Giugno 2007

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COELVM: Prima Sala

di artdirector (12/06/2007 - 12:21)

L’ allestimento della mostra ha seguito per qust’anno criteri di assonanza e di contrasto tra i diversi linguaggi e messaggi che gli artisti usano per comunicare.
Il cielo con le sue suggestioni; la religione, come ricerca spirituale fino all’ analisi psicologica  e più interiore sono le colonne portanti di questa rassegna di arte contemporane.
Nella sala centrale( la prima sala), quella principale troviamo le opere di Jake Baddeley, Alberto D’assumpçao e di Raluca Misca. Questi tre artisti rappresentano tre diversi linguaggi e tre diversi modi di esprimere le tematiche della mostra.
D’Assumpçao si muove attraverso forme astratte  e razionalistiche con colori forti e decisi creando una visione musicale e mistica dell’universo. Sfere e piani che si concatenano  ci conducono in quell’universo misterioso, magico e ignoto che tanto incuriosisce, il ricecatore di verità.
L’artista ci accenna  anche una  soluzione all’annosa disputa tra forza mistica e forza razionale-scientifica disegnando sullo sfondo le  finestre di una chiesa.
Jake Baddeley si esprime invece con la figurazione sfruttando un’iconografia  pescata dalla tradizione, a metà strada tra il decorativo e il romantico. Le sue opere sono allegorie moderne di concetti religiosi, idee o raffigurazioni di astri celesti, sono immagini che danno altre risposte  all’annosa distputa tra scienza e religione. Baddeley propende per il trascendente e il cielo per lui  è un luogo popolato da figure mitologiche e spiritualmente cariche. Esse sono quasi delle pale di arcani da leggere, e interpretare per svelare il nostro futuro; per darci delle risposte.
Infine Raluca Mica  ci introduce nella dimensione psicologica che questa mostra  offre. Sembra che l’artista guardi dentro la sua anima attraverso le lenti deformanti di un caleidoscopio, in cui le emozioni e  si misciano in mille sfumature di colore, e solo alcuni elementi figurativi ci permettono di cogliere il senso generale dell’’opera. Sono opere leggere in cui l’aria passa loro attravero e sembra agitarle e renderle vive. Alcuni artisti sembrano infatti più interessati a comprendere se stessi e la propria psiche piuttosto che scrutare il cielo in cerca di risposte o contatti con il divino.


Schede Degli Artisti:


ALBERTO D’ ASSUMPCAO

Nato a Lisbona nel 1956, figlio del noto pittore portoghese Manuel D’Assumpçao. Ora vive a Guimaraes, nel nord del Portogallo.


Mostre Principali:

Le sue opere fanno parte delle collezioni della Banca del Portogallo, della Fondazione Cupertino de Mirandais, della Casa di Pascoaes, della J.P.F., e di numerose collezioni private in Portogallo e all’estero, tra cui quella della famiglia del poeta Antonio Pinheiro Guimares.

Espone regolarmente i suoi quadri in mostre personali e di gruppo sin dal 1989, tra le esposizioni principali troviamo:
- “Artperiscope.com - Progetto artistico:  La Luce", Czestochowa - Polonia  (2006)
- “3rd Sesimbraís Great International Exhibition of Fine Arts”, Portogallo (2006)
- "BIRD 2005 – International Art Award ", Beijing - Cina (2005)
- “XIV Biennale di arte contemporanea di Firenze”, Firenze - Italia (2003)
-  esposizioni di gruppo presso The Affordable Art Fair e The Sheridan Russell Gallery di Londra (2003).

PERSONALI:
- “Pinturaî ñ Rui Alberto Espao Di Arte”, Oporto - Portugal (2006)
- “Pieces of the same feeling” Vila Espana, Lisbona - Portugal (2004)
- “Sediments of un unlost sk


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Le opere di Alberto D’Assumçao stupiscono per la loro originalità. L’artista sembra aver fatto sua la lezione di artisti come Kandisky. Egli infatti riesce a creare ambientazioni astratte  in cui i colori appaiono equilibrati e vibranti. Un estremo ordine per rappresentare il caos, l’ignoto, l’infinito.
In relazione al tema della mostra collettiva COELVM Alberto D’Assumpçao si colloca in una posizione molto particolare e  che farà ben comprendere allo spettatori gli intendi espositivi. I lavori rappresentano universi inventati ma che sembrano rispondere a precise regole matematiche, mondi in perfetto equilibrio tra loro.
La domanda che ci si pone di fronte a questi quadri è la seduente: L’universo nel suo scorrere segue le leggi di Dio e della Chiesa o quelle della Scienza e della Musica?




