Antichi Palazzi: L'immagine nella Contemporaneità
Prenderà il via domenica la nuova mostra della serie Antichi Palazzi nel Mulino Salacrist a Bormio.

La mostra della serie Antichi Palazzi, organizzata da Camaver Kunsthaus International con il patrocinio del Comune di Bormio, si prefigge di porre l'attenzione su di un tema di attualità che pervade la nostra cultura anche se spesso non ne abbiamo una consapevolezza diretta: La cultura dell'immagine.
I media quotidianamente ci propongono valanghe di immagini e messaggi che spesso non recepiamo se non in maniera subliminale. Rotocalchi, giornali, magazine, pubblicità, video, manifesti, cartelloni; tutto è incentrato sulla percezione visiva di quelle che diventano icone e status symbol. Le immagini nella nostra quotidianità vengono consumate a ciclo continuo come colorate pietanze da fast food.
L'artista, che per sua natura risulta essere una figura con una grande sensibilità e con un occhio più critico nei confronti del mondo, sembra avere un modo diverso di vivere le imagini.
L'approccio di queste figure nei confronti della realtà appare profondamente diverso, quasi agli antipodi essi cercano di fermare su tela una immagine che però diventa emozione, sensazione, suggestione.
La figura umana così come anche il paesaggio non sono altro che una porta verso un mondo interiore più complesso e sfaccettato, in cui l'io, il sè creativo si esprime e cerca di trasmettere un messaggio .
Queste rappresentazioni vengono quindi riempite di contenuti anche quando l'immagine viene distrutta o decostruita, frammentata per combattere il tempo per attirare l'attenzione dello spettatore per coinvolgerlo e affascinarlo e per comunicare con lui in un istante infinito e dilatato, nello spazio-tempo dell'arte contemporanea.
Antichi Palazzi: L' Immagine nella Contemporaneità
Dal 9 al 16 marzo 2008
Mulino Salacrist
Via Italo Occhipinti, Bormio (SO)
Inaugurazione: 9 marzo dalle 17.00
Orari: tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00. Sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12,30
Domenica 9 marzo ore 16 musica live con: Lightair Music Project
Camaver Kunsthaus International:
tel. +39.328.5930092
info@camaver.com
http://www.camaver.com

Absolute Art
Da oggi Camaver Kunsthaus international e il portale internazionale Absolute Arts iniziano una partnership nell'organizzazione delle mostre della serie di Antichi Palazzi.
Siamo molto onorati di questa collaborazione con il prestigioso sito che raccoglie milioni di artisti in tutto il mondo.
Absolute Arts contruibuirà alla buona riuscita della mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sé creativo" che si terrà ad Acquasparta in Umbria il prossimo maggio.

Today starts a ne partnership of Camaver Kunsthaus International with the important website Absolute Arts We will work togheter in the realisation of the exhibitions of the Ancient Palace Serie.
Camaver Kunsthaus is very proud of this collaboration. We are sure that grace to this partnership the exhibition "The Green Lion" will be a big success.
Camaver News N.5
E' finalmente pronto, anche se con un po' di ritardo il Camaver News N. 5 che riguarda le attivitè delle gallerie Camaver Kunsthaus International dal mese di Luglio a Dicembre dello scorso anno.
Il Camaver News è scaricabile in versione pdf cliccando sul seguente link:
CAMAVER NEWS
The 5th numeber of the Camaver news is ready to be download at the link above. This number is available only in Italian, and it will concern all the event from July to december 2007.
Inside - Out: Simona Cao e Matteo Caramelli

