Giugno 2009

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag artisti
Pagine:

La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

di artdirector (26/06/2009 - 15:13)


La mostra continua con altri artisti molto interessanti quali Alessandro Consonni, Tove S. Hellerud, Noel Stravoupolos e Rob Van Leeuwen, che sono chiudono anche questa carrellata sugli artisti presenti in questa rassegna.
La ricerca della bellezza continua con ricerche e osservazioni più ermetiche.
Alessandro Consonni affronta il tema del paesaggio e quindi della bellezza naturalistica che però viene plasmata attraverso il proprio sentire interiore. Un punto di vista vicino a quello di quest'artista è quello rappresentato da Rob van Leeuwen che prende dalla natura i materiali che poi utilizza  nei suoi lavori che diventano quasi delle creature viventi, respirano ed sono equilibrate. Stravoupolos reinventa  linguaggi, codici e rappresentazioni andando a esaminare all'interno della materia stessa per trovare forse delle risposte. Chi è sicuramente è trascendentale è l'artista Tove Hellerud, che parte anch'ella dalla materia e dalla "texture" degli elementi per sintetizzare forme e segni  che racchiudono energia, potere, forse un tipo di materia difficilmente qualificabile.


SCHEDE ARTISTI


ALESSANDRO CONSONNI

Nasce il 10 febbraio 1954 a Monza. Oggi l’artista ha il suo studio d’artista a Lissone  a poca distanza da Monza.
Formazione:
 Diploma di Laurea  presso  il Politecnico di Milano in Industrial Design.
Dal 1976 L’artista lavora  anche come grafico pubblicitario in una sua agenzia di comunicazione.
Dal 1994 si dedica attivamente e con profitto alla professione di artista.

Mostre Principali:
2008 - “Il Leone Verde : alla ricerca del sè creativo” mostra collettiva organizzata da Camaver Kunsthaus, progetto Antichi Palazzi. Palazzo Cesi, Acquasparta.
2008 - “L’immagine della contemporaneità” organizzata da Camaver Kunsthaus International, Mulino Salacrist, Bormio, SO
2007 - “Antichi Palazzi:COELVM” Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni.
2006- Personale presso Camaver Kunsthaus Boston, Boston, Massachussets, USA
       - Personale presso Latin American Gallery, Los Angeles , California, USA
       - Personale  presso G.F. Cunningham  Museum Foundation, Chicago, Illinois, USA
2005 - Personale presso Johanna Martinez Art Gallery, Dilsen, Belgio
        - Collettiva, BLU - Antichi Palazzi - Torre Viscontea, Lecco
        - Collettiva , “La musica è nell’aria”, Antichi Palazzi, Palazzo Cesi, Acquasparta TR
2004 - Personale presso, International Art Gallery , Parigi, Francia
        - Collettiva  presso Abbazia di Vinetz, Chalons en Champagne, Francia
        -  Personale  presso Galleria Passo Blu - Genova capitale della cultura europea, Genova.

L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee

Le opere di Alessandro Consonni sono al confine tra l'astratto e il figurativo tra il gestuale  e il coloristico, sono opere difficili da classificare in quanto espressioni personali del mondo che circonda l'artista.
Consonni traduce in pittura le proprie emozioni utilizzando la natura come specchio  con cui confrontarsi, i colori e le spatolature come gesto espressivo che dona un senso compiuto alle opere.
In questa mostra che esamina l’arte e la bellezza nelle sue infinite forme , l’artista ci offre spunti di riflessioni intorno al tema  molto trattato del  paesaggio. Consonni rivoluziona il concetto di paesaggio, ne stavolge le regole e riduce il tutto a pochi elementi  essenziali.
L’artista converte  in pittura le percezioni sensoriali, le immagini le forme e le dimensioni non esistono più, la natura è assimilata e tradotta  nel personale alfabeto dell’artista.Questo artista è un alchimista che ruba l’energia vitale del mondo per mischiarla con la propria e riversarla sulla tela in uno spettacolo sempre multiforme,  sempre stupefacente anche nella propria apparente naturalezza.



NOEL STAVROPOULOS


Nato nel 1972 a Chicago, Illinois negli Stati Uniti.

Formazione:

1996 - 1998 - SACI (Studio arts Center International), Firenze, Italia.
1997 -  Pietrasanta Marble Carving Studio, Pietrasanta, Italia.
1998 - 2001 Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam, Olanda.
Diplomato in Belle Arti nel  luglio 2001.

Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva “Contemporary Art Exhibition by Selected Dutch Artists” presso Opera Gallery, Budapest, Ungheria.
2008 - Mostra collettiva “Biennale Artists at MGL te Sittard”, Sittard, Limburg , Olanda.
    “Reflection of the Past”, Hoorn, Olanda.
    “Atelier Route Oud-West” mostra collettiva. amsterdam, Olanda.
2007 - “Biennale di Firenze 2007” presso Fortezza del Basso, Firenze, Italia.
2006 - “They Call Me...” Music Video for Rapper Napalm , presso The Box National, Den Haag, Olanda.