JAKE BADDELEY

L’artista nato nel 1964  a Nottingham in  Inghilterra vive  e lavora a Den Haag in Olanda

Formazione:
Laureato presso l’ Università di Londra.
Le sue opere sono state pubblicate a più riprese  da diverse riviste di settore.

Mostre Principali:
2006 -  Smelik en stokking, The Hague, Netherlands (solo)
2005 - Smelik en Stokking Rotterdam, Netherlands (solo)
2004 - Smelik en Stokking The Hague, Netherlands (solo)
2000 - Holland Art Fair, Den-Haag (Joconde’s Kabinet)
2000 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Joconde’s Kabinet, The Hague, Netherlands (solo)
1999 - Kunst- en Antiekbeurs ‘Grantique’, Rotterdam, Netherlands (Joconde’s Kabinet)


L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Secondo l’artista esisto due luci: una nella nostra testa e una che illumina la stanza, lui dipinge  con la prima. I suoi dipinti sono pervasi dalle luce dell’immaginazione. I luoghi che visita nei suoi dipinti sono prodotti dai suoi sogni, che sono immersi in quella luce. Una luce emozionale  che trasmette una sensazione una atmosfera, una idea.
E’ la luce della nostalgia dei ricordi del giardino magico delle fantasie di bambino.
Le immagini che l’artista ritrae, arrivano dall’immaginazione e spesso è difficile riuscire a tenerle impresse nella memoria, e spesso il processo che porta alla realizzazione dell’opera è difficile e doloroso anche per l’artista.
Il risultato può apparire spesso oscuro nei significati all’osservatore ma questo è nelle intenzione dell’artista che si limita a trasmettere delle emozioni lasciando libero il fruitore di svilupparle.
Le opere richiamano a immagini che ben si inseriscono nella mostra COELVM, rappresentazioni a metà strada tra il sacro e il profano, romantiche simbologie che richiamano le rappresentazioni antiche del sole e delle stelle ma con una luce moderna, con le emozioni dell’artista, di fronte al sole o alle idee, che prendono forme fisiche ben delineate nella loro bellezza.



RALUCA MISCA

Nata il 9 dicembre 1980 a Cluj-Napoca, Transilvania, Romania


Formazione:
2005 - Master di specializzazione in Pittura Murale presso l’Uniuversità di arte e Design di Cluj- Napoca.
2003 - Laurea in Arte con specializzazione  in Pittura Murale, Facoltà di Pittura, università di Arte  e Design di Cluj-Napoca.
2003 - Seminario di tecniche tradizionali di affreschi italiani, dodicesimo laboratorio internazionale di integrazione degli studenti, organizzato a Firenze.
1999 - Diploma al Liceo Belle Arti “Romulus Ladea” in Cluj-Napoca.
    

Mostre Principali:

2005 – Mostra collettiva, salone dell’esposizione Transilvania Expo in Cluj-Napoca.
2005  - Mostra personale di pittura, Biblioteca Octavian Goga in Cluj-Napoca.
2002 - Mostra collettiva di icone bizantine, Museo Nazionale  di Arte di Cluj-Napoca.
2001- Mostra collettiva di pittura al New Outsider Gallery presso il Foxtown di Mendrisio in Svizzera.
1998-1999 - Ho partecipato alle Olimpiadi Nazionali di Belle Arti;
  

L’artista la sua poetica e la mostra COELVM

Le opere di Raluca Misca colpiscono per l’originalità  e per la loro particolarità.
sembra quasi che l’artista abbia cercato ri ritrarre delle situazioni , reali o emotive filtrando la realtà  oggettiva attraverso la lente di un caleidoscopio, in cui emozioni e immagini si fondono, si mischiano si sovrappongono e ci offrono solo pochi elementi altamente espressivi per la chiave di lettura dell’opera.
Anche questi come molti altri in mostra appaiono come opere dalla forte connotazione psicologica e onirica. Le figure e le emozioni si muovono in uno spazio fluido e nebuloso.
Immagini che vagano nel cielo della nostra coscienza.

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