COELVM:Premio del pubblico
Conclusasi la mostra COELVM ad Acquasparta presso palazzo Cesi, lo staff Camaver ha provveduto allo spoglio delle schede di voto che il pubblico della mostra ha usato per esprimere il suo voto di preferenza.
Comunichiamo quindi che l'artista più votato è risultato essere ROMANO MAZZINI che presto riceverà la targa commemorativa messa in paglio da Camaver Kunsthaus Interntional.
La persona tra i votanti che è stata estratta a sorte e che riceverà un'opera d'arte dell'artista norvegese Trygve Skograd è il Sig. Giampiero Lori di Roma.
The winner of the pubblic award of the exhibition Coelvm is : ROMANO MAZZINI
Chiesa di San Giuseppe il Video
A short video with the pictures taken inside the churc of San Giuseppe in Acquasparta
Un breve video amatoriale realizzato con le foto fatte all'interno della Chiesa di San Giuseppe, sezione staccata della mostra Coelvm
COELVM: ottava sala
Nell'ottava sala si trovano le opere forse più ermetiche di tutta la mostra che più si spingono oltre nella ricerca stilistica e poetica.
In particolare si trovano le opere di Franco Margari, Yari Ostovani, Tove S. Hellerude Hamish Horsley.
Le opere di Margari hanno come protagonista le luce e la natura, come abbiamo osservato anche in altri artisti la natura è uno strumento per comunicare uno stato d'animo, qui in particolare la natura è manifestazione della potenza di Dio che con la sua luce arriva ad illuminare tutto a tagliare violentemente la composizione, conferendo grande lirismo e forza alle opere d'arte.
Simile è il concetto che sta dietro le opere di Horsley di cui abbiamo parlato nella sesta sala.
Nelle opere di Tove Hellerud ciò che più interessa l'artista è la materia, il tessuto di cui sono fatte le cose, il cielo, la terra la natura in generale. Benchè le composizioni sembrino ordinatamente racchiuse in forme geometriche, la materia scardina la forma pronta as esplodere in tutte le direzioni.
Anche Ostovany appare fortemente interessato alla materia ma la sua ricerca va oltre la fisicità delle cose, egli appare affascinato da quella luce che pervade le tele di Margari, la materia di cui è fatta la parte spirituale dell'uomo.


FRANCO MARGARI
L’artista vive e lavora a Firenze in Italia.
Formazione:
L’artista è approdato alla pittura dopo 15 anni dedicati alla grafica approfondendo in particolar modo le tecniche incisorie.
In pittura i suoi esordi sono di natura paesaggistici per poi maturare un suo linguaggio più astratto ed essenziale
Mostre Principali:
“Quattro Pittori a Prato”, Palazzo Datini, Prato - 2000
“Orizzonti”, mostra personale, Galleria Art Point Black, Firenze- 2000
Mostra personale, Palazzo Pretorio, Certaldo - 2000
“Free Tee”, Galleria S. Vidal, Venezia - 2001
Mostra Personale, Museo Diocesano, Firenze - 2004
Mostra personale, Villa Magnaguti, Città di Goito (MN) - 2004
Concorso Internazionale “Firenze” : Primo premio fiorino d’oro - 2004
Biennale di Arte Sacra, Pistoia - 2006
“Verso un Nuovo Esistenzialismo”, Palagio di parte guelfa, Firenze - 2006
“Arcipelago”, Studio Sassetti Cultura, Milano, 2006
Mostra personale presso Palazzo Ex Borsa a Ferrara - 2006
“Cromaticos”, Castello Estense a Ferrara, mostra collettiva - 2007
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista Franco Margari presenta delle opere che si muovono nel campo dell’astrazione.
Tuttavia nelle opere dell’artista sembra scorgersi un certo impianto di derivazione naturalistica e paesaggistica, sicuramente frutto di studi fatti dal vivo e sulla natura.
Secondo criteri di una nuova branca dell’arte contemporanea che vede gli artisti specchiare le proprie emozioni nelle forme e soprattutto nei colori della natura.
Molto notevole è l’uso della lice che piomba nelle composizioni quasi come un taglio lacerante illuminando ogni cosa.
La forza è la spiritualità di queste opere è data appunto da questo elemento fondamentale che si collega in maniera molto consona all’interno della mostra COELVM, sapendo interpretare lo spirito dei “Lincei”: attenti alle forme della natura ma con un rapporto illuminista nei confronti della religione.