L’artista, la sua poetica e e la Mostra La Rivoluzione delle Idee:

L’artista lavora in ambito dell’arte astratta e concettuale, proponendo delle tele  particolarmente interessanti  sia nella trattazione dello spazio della luce e delle tonalità cromatiche usate.
Il viaggio dell’artista sembra essere rivolto a territori inesplorati. Sembra quasi si tratti di una analisi minuziosa della materia, la ricerca di codici e di forme di meccanismi  che sfuggono alla comprensione  di tutti, ma che probabilmente sono dentro di noi.
I colori usati sono quelli primari e quelli secondari che nascon dalla loro commistione, quasi come a definire un alfabeto cromatico, quasi a fornirci le basi per una comprensione superiore ma che è interpretabile con gli strumenti che tutti dentro di noi possediamo.



ROB VAN LEEUWEN


L’artista vive e lavora nella cittadina di Noordwijk in Olanda.

Formazione:
1974 - 1979  MTS ingenieria areonautica presso L’Aia
1979 - 1993 attivo come ingeniere areonautico presso la KLM
dal 2000  opera come artista autodidatta



Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva presso la Gallery ‘t Weefhuis a Nuenen, Olanda.
          - Doppia personale presso la Galleria Article a Wijk bij Duurstede , Olanda
2008 - Mostra personale “Fresco-Art” a Noordwijk, Olanda.
          - Mostra personale Meditationroom presso UMC a Utrecht, Olanda.
2007 - Doppia personale presso Arthouse De Bakkerij a Bergen aan de Maas, Olanda
          - Mostra presso la Klooster Gallery a Noordwijk, Olanda
2006 - Mostra collettiva presso la Grael Art Gallery ad  Amsterdam.
2005 - Mostra collettiva  presso la Galleria De Sigarenfabriek a Delft, Olanda.



La sua arte, la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:


L’artista propone delle opere che appaino molto materiche e dalle forme organiche ma astratte.
Questo artista è in profondo contatto con la materia che poi utilizza nei suoi lavori, utilizza le mani per realizzare queste opere d’arte così convolgenti ed eleganti, che sembrano avere una connessione diretta con la terra che simbolicamente rappresenta la parte più primitiva e nascosta del nostro essere.
La rivoluzione in questo artista è puramente in campo artistico, tali opere non sono più astratte ma estremamente concrete , quasi vive, che respirano.
Sono opere di grande equilibrio compositivo ed espressivo che si collocano  in maniera equidistante  tra concettuale, materico, trascendentale e organico.
La rivoluzione e la forza di cambiare il proprio punto di vista è molto evidente in questi lavori, ma l’artista è arrivato sapientemente a una sorta di pace interiore epressa attraverso il gesto, ed è questo equilibrio la forza di tale lavoro perchè non è detto che dal caos nasca sempre qualcosa di positivo e di bello.


TOVE S. HELLERUD


L’artista è nata  il 29 dicembre 1958  vive e lavora in Norvegia, il suo studio si trova nella cittadina di Horten.

Formazione:
Scuola superiore secondaria, diploma d’arte
Fokl high School, diploma in disegno, ceramica a Sandefjord ,Norvegia
Accademia d’Arte Holbaek - Danimarca
Diploma in disegno e ceramica in Danimarca
Billedskolen, Diploma in arte , Copenhagen Danimarca
Royal Accademy of Art, Copenhagen, Danimarca
College Regionale di Akersus, Norvegia

Mostre Principali:
2008 -  Mostra Personale presso Galleria AAkern, Norvegia
2008 -    Fiera d’arte internazionale in Norvegia e negli Stati Uniti
2008 -    Mostra collattiva organizzata da NY Gallery a Pechino in occasione dei Giochi olimpici. Cina
2007 - Mostra collettiva organizzata  da Galleria Sala Barna a Francoforte presso la fiera del  Libro, Germania.
2007  - Mostra  collettiva “Gran Tour” organizzata da Camaver Kunsthaus International a Lecco
2007 - Mostra collettiva della Serie Antichi Palazzi “COELVM” organizzata da Camaver Kunsthaus International  a Palazzo Cesi Acquasparta, TR -
2006 - Mostra personale   a Falkenberg in Svezia
2006 - Gallery Sala Barna, Barcellona, Spagna
2006 - Montserrat Artgallery, Soho, New York, U.S.A.
2006 - Scandinavi/art, Camaver Kunsthaus, Lecco, Italia


L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee


Le opere di Tove Hellerund colpiscono per la grande raffinatezza e per l’assoluta informalità. L’artista sembra più interessata alla materia alla struttura del colore e della cose che non dalla pura estetica o da tutto ciò che è arte nel senso accademico del termine.
Questa artista benchè molto originale e dallo spirito rivoluzionario è molto lontana dalla figura ispiratrice della mostra: Galileo Galileo, quasi agli antipodi.
Tove Hellerud per descrivere il mondo non guarda alla realtà, alle persone, alla religione, o alla scienza (o magari a tutto quanto insieme) tutto questo è intorno a lei e ne è cosciente. Lei va oltre. Lei è oltre. Con i suoi lavori cerca di dare rappresentazione a quella energia sottile che pervare l’universo  che possiamo percepire ma che difficilmente  riusciamo a definire.
Attraverso delle “non forme” riesce a darci  l’estrema sintesi di ciò che va al di là della realtà. Quella dell’artista norvegese è una ricerca colta  e raffinata  di quella grande energia che ci attraversa.
Quest’artista ha trovato il suo linguaggio ma soprattutto un metodo per entrare in contatto con il tutto e  con grande semplicità lo mette a nostra disposizione in maniera forte  e a volte travolgente  come una esplosione  tra materia e spirito.