SIMONA CAO
Nata a Sondrio nel 1969 dove tutt’ora ha il suo studio artistisco.
Simona Cao è il manager della galleria Camaver Kunsthaus a Sondrio
Formazione:
Studi privati in materie artistiche.
Corso presso Musei di Ceramica Internazionale di Faenza
Mostre Principali:
Simona ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in tutto il Nord Italia e a mostre internazionali con Camaver Kunsthaus International
L’artista la sua poetica e la mostra Inside-out
Simona Lavora nell’ambito dell’arte astratta concettuale, e le sue opere assumono un grande valore artistico e decorativo in cui i materiali e i colori assumono valenze di preziosissime gemme.
Oltre ai colori anche le forme sono importanti per l’artista, gestualità libere che richiamano forme arcaiche e simboliche quali la spirale; linee sinuose che evocano la femminilità.
L’artista è connessa con il tema della mostra in maniera molto evidente Simona porta all’esterno (outside) la forza dei colori e delle forme , trasformando le sue composizioni in bellezza delicatamente adagiata sulla tela. Sono suggestioni ed emozioni spalmate in maniera elegante con colori e materiali che assumono valenze originali ma che non sono tradotti nel linguaggio fatto di lettere e figure ma lasciati liberi di defluire come accade dentro di noi (inside) . Sarà ognuno di noi che potrà razionalizzarle e farsi incantare dalla loro bellezza.
MATTEO CARAMELLI
Matteo Caramelli è nato a Tirano nel 1970 dove tutt’ora risiede e lavora
Formazione:
Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, è autodidatta per ciò che riguarda la sua produzione artistica
Mostre Principali:
2007 - Mostra Collettiva “Scarpatetti Arte” Sondrio
2007 - Mostra collettiva e concorso “Artisti in Piazza” a Morbegno (SO). Segnalazione di merito
2006 - Mostra a Palazzo Guicciardi (Sede B.I.M.), Sondrio.
2006 - Mostra presso la galleria Sant’Agnese a Milano
2006 - Mostra Collettiva “Scarpatetti Arte” Sondrio
2006 - Mostra collettiva e concorso “Artisti in Piazza” a Morbegno (SO).
2004 - Mostra personale Studio Ligari arte&architettura a Sondrio
L’artista la sua poetica e la mostra Inside-Out
Matteo Caramelli è un artista che lavora nell’ambito dell’arte concettuale e le sue opere appaiono in saldo equilibrio tra razionalismo misurato e passione istintiva.
L’artista delinea uno spazio solare intramezzato da linee e forme essenziali, una atmosfera calda e ordinata in cui il colore ogni tanto sembra rompere gli schemi sovrapponendosi e mischiandosi: scandendo il passare di un tempo non misurabile con i nostri orologi .
Queste opre sono outside, sono la superficie di un mondo più profondo in cui l’artista spesso ci esorta ad entrare inserendo piccoli specchi per dare profondità e una prospettiva dilatata. Questo opere sono sdimentazione di esperienze e linguaggio misurato e discetro
Inside - Out: foto
E' finalmente iniziata la mostra che Camaver Kunstahus international con il prezioso apporto della galleria Camaver di Sondrio di Simona Cao, ha organizzato a Varenna sul lago di Como.
Spelndida location per questa mostra di carattere internazionale dive artisti scandinavi sono abbinati con artisti valtellinesi, differenti esperienze e sensibilità. Un grande successo di pubblico per questa mostra ancora alle prime battute.
Finally started the exhibition in Varenna on the Como Lake. The international event organised by Camaver Kunsthaus International and Camaver Sondrio by Simona Cao, is running really good.
The nice place in front of the lake and the multitudes of people visiting the exhibition will for sure grand the succes of the exhibition.
COELVM: Prima Sala
L’ allestimento della mostra ha seguito per qust’anno criteri di assonanza e di contrasto tra i diversi linguaggi e messaggi che gli artisti usano per comunicare.
Il cielo con le sue suggestioni; la religione, come ricerca spirituale fino all’ analisi psicologica e più interiore sono le colonne portanti di questa rassegna di arte contemporane.
Nella sala centrale( la prima sala), quella principale troviamo le opere di Jake Baddeley, Alberto D’assumpçao e di Raluca Misca. Questi tre artisti rappresentano tre diversi linguaggi e tre diversi modi di esprimere le tematiche della mostra.
D’Assumpçao si muove attraverso forme astratte e razionalistiche con colori forti e decisi creando una visione musicale e mistica dell’universo. Sfere e piani che si concatenano ci conducono in quell’universo misterioso, magico e ignoto che tanto incuriosisce, il ricecatore di verità.
L’artista ci accenna anche una soluzione all’annosa disputa tra forza mistica e forza razionale-scientifica disegnando sullo sfondo le finestre di una chiesa.
Jake Baddeley si esprime invece con la figurazione sfruttando un’iconografia pescata dalla tradizione, a metà strada tra il decorativo e il romantico. Le sue opere sono allegorie moderne di concetti religiosi, idee o raffigurazioni di astri celesti, sono immagini che danno altre risposte all’annosa distputa tra scienza e religione. Baddeley propende per il trascendente e il cielo per lui è un luogo popolato da figure mitologiche e spiritualmente cariche. Esse sono quasi delle pale di arcani da leggere, e interpretare per svelare il nostro futuro; per darci delle risposte.
Infine Raluca Mica ci introduce nella dimensione psicologica che questa mostra offre. Sembra che l’artista guardi dentro la sua anima attraverso le lenti deformanti di un caleidoscopio, in cui le emozioni e si misciano in mille sfumature di colore, e solo alcuni elementi figurativi ci permettono di cogliere il senso generale dell’’opera. Sono opere leggere in cui l’aria passa loro attravero e sembra agitarle e renderle vive. Alcuni artisti sembrano infatti più interessati a comprendere se stessi e la propria psiche piuttosto che scrutare il cielo in cerca di risposte o contatti con il divino.