TOVE S. HELLERUD
L’artista è nata il 29 dicembre 1958 vive e lavora in Norvegia, il suo studio si trova nella cittadina di Horten.
Formazione:
Scuola superiore secondaria, diploma d’arte
Fokl high School, diploma in disegno, ceramica a Sandefjord ,Norvegia
Accademia d’Arte Holbaek - Danimarca
Diploma in disegno e ceramica in Danimarca
Billedskolen, Diploma in arte , Copenhagen Danimarca
Royal Accademy of Art, Copenhagen, Danimarca
College Regionale di Akersus, Norvegia
Mostre Principali:
2007 - Gallery Sala Barna, Barcellona, Spagna
2006 - Montserrat Artgallery, Soho, New York, U.S.A.
2006 - Scandinavi/art, Camaver Kunsthaus, Lecco, Italia
2005 - Mostra collettiva estiva a Holmestrand, Norvegia
2004 - Mostra collettiva alla Kjeidsaas Gallery, Norvegia
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Tove Hellerund colpiscono per la grande raffinatezza e per l’assoluta informalità. L’artista sembra più interessata alla materia alla struttura del colore e della materia. La sua ispirazione la si trova in natura ma anche in un muro sberciato.
La presenza dell’artista all’interno della mostra COELVM è dovuta al clima che l’artista riesce a creare con i suoi lavori. Le suggestioni che queste opere d’arte trasmettono con i loro colori e le campiture ben ordinate in cui il colore sembra esplodere e volersi ribellare alla costrizione della forma.
Costrizione della forma e libertà del pensiero temi che pervadono questa rassegna a Palazzo Cesi.

YARI OSTOVANY
L’artista di origini iraniane vive e lavora a Reno nello stato del Nevada negli Stati Uniti.
Formazione:
MFA: Master in Belle Arti, Istituto d’Arte di San Francisco, California,USA
BFA: Bachelor in Belle Arti, Istituto d’Arte di San Francisco, California,USA
BA: Bachelor in Arte, Università del Nevada, Reno, Nevada,USA
Mostre Principali:
2006 - Mostra collettiva presso la Shepppard Fine Arts Gallery, Reno, Nevada, USA
2003 - Mostra collettiva presso la HotHouse Center of Performance & Exhibition, Cichaco, Illinoi, USA
2000 - Mostra collettiva, Koeln Galerie, Colonia, Germania
1999 - Mostra collettiva, Centro culturale Niavaran, Teheran, Iran
1997- Mostra collettiva, National Press Club, Washington, D.C., USA
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
“Sono interessato a ricostruire la memoria in maniera pittorica come stratificazioni di luce, struttura e profondità, la fusione tra l’essenza del silenzio e della stasi con l’essenza del movimento.”
“Sono sempre stato interessato nell’investicazione delle relazioni tra arte persiana e arte occidentale: tra la mia innata predisposizione naturale, e l’edicazione impartitami.”
“Per molto tempo il mio lavoro è stato caratterizzato da una sorta di amnesia culturale e di mancanza di origini, la mancanza di una memoria culturale”
Yari Ostovany
La ricerca dell’artista è quindi quella di ricostruire la memoria ancestrale dell’uomo e di ognuno di noi, attraverso uno stratificarsi si luci, colori, materiali. Immagini astratte e meditative che si rapportano con il tema della mostra nella parte che ripesca alle tradizioni considerandole parte importante e essenziali per poter andare avanti nella propria crescita personale.
COELVM: settima sala
Nella settima sala, lo studio di Federico Cesi, sono presenti solo le opere di Romano Mazzini, uno scultore che si raccorda in maniera sublime con tutti gli altri artisti, sia nella tematica che nella ricerca. Con le sue sfere, le sue città ideali che sembrano dei mondi sospesi nel cielo vaganti per l’universo ci spinge a riflettere su temi come la libertà.
L’uomo deve costruirsi il proprio paradiso su questa terra deve dare vita alla propria città interiore ideale basata sui propri principi etici e morali.