Vota questo post

La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

di artdirector (24/06/2009 - 10:07)



Il percorso della mostra  prosegue con delle opere abbastanza provocatorie che prendono in esame  i rapporti interpersonali tra gli uomini, l'amore, il sesso e la bellezza.
L'artista spesso denuncia, o ironizza sulla condizione dell'uomo, lancia gridi di allarme e ci esorta a riflettere in maniera più ampia su temi che sono vissuti da tutti quotidianamente.
Il corpo, la fisicità, l'eterno conflitto tra i sessi, nuovi modi di pensare e di vivere i sentimenti che forniscono un tassello importante in questa mostra che si prefigge di dare una sferzata alle credenze comuni o al benpensare un po' superficiale che attanaglia la nostra società.
Di seguito le schede critiche degli artisti: Levan Manjavidze, Margherita Barbera, Rita Bakhijsen, Olga Glumcher.

SCHEDE ARTISTI


LEVAN  MANJAVIDZE


L’artista è nato in Georgia nel 1977 attualmente vive e lavora a Berlino

Formazione:

1994 - 1996. Tbilisi State University, facoltà di  regia televisiva
1996-1999. Istituto nazionale di teatro e cinematografia della Georgia
1998. International peoples college, Helsingor, Danimarca
2000 - 2001. Accademia d’arte di Firenze, Italia
2003 - 2007. Scuola d’arte di Utrecht, Olanda.

Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva  “Personal Politic - Contemporary Sensation” , presso Tacheles, Berlino, Germania.
2008 - Doppia personale presso la galleria Total a Berlino, Germania
           - Mostra personale “Cake”, Berlino Germania
2004 - Doppia personale “Happyness as a Habbit” presso Gemeentebibliotheek a Utrecht, Olanda
2001 - Mostra personale presso il Salon Tsami a Tbilisi, Georgia

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista presenta una serie di piccole opere figurative di piccole dimensioni in cui corpi di uomini e donne si intrecciano in posizioni  d’amore o di lotta, è difficile stabilirlo. E’  proprio questa rappresentazione dell’incontro di due corpi il legame di questo artista con la Rivoluzione delle Idee, con un modo nuovo di concepire la realtà.
La passione  e il sesso spesso nella nostra società non sono una danza armonica ma una  competizione a volte violenta. Una critica al mondo moderno all’egoismo dilagante alla mancanza di comunicazione e alla miseria dell’uomo.
Ciò che colpisce in queste opere è proprio la trattazione figurativa di questi soggetti molto più vicini   all’impressionismo e all’astrattismo che non a un realismo di tipo fotografico e contemporaneo. La trattazione della luce e del colore rispecchia la confusione interna dei soggetti la mancanza di una identità precisa anche nell’incontro  con un altro sogetto.
Forse secondo l’artista l’amore e la passione  seguono percorsi caotici, e non lineari come siamo abituati a pensare,  in cui forze potenti e laceranti colgono la nostra parte esteriore (il cospo, la pelle) ma anche il nostro essere più profondo.



MARGHERITA BARBERA


Nata a Milano nel 1976 ma da sempre vive a Monza dove attualmente lavora e gestisce uno spazio dedicato all’arte.
Formazione:
L’amore per la pittura e per l’arte in generale  le viene trasmesso dai genitori,  grandi appassionati e collezionisti.
Si diploma nel 1994 al Liceo Artistico Preziosissimo Sangue  di Monza , un  ambiente  rigido che non riesce a frenare la indole  libera dell’artista.
Si iscrive poi alla Facoltà di Lingue e Letteratura Straniera senza tuttavia mai abbandonare la pittura. Frequenta diversi corsi all’Accademia di Belle Arti, e compie diversi viaggi in Francia, a Parigi dove viene a contatto con altri artisti e nuove influenze artistiche e culturali.
Tra il 2001 e il 2004 frequenta corsi di restauro facendo diventare questa sua passione  come sua principale occupazione.
Nel 2008 apre apre a Monza  il suo atelier  aperto al pubblico, una sosrta di spazio in cui organizzare eventi culturali e ricreare un po’ di quella atmosfera assaporata nella capitale francese.

