarà proprio quell'elemento che si trova tra  cielo e terra: l'uomo.
L'uomo che poggia i suoi piedi  sul terreno traendone la propria sicurezza ma  proietta la sua mente verso il cielo e ciò che vi è oltre.
La mostra si presenta come un percorso che tocca sentimenti, emozioni, suggestioni, pensieri ed idee. Partendo dalla parte più interiore e profonda dell'uomo: la sua psicologia per poi espandersi attraverso forme e colori che solo gli artisti riescono ad esprimere. Così si arriva al cielo,  alle sue suggestioni simboliche ed esso diventa specchio delle emozioni umane: sereno, tempestoso o animato da figure magiche che ci conducono in un mondo  che va al di là della comprensione; in quella dimensione soprannatuale e divinamente spirituale, quasi fino alla esasperata ricerca  dell'essenza di cui sono fatti Dio e i sogni.
Ma tale materia è forse la terra, in cui è racchiuso il mistero della vita, nelle cui profondità sono
nascosti tesori che sono anche quelli che l'uomo può trovare attraverso l'introspezione  del proprio animo.
Appare quindi evidente come in questo processo introspettivo  e di trasmissione delle proprie emozioni, gli artisti prendano la natura come esempio o come strumento da deformare, e da trasfigurare attraverso l'uso del colore delle forme e delle linee per esprimere  se stessi o anche le inquietudini dell' uomo e della società.  Un processo complesso e affascinante  che coinvolgerà lo spettatore su diversi piani emotivi e intellettivi, e che ci condurrà attraverso un percorso a spirale  infinito in cui le suggestioni saranno molteplici. e sempre diverse.




Between the sky and the ground is the title of the next "Ancient Palace" great exhibition by Camaver Kunsthaus International Art Gallery in collaboration and  with the high free  sponsorship of Alcamo Municipality.
The contemporary art show will take place in the marvelous ancient Castle of Conti di Modica and its themes are the two elements which mainly distinguish Sicily as a part of our Country: the sky and the ground.
In the past, the earth has been always represented like a mother from which the life arises and the sky has been very often depicted like a masculine god which is able to fertilize the earth thanks to the rain and admonishing the mankind with thunders and storms.
Men have foots surely on the ground but their mind is projected toward the sky and beyond it.

The exhibition is an ideal course among sentiments, feelings and ideas;  it starts from the interior deep side of the human feeling and expands itself trought shapes, colors and suggestions which only artists are able to create. This way it is possible to arrive to the sky which is a sort of mirror of the human suggestions: serene or stormy, clear or dark, sometimes animated by magic or sopranatural figures which take us in a spiritual world.

On the contrary the earth contains and keeps the secret of the life but right there the deep and interior side of the human feeling can be found through the artistic expressions.
It appears now that what is between the sky and the ground is part of a circle and the exhibition involves onlookers in a fashinating and absorbing journey touching different universes: emotional and intellecual, fantastic and rational, in a whirl of always different suggestions and passions.

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COELVM:Premio del pubblico

di artdirector (05/07/2007 - 19:42)

Conclusasi la mostra COELVM ad Acquasparta presso palazzo Cesi, lo staff Camaver ha provveduto allo spoglio delle schede di voto che il pubblico della mostra ha usato per esprimere il suo voto di preferenza.
Comunichiamo quindi che l'artista più votato è risultato essere ROMANO MAZZINI che presto riceverà la targa commemorativa messa in paglio da Camaver Kunsthaus Interntional.

La persona tra i votanti che è stata estratta a sorte e che  riceverà un'opera d'arte dell'artista  norvegese Trygve Skograd  è il Sig. Giampiero Lori di Roma.


The winner of the pubblic award of the exhibition  Coelvm  is : ROMANO MAZZINI

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