SCHEDA ARTISTA

ROMANO MAZZINI
Romano Mazzini è nato a Imola il 14 settembre 1939 vive e lavora a Deruta in provincia di Perugia a Pochi chilometri da Acquasparta
Formazione:
Ha studiato presso L’Istituto Statale D’Arte di Faenza, allievo dello scultore Angelo Biancini.
E’ stato docente della Cattedra di Plastica presso l’Istituto Statale d’Arte della Ceramica di Deruta
Ha insegnato scultura presso L’Accademia delle Belle Arti di Perugia
Mostre Principali:
2000 - Mostra (promenade sonora/visiva) in collaborazione con Massimo Monacelli - Rocca Paolina - Perugia.
1996 - Mostra Personale - Galleria Cantico delle Creature, Sacro Convento di S. Damiano in Assisi
1995 - 4° Mostra Internazionale della Ceramica - Mino - Giappone
1994 - Mostra personale presso la Galleria del Comune di Terni
1993 - Mostra Antologica, Rocca Paolina a Perugia
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’opera di Romano Mazzini è molto varia e di grande interesse artistico. L’artista proporrà per la rassegna COELVM una serie di sculture in ceramica della serie “Cities”
L’artista crea con le sue mani delle piccole città ideali dalle forme sferiche quasi dei piccoli globi, pianeti in cui ordine, razionalità e armonia sembrano essere le forze che regolano questi piccoli mondi.
L’artista è demiurgo e osservatore distaccato di questi piccole città che sembrano prendere vita, dalle quali finestre ci aspettiamo affacciarci un piccolo personaggio.
La connessione con il tema della mostra quindi chiara, la connessione con l’universo e la “prosaicità” delle città è unito dal senso, o dalla voglia di libertà.
COELVM: quinta sala
La quinta sala è una di quelle occupate dalle bibbliotechee qui incontriamo le sculture di Renata Berk e le pitture di Romano Santarini.
Renata Berk porta aventi il filone psicologicodella mostra attraverso la modellazione : associando esperienze personali e moti interiori in forme rubate alla natura. Ci troviamo di fronte a frutti e noci o a nostri organi interni? L’artista applica l’analisi minuziosa che era prerogativa anche dei Lincei al campo dell’introspezione psicologica.
Santarini invece si muove nella surrealità di un mondo fantastico proprio come molti artisti che abbiamo già visto. Anche nelle sue opere gli elementi sono delle simbologie spesso non facili da interpretare ma che di sicuro ci conducono in regioni affascinanti e inesplorate. La luna enigmatica e misteriosa e la chiocciola elemento che in quasi tutte le sale viene ripreso dagli artisti ci rammenta la ciclicità delle cose, della natura e della vita


RENATA BERK
L’artista nata nel 1962 vive e lavora a Utrecht in Olanda
Formazione:
2004 - Workshops di scultura in bronzo a Veen
1997 - Artcentre in Kerala South India
1991 - Scuola d’Arte a Utrecht, Olanda
1987 - Studi di disegno a Utrecht, Olanda
Mostre Principali:
2006 - Rasterhof Hoevelaken
2005 - Open Atelier Utrecht
2004 - Garden Klein Dennenbosch, Eefde
2003 - Open Atelier Utrecht
2001- Galerie 408 Amstersam
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
All’inizio Renata Berk realizzava pesci o conchiglie, forme più o meno figurative con una connessione con il mare. Il pesce fu un simbolo molto importante per l’artista, venuto a galla dal suo inconscio e dai suoi sogni, ma che ha connessioni con l’educazione cattolica di Renata Berk.
Recentemente l’artista ha preferito esporre opre più intime, come la serie degli strani frutti e della fertilità, e anche questo trova dei legami nella vita passata dell’artista.
La vita è un miracolo nella via in cui ci mostra la sua forza dalla nascita attraverso la crescita, ma stupefacente anche nella vecchiaia e nella morte.
Per l’artista la materia e lo spirito sono connessi in una maniera misteriosa e intrigante.
Ed è spesso la materia nelle sue forme naturali o nelle forme in cui le forze della natura hanno agito ad interessare l’artista.
Renata Berk è stata scelta per la mostra COELVM oltre che per la sua evidente bravura tecnica e la grande forza evocativa anche per ricordare l’antico legame che lega l’Accademia e quindi Acquasparta all’Olanda, terra di origine di Van Eeck.
Queste opere sottolineano la curiosità di analizzare la natura secondo una sensibilità personale, magari secondo un processo simile che portò i Lincei nelle loro molteplici esplorazioni.