Mostre Principali:
Margherita Barbera espone le sue opere in permanenza presso il suo spazio espositivo a Monza

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:


L’artista lavora e si eprime pittoricamente attraverso l’uso di un tipo di figurazione molto espressiva, avvalendosi di una gamma cromatica molto particolare e connotata: colori naturali, terre, verdi, rossi molto forti e una serie infinita di marroni.
Il linguaggio di questa artista è maturo forte e  introspettivo. Il tema centrale del suo lavoro è la persona, l’io interiore.
Margherita Barbera dirige la sua analisi sulla bellezza , fornendoci un nuovo concetto di estetica e nuovi canoni su cui riflettere. In questo  risulta rivoluzionaria ma a differenza dei suoi predecessori le sue opere non sono urlate, non lanciano grida angosciate o critiche feroci alla società moderna che insegue canoni estetici lontani dall’uomo comune.
Margherita Barbera mette al centro delle sue opere i suoi corpi, grassi, deformati, rannicchiati, deboli e vulnerabili. Non sono dei semplici nudi, L’artista riesce  a  mettere a nudo l’anima.
Gli sfondi indefiniti  delle opere ci aiutano a capire che questi non sono altro che ritratti interiori  raffigurazione di quella parte di noi più nascosta  e fragile quella che tentiamo di proteggere a tutti i costi, ma che ci caratterizza come individui unici e diversi dagli altri.


RITA BAKHUIJSEN


Nata ad Amsterdam nell’ottobre del 1950, attualmente vive e lavora  a Alphen aan den Rijn una cittadina tra  Amsterdam e L’Aia.

Formazione:

L’artista ha  studiato per  5 anni e si e laureata  all’Accademia  d’Arte di Leiden/Haarlem

Mostre Principali:
2009 - Mostra presso la Accademy Gallery di Leiden
2008 - Mostra Personale  presso la chiesa Goede Herderkerk
2008 - Mostra Personale presso la chiesa di Bron
2007 - Mostra personale  Hooghemraadschap van Rijnland Leiden

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista opera nel campo della figurazione ma i suoi lavori colpiscono per l’originalità dei soggetti e delle inquadrature. Appare chiaro il carattere rivoluzionario, dissacrante e ironico del suo lavoro in campo  artistico.
La pittura per la Bakhuijen è un modo per comunicare , l’artista è in contatto diretto con le tele, usa le dita per  stendere il colore, l’artista stessa è dentro le sue opere.
La rivoluzione di questa mostra è quella di cercare di fornire allo spettatore, nuovi concetti di bellezza, e anche questa artista ci propone  la sua personale interpretazione su questo tema centrale nella storia dell’arte che poi è anche la storia dell’evoluzione dell’uomo e della società.
Giungiamo alla conclusione che la bellezza non è più un fattore estetico, non siamo animali il cui valore  va misurato dalla bellezza e dalla perfezione delle forme.
Le opere di quest’artista sono  urla, sono parole di critica, ma anche risate  di chi ha trovato una nuova visuale, un nuovo punto di vista  per esaminare la realtà per gridarne  le degenerazioni e le esagerazioni.


OLGA  GLUMCHER


L’artista è nata nel 1982 a Kiev in Ucraina

Formazione:
Dal 1990 al 2001 compie i suoi studi artistici presso lo studio privato “The Piramide”.
Nel 2005 porta a compimento con successo  il Master in arti grafiche  presso Institute of Publishing and Polygraphy, NTUU”KPI”, a Kiev.

Mostre Principali:

2009 - Mostra Personale “Yes Boss” presso “Fondu Bar” a Kiev Ucraina
2008 - Mostra Personale “Wet Fishes” presso Art-café “almamater” a Kiev, Ucraina.
2003 - Mostra e performance  presso lo studio “The Pyramide” in occasione  dell’ Inbternational Youth Forum, Koncha-Zaspa, Ucraina
1998 - Mostra collettiva  presso lo Studio “The Pyramide”,Kiev, Ucraina.


L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista presenta delle opere  figurative  realizzate con la tecnica ad olio.
Olga Glumcher come altri  artisti in questa  mostra  getta uno sguardo  dissacrante,  malizioso  e sensuale sull’universo delle relazioni umane e dei rapporti di coppia.
Il sesso e i rapporti tra uomo e donna hanno subito profondi mutamenti nel corso degli ultimi decenni, e la rivoluzione sessuale è stata come una grande ondata  di marea che ancora non esaurisce il suo effetto.
Queste opere sono intrise  di  stereotipi sessuali tra i  più trasgressivi e pruriginosi. Tuttavia  se interpretiamo tali opere  a un livello meno superficiale;  andando nel profondo scopriamo che l’artista mette al centro del suo lavoro la donna e la sua dignità come individuo.
Sono opere critiche sul ruolo che la bellezza del corpo femminile esercita sulla nostra società.  La donna è vista spesso come un’oggetto senza spessore come un’elemento ornamentale , come uno strumento di piacere, o come una macchina per procreare.
L’artista sembra volersi ribellare a questa condizione umiliante della donna  che suo malgrado subisce. Sono opere forti e di denucia coraggiose  che non parlano solo si una bellezza decorativa e ammiccante, ma aggrediscono lo spettatore lo metton in un agolo e  lo fanno diventare  preda di un sofisticato gioco psicologico.

Vota questo post

Camaver News N. 7

di artdirector (28/01/2009 - 15:50)

E' finalmente pronto il numero 7 del  Camaver News, con tante notizie, interviste e reportage dalle mostre organizzate da Camaver Kunsthaus International.
Il numero si riferisce alle mostre  realizzate da luglio a dicembre, ma non mancano anticipazioni e approfondimenti su artisti di levatura internazionale come Lee Sun Don , Lisa Soto e Tove S. Hellerud.
Speriamo che il numero del Camaver News sia di vostro gradimento.