Schede Degli Artisti:

ALBERTO D’ ASSUMPCAO
Nato a Lisbona nel 1956, figlio del noto pittore portoghese Manuel D’Assumpçao. Ora vive a Guimaraes, nel nord del Portogallo.
Mostre Principali:
Le sue opere fanno parte delle collezioni della Banca del Portogallo, della Fondazione Cupertino de Mirandais, della Casa di Pascoaes, della J.P.F., e di numerose collezioni private in Portogallo e all’estero, tra cui quella della famiglia del poeta Antonio Pinheiro Guimares.
Espone regolarmente i suoi quadri in mostre personali e di gruppo sin dal 1989, tra le esposizioni principali troviamo:
- “Artperiscope.com - Progetto artistico: La Luce", Czestochowa - Polonia (2006)
- “3rd Sesimbraís Great International Exhibition of Fine Arts”, Portogallo (2006)
- "BIRD 2005 – International Art Award ", Beijing - Cina (2005)
- “XIV Biennale di arte contemporanea di Firenze”, Firenze - Italia (2003)
- esposizioni di gruppo presso The Affordable Art Fair e The Sheridan Russell Gallery di Londra (2003).
PERSONALI:
- “Pinturaî ñ Rui Alberto Espao Di Arte”, Oporto - Portugal (2006)
- “Pieces of the same feeling” Vila Espana, Lisbona - Portugal (2004)
- “Sediments of un unlost sk
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Alberto D’Assumçao stupiscono per la loro originalità. L’artista sembra aver fatto sua la lezione di artisti come Kandisky. Egli infatti riesce a creare ambientazioni astratte in cui i colori appaiono equilibrati e vibranti. Un estremo ordine per rappresentare il caos, l’ignoto, l’infinito.
In relazione al tema della mostra collettiva COELVM Alberto D’Assumpçao si colloca in una posizione molto particolare e che farà ben comprendere allo spettatori gli intendi espositivi. I lavori rappresentano universi inventati ma che sembrano rispondere a precise regole matematiche, mondi in perfetto equilibrio tra loro.
La domanda che ci si pone di fronte a questi quadri è la seduente: L’universo nel suo scorrere segue le leggi di Dio e della Chiesa o quelle della Scienza e della Musica?