ROMANO SANTARINI
Romano Santarini nato a Pian del Voglio (Bo) nel 1954, è residente in Prato dove vive e lavora.
Formazione:
Ha frequentato la scuola d’Arte con specializzazione in serigrafia.
Mostre Principali:
Nel corso degli anni ha preso parte a numerose manifestazioni e mostre in Italia e all’estero.
Di recente : Personale a Firenze 2006, Personale a Udine 2007, Cromaticos Ferrara 2007
Sue opere si trovano in permanente alla Galleria Torelli di Montecatini Terme e Pistoia
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
“Sono convinto che osservare il vero col desiderio di copiarlo secondo l’istinto ( questo ha
comandato per millenni ) significa cercare di scoprire, di conoscere più intimamente l’Uomo
l’animale o l’oggetto nel contesto di un amore e di una ammirazione per tutto il Creato.
Questo si esplicita nella tecnica e nel linguaggio pittorico dando atto di quell’amore e di quella
ammirazione con umiltà alla universalità della pittura.
La pittura non fine a se stessa quindi, ma mezzo per comunicare emozioni sentimenti e i misteri
celati che regnano entro l’animo di tutti. “
Romano Santarini
Le opere dell’artista hanno una particolare correlazione con il tema della mostra, l’artista ci mostra forse una terza strada che sta a metà tra scienza e religione. Le opere sono surreali e ricche di elementi e significati simbolici. L’artista guarda alla luna come la meta di un viaggio nell’inconscio e i gusci di lumaca sono forse un simbolo ermetico di un viaggio attraverso altre vite.
COELVM: quarta sala
Nella quarta sala della mostra COELVM sono presenti diversi artisticonnessi da fili sottili.
Le opere di Tiina Salo sono degli arazzi in cui nel cielo stellato appaiono fenomeni astronomici affascinanti e magici. Lo studio di tali fenomeni è lo studio della loro belezza intrinseca sembra alla base dell’interesse dell’artista che non pone l’accento sulla realtà astronomica ma sulla brillantezza dei colori sulla espressività delle forme regalandoci tele dall’atmosfera magica e onirica..
Vi sono poi le opere di Patricia Saco che mantiene questa atmosfea magica , in cui sono presenti diversi tra gli elemnti che finora abbiamo analizzato. L’osservazione della natura è specchio di emozioni, i pensieri dei personaggi si sviluppano anche dalla testa per diventare cielo e seguire altri percordi e altre suggestioni.
Infine Tray Mead che crea un suo vero e proprio mondo fastastico in cui il cielo è grande protagonista. Di notte per l’aria si muovono fatine e pianeti sconosciuti, da visitare durante i nostri sogni, proprio mentre i foletti sono impoegnati a usare i nostri strumenti quotidiani.


TIINA SALO DEVRIES
L’artista Vive a Karo in Finlandia e ha il suo studio d’artista nella vicina cittadina di Rauma
Formazione:
2000 - Accademia di Design a Kuopio - Finlandia
1997 - Master in Belle Arti alla Università di Rochville - USA
1997 - Studi pedagogici presso l’Università di Helsinki - Finlandia
1996 - Studi di Storia della Cultura all’Università di Turku - Finlandia
1990 - Studi presso l’Università di Tampere - Finlandia
1984-87 - Corso di Disegno tessile a Kuopio - Finlandi
Mostre Principali:
Mostre Personali:
1999 Kaarinan Galleria, Nivala, Finland
1996 Vanha Kunnantupa, Parainen, invited by Organ festival and Parainen City
1990 Kyrön Galleria, Isokyrö, Finland
1990 Vanha Pappila, Vammala, Finland
Mostre Collettive:
1994 “From the Sky”, with Else Joutsi, Rauma Art Museum, Finland
1993 “Celestial Signs”, with Else Joutsi, Kotka Main Library, Finland
1993 “Celestial Signs”, with Else Joutsi, Arthouse of Nokia, Finland
1992 “Gates”, with Else Joutsi, Poriginal Galleria, Pori, Finland
1991 “Gates”, with Else Joutsi, Galleria Wanha Tasala, Rauma, Finland
1991 “Moon pearls”, with Taina Levonen and Eeva Westergård, Nakkila College of Handicraft and Applied Arts Nakkila, Finland
Si segnalano diverse partecipazioni a concorsi ead eventi estemporanei.
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista Tiina Salo esprime la sua poetica attraverso uno stile molto personale sicuramente influenzato dallo stile che si può definire” neo romantico nordico”. E’ proprio l’aspetto romantico, naturalistico e sublime che più saltano all’occhio in questi lavori resi tuttavia con tecniche più povere rispetto all’olio su tela, fatto che le rende più vicine allo spettatore, quasi folkroristiche.
Le opere di Tiina Salo ben rientrano nelle tematiche della mostra collettiva COELVM, esse rappresentano il cielo e alcuni fenomeni atmosferici: aurore boreali, nuvole, stelle comete o semplicemente il sole visto dallo spazio. Quello di Tiina Salo appare quindi come un viaggio attraverso un mondo fantastico in cui la spiritualità non segue le regole dettate dalla religione, ma dall’individuo che tuttavia si sente piccolo e indifeso nei confronti della immensità del cielo.