CAMAVER NEWS

Vota questo post

Antichi Palazzi: L'immagine nella Contemporaneità

di artdirector (06/03/2008 - 09:24)

Prenderà il via domenica la nuova mostra della serie Antichi Palazzi nel Mulino Salacrist a Bormio.





La mostra della serie Antichi Palazzi, organizzata da Camaver Kunsthaus International con il patrocinio del Comune di Bormio, si prefigge di porre l'attenzione su di un tema di attualità che pervade la nostra cultura anche se spesso non ne abbiamo una consapevolezza diretta: La cultura dell'immagine.
I media quotidianamente ci propongono valanghe di immagini e messaggi che spesso non recepiamo se non in maniera subliminale. Rotocalchi, giornali, magazine, pubblicità, video, manifesti, cartelloni; tutto è incentrato sulla percezione visiva di quelle che diventano icone e status symbol. Le immagini nella nostra quotidianità vengono consumate a ciclo continuo come colorate pietanze da fast food.
 L'artista, che per sua natura risulta essere una figura con una grande sensibilità e con un occhio più critico nei confronti  del mondo, sembra avere un modo diverso di vivere le imagini.
L'approccio di queste figure  nei confronti della realtà appare profondamente diverso, quasi agli antipodi  essi cercano di fermare su tela una immagine  che però diventa emozione, sensazione, suggestione.
 La figura umana così come anche il paesaggio non sono altro che una porta verso un mondo interiore più complesso e sfaccettato, in cui l'io, il sè creativo si esprime e cerca di trasmettere un messaggio .
Queste rappresentazioni vengono quindi riempite di contenuti anche quando l'immagine viene distrutta o decostruita, frammentata per combattere il tempo per attirare l'attenzione dello spettatore per coinvolgerlo e affascinarlo e per comunicare con lui in un istante infinito e dilatato, nello spazio-tempo dell'arte contemporanea.

Antichi Palazzi: L' Immagine nella Contemporaneità
Dal 9 al 16  marzo 2008
Mulino Salacrist
Via Italo Occhipinti, Bormio (SO)

Inaugurazione: 9 marzo dalle 17.00
Orari: tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00. Sabato e domenica  anche dalle 10.30 alle 12,30

Domenica 9 marzo ore 16 musica live con: Lightair Music Project

 Camaver Kunsthaus International:
tel. +39.328.5930092
info@camaver.com
http://www.camaver.com



Vota questo post

Absolute Art

di artdirector (29/02/2008 - 16:04)

Da oggi Camaver Kunsthaus international e il portale internazionale Absolute Arts iniziano una partnership nell'organizzazione delle mostre della serie di Antichi Palazzi.
Siamo molto onorati di questa collaborazione con il prestigioso sito che raccoglie milioni di artisti in tutto il mondo.
Absolute Arts contruibuirà alla buona riuscita della mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sé creativo" che si terrà ad Acquasparta in Umbria il prossimo maggio.




Today starts a ne partnership of Camaver Kunsthaus International with the important website Absolute Arts We will work togheter in the realisation of the exhibitions of the Ancient Palace Serie.
Camaver Kunsthaus is very proud of this collaboration. We are sure that grace to this partnership the exhibition "The Green Lion" will be a big success.

Vota questo post

Camaver News N.5

di artdirector (10/01/2008 - 11:21)

E' finalmente pronto, anche se con un po' di ritardo il Camaver News N. 5 che riguarda le attivitè delle gallerie Camaver Kunsthaus International dal mese di Luglio a Dicembre dello scorso anno.
Il Camaver News è scaricabile in versione pdf cliccando sul seguente link:

CAMAVER NEWS

The 5th numeber of the Camaver news is ready to be download at the link above. This number is available only in Italian, and it will concern all the event from July to december 2007.

Vota questo post

Inside - Out: Simona Cao e Matteo Caramelli

di artdirector (02/09/2007 - 11:09)


SIMONA CAO
Nata a Sondrio  nel 1969 dove tutt’ora ha il suo studio artistisco.
Simona Cao è il manager della galleria Camaver Kunsthaus a Sondrio

Formazione:
Studi privati in materie artistiche.
Corso presso Musei di Ceramica Internazionale di Faenza

Mostre Principali:

Simona ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in tutto il Nord Italia e a mostre internazionali  con Camaver Kunsthaus International



L’artista la sua poetica e la mostra Inside-out

Simona  Lavora nell’ambito dell’arte astratta concettuale, e le sue opere assumono un grande valore artistico e decorativo in cui  i materiali e i colori assumono valenze di  preziosissime gemme.
Oltre ai colori anche le forme sono importanti  per l’artista, gestualità libere che richiamano forme arcaiche e simboliche quali la spirale; linee sinuose che evocano la femminilità.
L’artista è connessa con il tema della mostra in maniera molto evidente Simona porta all’esterno (outside) la forza dei colori  e delle forme , trasformando le sue composizioni in bellezza delicatamente adagiata sulla tela. Sono suggestioni ed emozioni spalmate in maniera elegante con colori e materiali che assumono valenze originali ma che non  sono tradotti nel linguaggio fatto di lettere e figure ma lasciati liberi di defluire come accade dentro di noi (inside) . Sarà ognuno di noi che potrà razionalizzarle e farsi incantare dalla loro bellezza.