JAKE BADDELEY
L’artista nato nel 1964 a Nottingham in Inghilterra vive e lavora a Den Haag in Olanda
Formazione:
Laureato presso l’ Università di Londra.
Le sue opere sono state pubblicate a più riprese da diverse riviste di settore.
Mostre Principali:
2006 - Smelik en stokking, The Hague, Netherlands (solo)
2005 - Smelik en Stokking Rotterdam, Netherlands (solo)
2004 - Smelik en Stokking The Hague, Netherlands (solo)
2000 - Holland Art Fair, Den-Haag (Joconde’s Kabinet)
2000 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Joconde’s Kabinet, The Hague, Netherlands (solo)
1999 - Kunst- en Antiekbeurs ‘Grantique’, Rotterdam, Netherlands (Joconde’s Kabinet)
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Secondo l’artista esisto due luci: una nella nostra testa e una che illumina la stanza, lui dipinge con la prima. I suoi dipinti sono pervasi dalle luce dell’immaginazione. I luoghi che visita nei suoi dipinti sono prodotti dai suoi sogni, che sono immersi in quella luce. Una luce emozionale che trasmette una sensazione una atmosfera, una idea.
E’ la luce della nostalgia dei ricordi del giardino magico delle fantasie di bambino.
Le immagini che l’artista ritrae, arrivano dall’immaginazione e spesso è difficile riuscire a tenerle impresse nella memoria, e spesso il processo che porta alla realizzazione dell’opera è difficile e doloroso anche per l’artista.
Il risultato può apparire spesso oscuro nei significati all’osservatore ma questo è nelle intenzione dell’artista che si limita a trasmettere delle emozioni lasciando libero il fruitore di svilupparle.
Le opere richiamano a immagini che ben si inseriscono nella mostra COELVM, rappresentazioni a metà strada tra il sacro e il profano, romantiche simbologie che richiamano le rappresentazioni antiche del sole e delle stelle ma con una luce moderna, con le emozioni dell’artista, di fronte al sole o alle idee, che prendono forme fisiche ben delineate nella loro bellezza.