PATRICIA SACO
Nata il 31 maggio 1981 a Ourense, Galizia, Spagna
Formazione:
Scuola superiore d’arte “Manuel Peleteiro, Santiago de Compostela.
Studi di Graphic Design e Multimedia , promotional design, fotografia, illustrazione, produzione video, comunicazione e marketing
Mostre Principali:
2007 - Mostra personale, Ostello della Gioventù, San Fermin, Madrid, Spagna
2006 - Mostra personale , La Moncloa de San Làzaro, Exhibition room, El Bierzo, Spagna
2006 - Mostra personale, Pazo da Peregrina (Ames council), Galizia, Spagna
2005 - Mostra collettiva, “Saborearte” (Arte e gastronomia) Area Temàtica Médulas, El Bierzo, Spagna
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Patricia Saco è una giovane artista in cui l’istintualità gestuale prende il sopravvento nelle composizioni, colorate e popolate da forme molto evocative.
Anche nelle opere di questa artista è molto presente l’osservazione della natura, quasi come come fonte di ispirazione o anche come mezzo per trovare risposte a domande esistenziali.
Una luna brillante fa da sfondo a un albero spoglio, un’immagine mistica ed evocativa, in cui l’artista si mette a nudo di fronte al suo inconscio.
Una lunga tela arancione e gialla che richiama invece alla solarità e alle verità svelate, e alla gioia che ne consegue.
Lavori quindi che hanno un sottofondo psicologico in cui l’aspetto maschile e femminile notturno e diurno si fronteggiano e si compenetrano in una danza che riesce a trovare un equilibrio solo nell’uomo.
Per tutti questi motivi e per aver messo l’uomo al centro del suo universo, Patricia Saco, è stata scelta per partecipare alla mostra COELVM.

TRAY MEAD
L’artista vive e lavora a Gilbert, Arizona, Stati Uniti
Formazione:
Tray Mead è cresciuto in una famiglia di artisti, suo padre era un fotografo e scultore di fama mondiale, anche la madre era un’artista molto coinvolta in sperimentazioni di vario genere.
Vince tre premi nazionali all’età di 14 anni.
Si laurea alla State University in Arizona.
Sviluppa una grande passione per l’arte tribale e per l’archeologia, molte sono le sue esperienze in giro per il mondo: in Amazzonia, Messico, Perù e in Europa.
L’artista è poi stato il direttore fondatore del Southwest Museum in Arizona.
Dal 2002 dopo essersi ritirato dal suo impiego presso il museo si dedica completamente alla sua arte: Fantasy art e Fine Art Photography.
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista presenta delle opere fotografiche elaborate digitalmente, un tipo di arte innovativo che nella tecnica appare così lontano dalla tradizione e dagli affreschi di Palazzo. Tuttavia non va dimenticata la vena innovativa di Federico Cesi, di Galilei durante tutta la loro vita.
I cieli dell’artista sono notturni perché solo di notte si possono scrutare pianeti misteriosi e sconosciuti. E’ solo al crepuscolo che fate e folletti vengono allo scoperto e si mostrano, aggirandosi per i giardini di un palazzo fantastico e meraviglioso, come è Palazzo Cesi.
Queste creature fantastiche sono le protagoniste di queste opere che trovano un posto sospeso tra realtà e finzione nella disputa tra teologia e astronomia.
COELVM: terza sala
Nella terza sala ritroviamo opere dalla grande valenza psicologica come quelle di Lucy O’Donovan in cui le tele e i ritratti fisiologici sono deformati dall’umore dell’artista; e poi c’è il tema della trasgressione , la ribellione dato dal gesto volgare, mentre le mani dell’artista che delimitano il cielo ci indicano la via da seguire l’obiettivo da raggiungere.
Queste opere sono in forte contrasto con quelle di Yvel dove” l’illuminazione” avviene attraverso rituali religiosi e allo studio di testi religiosi.
Infine in questa sala troviamo le opere di Adrei Dobos in cui il cielo è un qualcosa che schiaccia l’artista , il mondo e la società gli vanno stretti, vanno cambiati e migliorati e la gente sensibilizzata e resa partecipe. Queste opere esprimono i concetti di critica alla religione e alla società attraverso un linguaggio estremamente sintetico e da decifrare.


ANDREI DOBOS
Nato a Bacau in Romania il 28 maggio 1984, attualmente studia a Bucarest
Formazione:
Corso di pittura tenuto da veronica Calin presso il Pupil’s Club, Bacau.
Diplomato presso la Scuola d’arte “Gh. Apostu” , Bacau.
Sta tuttora svolgendo i suoi studi presso l’Accademia di architettura di Bucharest.
Mostre Principali:
- Esposizione di gruppo presso la “Hall of Gh Asachi”, Iasi - Romania (1998)
- Esposizione personale presso il Lagoon Café, Cluj - Romania (1999)
- “Exhibition Hall of Art Faculty”, Pontevedra - Spagna (2000)
- Premiato alla “Arts Alliance” Galleries, CluJ - Romania (2000)
- Esposizioni collettive presso la galleria Camaver di Lecco e successivamente nella mostra del programma di Antichi Palazzi ad Acquasparta (Tr) (2005)
- Esposizione collettiva nella mostra di Antichi palazzi ad Acquasparta e successivamente nella nuova sede di Sondrio della camaver Kunsthaus. (2006)
- Mostra presso Big Square, Sibiu - Romania (2007)
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
I suoi lavori sono una allegoria di diversi momenti, che vanno dalle punte più alte di felicità a quelle più basse della disperazione, e sono costruite attraverso contraddizioni ed ispirate dagli eventi della vita di ogni giorno.
Il suo obiettivo principale è di trasmettere questi sentimenti all’osservatore e attraverso essi condividere i suoi pensieri più intimi.
Le opere di Dobos si collocano in maniera interessante all’interno dell’esposizione COELVM, esse manifestano un’inquietudine, sono opere che testimoniano una voglia di apertura verso altre mete e verso nuove idee, stili di vita e modelli di comportamento. Proprio come era nello spirito dei “Lincei”, tesi verso un nuovo modo di vedere il mondo.