MATTEO CARAMELLI

Matteo Caramelli è nato a Tirano nel 1970 dove tutt’ora risiede e lavora

Formazione:
Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, è autodidatta per ciò che riguarda la sua produzione artistica


Mostre Principali:
2007 - Mostra Collettiva “Scarpatetti Arte” Sondrio
2007 - Mostra collettiva e concorso “Artisti in Piazza” a Morbegno (SO). Segnalazione di merito
2006 - Mostra a Palazzo Guicciardi (Sede B.I.M.), Sondrio.
2006 - Mostra presso la galleria Sant’Agnese a Milano
2006 - Mostra Collettiva “Scarpatetti Arte” Sondrio
2006 - Mostra collettiva e concorso “Artisti in Piazza” a Morbegno (SO).
2004 - Mostra personale Studio Ligari arte&architettura a Sondrio



L’artista la sua poetica e la mostra Inside-Out

Matteo Caramelli è un artista che lavora nell’ambito dell’arte concettuale e le sue opere appaiono in saldo equilibrio tra razionalismo misurato e passione istintiva.
L’artista delinea uno spazio solare intramezzato da linee e forme essenziali, una atmosfera calda e ordinata in cui il colore ogni tanto sembra rompere gli schemi sovrapponendosi e mischiandosi:  scandendo il passare di un tempo non misurabile con i nostri orologi .
Queste opre sono outside, sono la superficie di un mondo più profondo in cui l’artista spesso ci esorta ad entrare inserendo piccoli specchi per dare profondità e una prospettiva dilatata. Questo opere sono sdimentazione di esperienze e linguaggio misurato e discetro

Vota questo post

Inside - Out: foto

di artdirector (02/09/2007 - 10:42)


E' finalmente iniziata la mostra che Camaver Kunstahus international con il prezioso apporto della galleria Camaver di Sondrio di Simona Cao, ha organizzato a Varenna sul lago di Como.
Spelndida location per questa mostra di carattere internazionale dive artisti scandinavi sono abbinati con artisti valtellinesi, differenti esperienze e sensibilità. Un grande successo di pubblico per questa mostra ancora alle prime battute.

Finally  started the exhibition in Varenna on the Como Lake. The international event organised by Camaver Kunsthaus International and Camaver Sondrio by Simona Cao, is running really good.
The nice place in front of the lake and the multitudes of people visiting the exhibition will for sure grand the succes of the exhibition.

Vota questo post

COELVM: Prima Sala

di artdirector (12/06/2007 - 12:21)

L’ allestimento della mostra ha seguito per qust’anno criteri di assonanza e di contrasto tra i diversi linguaggi e messaggi che gli artisti usano per comunicare.
Il cielo con le sue suggestioni; la religione, come ricerca spirituale fino all’ analisi psicologica  e più interiore sono le colonne portanti di questa rassegna di arte contemporane.
Nella sala centrale( la prima sala), quella principale troviamo le opere di Jake Baddeley, Alberto D’assumpçao e di Raluca Misca. Questi tre artisti rappresentano tre diversi linguaggi e tre diversi modi di esprimere le tematiche della mostra.
D’Assumpçao si muove attraverso forme astratte  e razionalistiche con colori forti e decisi creando una visione musicale e mistica dell’universo. Sfere e piani che si concatenano  ci conducono in quell’universo misterioso, magico e ignoto che tanto incuriosisce, il ricecatore di verità.
L’artista ci accenna  anche una  soluzione all’annosa disputa tra forza mistica e forza razionale-scientifica disegnando sullo sfondo le  finestre di una chiesa.
Jake Baddeley si esprime invece con la figurazione sfruttando un’iconografia  pescata dalla tradizione, a metà strada tra il decorativo e il romantico. Le sue opere sono allegorie moderne di concetti religiosi, idee o raffigurazioni di astri celesti, sono immagini che danno altre risposte  all’annosa distputa tra scienza e religione. Baddeley propende per il trascendente e il cielo per lui  è un luogo popolato da figure mitologiche e spiritualmente cariche. Esse sono quasi delle pale di arcani da leggere, e interpretare per svelare il nostro futuro; per darci delle risposte.
Infine Raluca Mica  ci introduce nella dimensione psicologica che questa mostra  offre. Sembra che l’artista guardi dentro la sua anima attraverso le lenti deformanti di un caleidoscopio, in cui le emozioni e  si misciano in mille sfumature di colore, e solo alcuni elementi figurativi ci permettono di cogliere il senso generale dell’’opera. Sono opere leggere in cui l’aria passa loro attravero e sembra agitarle e renderle vive. Alcuni artisti sembrano infatti più interessati a comprendere se stessi e la propria psiche piuttosto che scrutare il cielo in cerca di risposte o contatti con il divino.


Schede Degli Artisti:


ALBERTO D’ ASSUMPCAO

Nato a Lisbona nel 1956, figlio del noto pittore portoghese Manuel D’Assumpçao. Ora vive a Guimaraes, nel nord del Portogallo.