RALUCA MISCA
Nata il 9 dicembre 1980 a Cluj-Napoca, Transilvania, Romania
Formazione:
2005 - Master di specializzazione in Pittura Murale presso l’Uniuversità di arte e Design di Cluj- Napoca.
2003 - Laurea in Arte con specializzazione in Pittura Murale, Facoltà di Pittura, università di Arte e Design di Cluj-Napoca.
2003 - Seminario di tecniche tradizionali di affreschi italiani, dodicesimo laboratorio internazionale di integrazione degli studenti, organizzato a Firenze.
1999 - Diploma al Liceo Belle Arti “Romulus Ladea” in Cluj-Napoca.
Mostre Principali:
2005 – Mostra collettiva, salone dell’esposizione Transilvania Expo in Cluj-Napoca.
2005 - Mostra personale di pittura, Biblioteca Octavian Goga in Cluj-Napoca.
2002 - Mostra collettiva di icone bizantine, Museo Nazionale di Arte di Cluj-Napoca.
2001- Mostra collettiva di pittura al New Outsider Gallery presso il Foxtown di Mendrisio in Svizzera.
1998-1999 - Ho partecipato alle Olimpiadi Nazionali di Belle Arti;
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Raluca Misca colpiscono per l’originalità e per la loro particolarità.
sembra quasi che l’artista abbia cercato ri ritrarre delle situazioni , reali o emotive filtrando la realtà oggettiva attraverso la lente di un caleidoscopio, in cui emozioni e immagini si fondono, si mischiano si sovrappongono e ci offrono solo pochi elementi altamente espressivi per la chiave di lettura dell’opera.
Anche questi come molti altri in mostra appaiono come opere dalla forte connotazione psicologica e onirica. Le figure e le emozioni si muovono in uno spazio fluido e nebuloso.
Immagini che vagano nel cielo della nostra coscienza.
Antonia Pozzoli - Luce di Vita
Luce di VitaContinua il programma di mostre personali alla Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao. Ancora una volta una donna e ancora una volta una personalità di primo piano nell'arte contemporanea: Antonia Pozzoli con la mostra personale "Luce di Vita"
Il titolo di questa mostra è nato spontaneamente dall'osservazione delle opere scelte per l'esposizione.
E' impossibile non rimanere affascinati da queste tele di Antonia Pozzoli: non sono rappresentazioni ma delle piccole entità con una loro stilla di vita, una luce che le pervade, che le invade, che le sormonta e le illumina ricordandoci che forse più un là, più su, esiste una forza, una potenza più grande della nostra immaginazione.
In un certo senso queste opere ci insegnano che noi stessi siamo un po' demiurghi, che lasciando liberi i nostri sensi e la nostra creatività possiamo, anche noi, dare vita a un mondo nostro interiore e in qualche modo avvicinarci allo spirituale.
Stilisticamente le opere dell'artista non sono troppo catalogabili, e forse non è questo il punto più importante su cui focalizzarsi, lo stile in questo caso è personale, e più che alle forme l'artista ha dato risalto alla materia e al colore. L'equilibrio è tutto nei colori, e l'uso che viene fatto delle cromie è molto particolare e carico di simbologie. E' con le vibrazioni dei colori che l'artista gioca. Avremo quindi fiabeschi e misteriosi paesaggi blu e azzurri dei notturni incantati. Poi ci sono i rossi che sono linfa vitale per tutte le forme di vita che l'artista fa crescere nei suoi lavori, equilibrati da una vasta tonalità di verdi mai eccessivi solo accennati e nascosti, per dare il giusto bilanciamento alla composizione.
Il giallo, l'azzurro e bianco mischiati e contaminati sono l'atmosfera: gioiosa, vitale, surreale che ci conduce verso il trascendente.
Non bisogna tuttavia cadere nell'errore e pensare che le opere dell'artista siano dei lavori ermetici e lontani dal linguaggio quotidiano di noi spettatori. Queste opere parlano direttamente al nostro cuore e siamo noi a dar loro l'interpretazione, la chiave di lettura che più è vicina al nostro modo di essere.
La inaugurerà sabato 7 aprile alla presenza dell'artista e rimarrà visibile fino al 3 di maggio.
Luogo: Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao
Via Trento, 76 - 23100 Sondrio
Tel 328.3335555 Email: sondrio@camaver.com
www.camaver.com - www.camaver.it
Periodo: dal 7 aprile al 3 maggio 2007
inaugurazione ore 18.00 alla presenza dell'artista
Orari: da lunedì a sabato dalle 16.00 alle 19.00
Silvia Magro
Dal 3 Febbraio al 1 Marzo 2007 si terrà la mostra personale di Silvia Magro presso la Galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao a Sondrio.
L'artista trae ispirazione dalla semplicità del quotidiano, sotto i suoi occhi si snoda un mondo in perpetuo movimento, in continua evoluzione, dove ogni gesto è segno. Ogni linea di colore sale nell'aria, il pennello scorre, vive e abita la tela, il segno è istintivo, veloce, crudele. Figure di uomini e di donne si liberano impetuose dai vincoli imposti dalla loro bidimensionalità, danzano dentro e fuori dal palcoscenico del colore volitivo. Il tratto scompare, il colore diventa protagonista assoluto, ritma, pulsa, la composizione trema.
Questa mostra propone dipinti attraverso i quali l'artista interpreta volti, anime, sguardi di corpi umanamente orchestrati, coglie i moti di spiriti inquieti, percepisce la vita. In ogni dove è presente una forza soprannaturale, una sorta di burattinaio che giostra con le passioni interiori, ogni corpo è singolo, ma l'anima no, questo mai.
Il principio dell'arte di Silvia Magro si fonde in una miscela d'amore, di rabbia e di diabolica malinconia, ogni parto della natura è lanciato contro l'ignoto, la funzione dell'artista è quella di risvegliare nostalgie, poichè la solitudine è indipendenza, una fredda e meravigliosamente silenziosa indipendenza.





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