LUCY O’ DONOVAN
Nata il 30 aprile 1975 vive e lavora a Glasgow in Scozia
Formazione:
L’artista è una neuropsichiatra, anche se ha studiato anche chirurgia veterinaria, e il suo lavoro ha avuto una parte importante nel suo lavoro artistico.
L’artista si può definire autodidatta e muove i suoi primo passi nell’osservazione anatomia.
Ha frequentato il corso di “ Life and Portrai Painting” alla scuola d’arte di Glasgow
Mostre Principali:
Lucy O’ Donovan ha partecipato con grande successo alla mostra “Terra per Uomini Liberi” della serie Antichi Palazzi, organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Martinengo a Sondrio nel corso del dicembre 2006
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Ciò che affascina Lucy O’Donovan è il corpo umano e come questo rifletta i sentimenti che più lo coinvolgono. E’ importante il ritratto del corpo nella maniera più realistica possibile ma anche introspettiva. L’artista tende a ritrarre le persone che conosce o che hanno una certa importanza nella sua vita, e questo attaccamento, questo rapporto sembra influenzare molto la pittura. Le forme e i colori della carne è una sfida costante verso la resa il più verosimile possibile, un continuo sperimentare.
La scelta dei lavori di Lucy O’ Donovan può sembrare singolare, ma nello studiare la storia dell’Accademia e dei suoi personaggi grande interesse ha destato la psicologia di questi uomini che si addentravano in una regione oscura e inesplorata, con la loro “vista da lince” come strumento.
Anche lo psichiatra si addentra nella regione oscura e inesplorata della psiche umana, in questo caso lo strumento di questa analisi è la pittura.
E poi c’è il cielo e la provocazione, la ribellione dalla società. Il cielo racchiuso da uno spazio delimitato dalle mani palcoscenico della nostra vita o via di fuga verso la libertà.
COELVM: seconda sala
Proseguendo nella seconda sala della mostra COELVM troveremo le opere di altri artisti come Jorge Gonçalves Romero, Luise Anderse, Kerry Brown e Fabio Castagna.
Gonòalves Romero ci presenta opere in cui i personaggi sono colori puri e il resto dell’ambiente è dato dalle ombre. E’ la libertà di essere ciò che si vuole il tema di questi lavori, di avere proprie regole e di creare un proprio mondo per vivere in serenità. La libertà ci connette col pensiero dei Lincei e con la loro libertà di espressione.
Di tutt’altro stile sono le opere di Fabio Castagna che riprendono il filone della ricerca sui fenomeni celesti e astronomici. Ma gli artisti non sono scienziati e spesso il moto celeste segue leggi espressive personali che sono più vicine alla poesia che non alla geometria.
Kerry Brown è tematicamente vicina sia a Gonçalves Romero ma anche con Baddeley della sala precedente. Anche questa artista crea personaggi strani e ricchi di simbologie, sembrano quasi degli abitanti di un mondo onirico o forse di marte o della luna. Ma sono pur sempre personaggi liberi capaci di dar forma ad un universo di pensieri solo con la forza della loro mente.
Infine Luise Andersen ci riporta nel mondo della introspezione psicologica, un viaggio intimista, uno stream of consciousness che travolge e che porta a galla immagini ricoducili anche a iconografie vagamente religiose. Il cielo da esplorare qui e il proprio inconscio.