Mostre Principali:

Le sue opere fanno parte delle collezioni della Banca del Portogallo, della Fondazione Cupertino de Mirandais, della Casa di Pascoaes, della J.P.F., e di numerose collezioni private in Portogallo e all’estero, tra cui quella della famiglia del poeta Antonio Pinheiro Guimares.

Espone regolarmente i suoi quadri in mostre personali e di gruppo sin dal 1989, tra le esposizioni principali troviamo:
- “Artperiscope.com - Progetto artistico:  La Luce", Czestochowa - Polonia  (2006)
- “3rd Sesimbraís Great International Exhibition of Fine Arts”, Portogallo (2006)
- "BIRD 2005 – International Art Award ", Beijing - Cina (2005)
- “XIV Biennale di arte contemporanea di Firenze”, Firenze - Italia (2003)
-  esposizioni di gruppo presso The Affordable Art Fair e The Sheridan Russell Gallery di Londra (2003).

PERSONALI:
- “Pinturaî ñ Rui Alberto Espao Di Arte”, Oporto - Portugal (2006)
- “Pieces of the same feeling” Vila Espana, Lisbona - Portugal (2004)
- “Sediments of un unlost sk


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Le opere di Alberto D’Assumçao stupiscono per la loro originalità. L’artista sembra aver fatto sua la lezione di artisti come Kandisky. Egli infatti riesce a creare ambientazioni astratte  in cui i colori appaiono equilibrati e vibranti. Un estremo ordine per rappresentare il caos, l’ignoto, l’infinito.
In relazione al tema della mostra collettiva COELVM Alberto D’Assumpçao si colloca in una posizione molto particolare e  che farà ben comprendere allo spettatori gli intendi espositivi. I lavori rappresentano universi inventati ma che sembrano rispondere a precise regole matematiche, mondi in perfetto equilibrio tra loro.
La domanda che ci si pone di fronte a questi quadri è la seduente: L’universo nel suo scorrere segue le leggi di Dio e della Chiesa o quelle della Scienza e della Musica?




JAKE BADDELEY

L’artista nato nel 1964  a Nottingham in  Inghilterra vive  e lavora a Den Haag in Olanda

Formazione:
Laureato presso l’ Università di Londra.
Le sue opere sono state pubblicate a più riprese  da diverse riviste di settore.

Mostre Principali:
2006 -  Smelik en stokking, The Hague, Netherlands (solo)
2005 - Smelik en Stokking Rotterdam, Netherlands (solo)
2004 - Smelik en Stokking The Hague, Netherlands (solo)
2000 - Holland Art Fair, Den-Haag (Joconde’s Kabinet)
2000 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Joconde’s Kabinet, The Hague, Netherlands (solo)
1999 - Kunst- en Antiekbeurs ‘Grantique’, Rotterdam, Netherlands (Joconde’s Kabinet)


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Secondo l’artista esisto due luci: una nella nostra testa e una che illumina la stanza, lui dipinge  con la prima. I suoi dipinti sono pervasi dalle luce dell’immaginazione. I luoghi che visita nei suoi dipinti sono prodotti dai suoi sogni, che sono immersi in quella luce. Una luce emozionale  che trasmette una sensazione una atmosfera, una idea.
E’ la luce della nostalgia dei ricordi del giardino magico delle fantasie di bambino.
Le immagini che l’artista ritrae, arrivano dall’immaginazione e spesso è difficile riuscire a tenerle impresse nella memoria, e spesso il processo che porta alla realizzazione dell’opera è difficile e doloroso anche per l’artista.
Il risultato può apparire spesso oscuro nei significati all’osservatore ma questo è nelle intenzione dell’artista che si limita a trasmettere delle emozioni lasciando libero il fruitore di svilupparle.
Le opere richiamano a immagini che ben si inseriscono nella mostra COELVM, rappresentazioni a metà strada tra il sacro e il profano, romantiche simbologie che richiamano le rappresentazioni antiche del sole e delle stelle ma con una luce moderna, con le emozioni dell’artista, di fronte al sole o alle idee, che prendono forme fisiche ben delineate nella loro bellezza.



RALUCA MISCA

Nata il 9 dicembre 1980 a Cluj-Napoca, Transilvania, Romania


Formazione:
2005 - Master di specializzazione in Pittura Murale presso l’Uniuversità di arte e Design di Cluj- Napoca.
2003 - Laurea in Arte con specializzazione  in Pittura Murale, Facoltà di Pittura, università di Arte  e Design di Cluj-Napoca.
2003 - Seminario di tecniche tradizionali di affreschi italiani, dodicesimo laboratorio internazionale di integrazione degli studenti, organizzato a Firenze.
1999 - Diploma al Liceo Belle Arti “Romulus Ladea” in Cluj-Napoca.
    