SCHEDE ARTISTI:

LUISE ANDERSEN
Nata a Linz in Austria il 21 Luglio 1943 ha trascorso la sua gioventù nella Germania del Nord. attualmente vive e lavora a Fontana in California, USA
Formazione:
Dopo gli studi di base e di psicologia segue con frequenza discontinua gli insegnamenti artistici dal professor Joachim Bayer.
Mostre Principali:
Luise partecipa da anni a molte esposizioni principalmente nel sud della California, con la Fontana Art Association, la Four Season Gallery, L’Ontario Museum, la Mary Vagle Nature Museum e molti altri.
Nel 2005 partecipa alla mostra BLU del programma di Camaver Kunsthaus Antichi Palazzi, presso la torre Viscontea a Lecco.
Nel 2006 sempre per la seria Antichi Palazzi partecipa alla mostra “La perfezione della Conoscenza” a Palazzo Cesi ad Acquasparta.
Sempre nel 2006 mostra personale presso International Art Gallery a Parigi in collaborazione con Camaver Kunsthaus International.
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Luise Andersen sono difficilmente catalogabili sotto una categoria artistica ben precisate. Si tratta di opere personalissime in cui si assiste allo “stream of consciousness” dell’artista che riversa in maniera libera e senza costrizioni le immagini e i pensieri che affollano la sua mente.
Le sue opere occupano una posizione particolare in relazione al tema della mostra, ma il cielo spesso ha assunto significati simbolici diversi, diventando anche specchio di noi stessi, i suoi infiniti spazi azzurri trovano una corrispondenza negli spazi immensi della nostra psiche e il blu-azzurro-indaco-viola diventano i colori della comunicazione, della riflessione psicologica e dell’introspezione, ma anche dell’illuminazione e del contatto con qualcosa di superiore.

KERRY BROOMHEAD BROWN
L’artista nata in Inghilterra ma vive e lavora in Olanda.
Formazione:
L’artista ha compiuto studi artistici nel Sud dello Yorkshire e nel Lincolnshire in Inghilterra, dopo di che ha iniziato a lavorare professionalmente nel campo dell’arte
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
L’artista ha maturato il suo stile attuale attraverso anni di esperienze personali e interiori, un merito di sicuro va riconosciuto alla famiglia di origine molto incline all’arte in tutte le sue forme. Di grande importanza devono essere stati i numerosi viaggi compiuti dall’artista durante tutta la sua vita. Il conoscere gente nuove e culture differenze ha contribuito a sviluppare la sensibilità dell’artista.
Le opere dell’artista infatti seguono un certo eclettismo sia nelle forme, nelle tecniche, nei materiali e nei colori. Di sicuro sono molte le correnti artistiche che hanno influenzato quest’artista. Uno dei quadri di Kerry Brown è stato scelto come locandina ufficiale della mostra COELVM. Il quadro raffigura due personaggi che stringono una mela, altre mele diventano dei pianeti persi nel mare dei pensieri e delle costellazioni.
I personaggi guardano il cielo, quasi a voler evolversi, non curandosi delle leggi imposte loro. Figure libere, spesso oniriche che sussurrano misteri di un mondo paradisiaco e fantastico

FABIO CASTAGNA
Nato a Sarzana (SP) nel 1968
Formazione:
Artista autodidatta, ha seguito il suo istinto e il suo amore per la pittura.
Inizia a ritrarre paesaggi liguri. Nel 2000 teorizza una nuova corrente pittorica da lui chiamata Sovrapposizionismo” in cui tenta di rappresentare la "reale visione" della realtà vista da un ' angolazione non ancora esplorata , e cioè la sovrapposizione oggettiva e visiva della realtà che ci circonda.Nel 2003 fonda e teorizza un'altra nuova corrente pittorica da lui chiamata "Alfatecnismo", in cui si intende mostrare attraverso una nuova concezione visiva , una sorta di nuovo alfabeto formato dalle impronte , tratti e forme degli oggetti tecnologici che sono intorno a noi.
Mostre Principali:
2007- XXXII Rassegna Internazionale d'arte - La Telaccia D'Oro", Torino, Montecarlo, San Remo.
2007 - espone alcune sue opere Sovrapposizioniste in televendita sull'emittente TV satellitare "LIBERA TV" (SKY924)
2007 espone alcune sue opere Sovrapposizioniste in una mini personale al Premio Internazionale d'arte "La Perla dell'Adriatico" nelle sale del "Club Hotel Le Terrazze"di Grottammare (Ascoli Piceno) -Vinto Premio "Presidente del Consiglio dei Ministri"
2007 è invitato ad esporre una sua opera Alfatecnista al "4° Premio Internazionale - Open Art 2007" nelle "Sale del Bramante" a Piazza del Popolo a Roma
2006 - espone una sua opera Sovrapposizionista al "1° Concorso Internazionale - Arte Laguna" a Mogliano Veneto (Treviso)
2006 - è invitato ad esporre alcune opere Alfatecniste alla "Mostra internazionale di arte contemporanea -La perfezione della conoscenza" nelle sale di "Palazzo Cesi" ad Acquasparta (Terni)
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Fabio Castagna presenta in questa mostra le sue ultime creazioni della serie “Alfacinetiche”.
L’artista presenta in una delle sue opere una composizione modernissima che ricorda il famoso calendario Maya che scandiva in maniera molto precisa il moto della terra e degli astri. Inserisce simboli che richiamano circuiti stampati e le chiavi che più che aprire contribuiscono ad aggiungere mistero.
La stessa atmosfera moderna è presente anche nelle altre composizioni in cui sembra che il cosmo venga tradotto in realtà virtuale e cibernetica secondo regole matematiche complesse.
Opere dove però, a volte si aprono degli squarci dorati.... verso dove?