Mostre Principali:

2005 – Mostra collettiva, salone dell’esposizione Transilvania Expo in Cluj-Napoca.
2005  - Mostra personale di pittura, Biblioteca Octavian Goga in Cluj-Napoca.
2002 - Mostra collettiva di icone bizantine, Museo Nazionale  di Arte di Cluj-Napoca.
2001- Mostra collettiva di pittura al New Outsider Gallery presso il Foxtown di Mendrisio in Svizzera.
1998-1999 - Ho partecipato alle Olimpiadi Nazionali di Belle Arti;
  

L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Le opere di Raluca Misca colpiscono per l’originalità  e per la loro particolarità.
sembra quasi che l’artista abbia cercato ri ritrarre delle situazioni , reali o emotive filtrando la realtà  oggettiva attraverso la lente di un caleidoscopio, in cui emozioni e immagini si fondono, si mischiano si sovrappongono e ci offrono solo pochi elementi altamente espressivi per la chiave di lettura dell’opera.
Anche questi come molti altri in mostra appaiono come opere dalla forte connotazione psicologica e onirica. Le figure e le emozioni si muovono in uno spazio fluido e nebuloso.
Immagini che vagano nel cielo della nostra coscienza.

Vota questo post

Antonia Pozzoli - Luce di Vita

di artdirector (24/03/2007 - 16:44)

Luce di Vita
Continua il programma di mostre personali  alla Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao. Ancora una volta una donna  e ancora una volta una personalità di primo piano nell'arte contemporanea: Antonia Pozzoli con la mostra personale "Luce di Vita"

Il titolo di questa mostra è nato spontaneamente dall'osservazione delle opere scelte per l'esposizione.
E'  impossibile non rimanere affascinati da queste tele di Antonia Pozzoli: non sono rappresentazioni ma delle piccole entità con una loro stilla di vita, una luce che le pervade, che le invade, che le sormonta e le illumina ricordandoci che forse più un là, più su, esiste una forza, una potenza  più grande della nostra immaginazione.
In un certo senso queste opere ci insegnano che noi stessi siamo un po' demiurghi, che lasciando liberi i nostri sensi e la nostra creatività possiamo, anche noi, dare vita a un mondo nostro interiore e in qualche modo avvicinarci allo spirituale.
Stilisticamente le opere dell'artista  non sono troppo catalogabili, e forse non è questo il punto più importante su cui focalizzarsi, lo stile in questo caso è personale, e più che alle forme l'artista ha dato risalto alla materia e al colore. L'equilibrio è tutto nei colori, e l'uso che viene fatto delle cromie è molto particolare e carico di simbologie. E' con le  vibrazioni dei  colori   che l'artista gioca. Avremo quindi fiabeschi e misteriosi paesaggi blu e azzurri  dei notturni incantati. Poi ci sono i rossi che sono linfa vitale per tutte le forme di vita che l'artista fa crescere nei suoi lavori, equilibrati da una vasta tonalità di verdi mai eccessivi solo accennati e nascosti, per dare il giusto bilanciamento alla composizione.
Il giallo, l'azzurro e bianco mischiati e contaminati sono l'atmosfera: gioiosa, vitale, surreale  che ci conduce verso il trascendente.
Non bisogna tuttavia cadere nell'errore e pensare che le opere dell'artista siano dei lavori  ermetici e lontani dal linguaggio quotidiano di noi spettatori. Queste opere parlano direttamente al nostro cuore e siamo noi a dar loro l'interpretazione, la chiave di lettura che più è vicina al nostro modo di essere.
La inaugurerà sabato 7 aprile  alla presenza dell'artista e rimarrà visibile  fino al 3 di maggio.

Luogo: Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao
      Via Trento, 76 - 23100 Sondrio
      Tel 328.3335555 Email: sondrio@camaver.com
       www.camaver.com  -  www.camaver.it

Periodo:  dal 7 aprile al 3 maggio 2007
        inaugurazione ore 18.00 alla presenza dell'artista

Orari: da lunedì a sabato dalle 16.00 alle 19.00

Vota questo post

Silvia Magro

di artdirector (23/01/2007 - 18:43)

Dal 3 Febbraio al 1 Marzo 2007 si terrà la mostra personale di Silvia Magro presso la Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao a Sondrio.

L'artista trae ispirazione dalla semplicità del quotidiano, sotto i suoi occhi si snoda un mondo in perpetuo movimento, in continua evoluzione, dove ogni gesto è segno. Ogni linea di colore sale nell'aria, il pennello scorre, vive e abita la tela, il segno è istintivo, veloce, crudele. Figure di uomini e di donne si liberano impetuose dai vincoli imposti dalla loro bidimensionalità, danzano dentro e fuori dal palcoscenico del colore volitivo. Il tratto scompare, il colore diventa protagonista assoluto, ritma, pulsa, la composizione trema.
Questa mostra propone dipinti attraverso i quali l'artista interpreta volti, anime, sguardi di corpi umanamente orchestrati, coglie i moti di spiriti inquieti, percepisce la vita. In ogni dove è presente una forza soprannaturale, una sorta di burattinaio che giostra con le passioni interiori, ogni corpo è singolo, ma l'anima no, questo mai.
Il principio dell'arte di Silvia Magro si fonde in una miscela d'amore, di rabbia e di diabolica malinconia, ogni parto della natura è lanciato contro l'ignoto, la funzione dell'artista è quella di risvegliare nostalgie, poichè la solitudine è indipendenza, una fredda e meravigliosamente silenziosa indipendenza.

Vota questo post