JORGE HUMBERTO GONCALVES ROMERO
Nato a Caracas in Venezuela nel 1958. Ora vive a Vienna.
Formazione:
1966, segue un corso di disegno caricaturale.
1972, è stato iniziato alla pittura ad olio dal pittore venezuelano Manolo Pèrez.
1980-1981, si concentra sulla pittura a spatola con l’artista spagnolo Francisco Olmedo.
1985, si dedica al nudo con l’artista tedesco Hans Ortner.
1988, PhD in Computer Architecture.
Mostre Principali:
Inizia ad esporre non ancora ventenne nel proprio paese d’origine per poi spostarsi in Europa, dove ha registrato un gran numero di presenze in mostre personali e collettive.
- “Inspiracion ser Humano”, Ambasciata del BR. Venezuela (2006)
- XXX Anniversario di esposizioni, Opec Fund, Vienna - Austria (2006)
- “Bulk Builnding Exhibition”, New York -USA (2004)
- “Gemeinschaftsausstellung: Spring Impulses”, Galerie El Arcangel, Vienna (2004)
- “The Latin American Art Salon”, Budapest - Ungheria (2003)
- “The Latin American Fine Art Exhibition”, Agora Gallery, SoHo (NY)-USA (2003)
- "Contemporary Venezuelan Art”, M.A. Doran Gallery, Tulsa - Oklahoma (2002)
- “Indipendent day”, presso la residenza viennese dell’ambasciatore venezuelano (2001)
- “City dreams”, Castello Weitra (Austria), mostra organizzata dalla principessa Stefanie Von Fuerstenberg (2000)
Le sue opere fanno parte anche di diverse collezioni private in Germania, Austria, Saudi Arabia, USA, Inghilterra, Svizzera
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Il suo lavoro riflette la sua visione libera della pittura, riflettendo il suo tranquillo approccio alla vita e la sua natura pacifica. Attraverso l’uso di colori forti e forme ben definite, cerca di trasmettere la forza di uomini e donne che infine risultano essere una singola entità. Il suo obiettivo è quello di rappresentare la personalità, lo spirito di questi uomini e donne, usando espressioni che non possono essere riscontrate realmente nel volto e nel corpo.
L’artista ha concentrato gran parte del suo lavoro sullo studio della luce, avvalendosi anche dei suoi studi matematici. Nelle sue opere esplora toni contrastanti per far emergere l’energia del sole e la bellezza delle ombre.
Le opere dell’artista è come se ci comunicassero che tutti noi siamo diversi e speciali con idee diverse che ci fanno apparire di un colore diverso rispetto agli altri. La libera espressione è una delle tematiche di Gonçalves Romero e motivo della sua presenza all’interno della mostra COELVM.
COELVM: Prima Sala
L’ allestimento della mostra ha seguito per qust’anno criteri di assonanza e di contrasto tra i diversi linguaggi e messaggi che gli artisti usano per comunicare.
Il cielo con le sue suggestioni; la religione, come ricerca spirituale fino all’ analisi psicologica e più interiore sono le colonne portanti di questa rassegna di arte contemporane.
Nella sala centrale( la prima sala), quella principale troviamo le opere di Jake Baddeley, Alberto D’assumpçao e di Raluca Misca. Questi tre artisti rappresentano tre diversi linguaggi e tre diversi modi di esprimere le tematiche della mostra.
D’Assumpçao si muove attraverso forme astratte e razionalistiche con colori forti e decisi creando una visione musicale e mistica dell’universo. Sfere e piani che si concatenano ci conducono in quell’universo misterioso, magico e ignoto che tanto incuriosisce, il ricecatore di verità.
L’artista ci accenna anche una soluzione all’annosa disputa tra forza mistica e forza razionale-scientifica disegnando sullo sfondo le finestre di una chiesa.
Jake Baddeley si esprime invece con la figurazione sfruttando un’iconografia pescata dalla tradizione, a metà strada tra il decorativo e il romantico. Le sue opere sono allegorie moderne di concetti religiosi, idee o raffigurazioni di astri celesti, sono immagini che danno altre risposte all’annosa distputa tra scienza e religione. Baddeley propende per il trascendente e il cielo per lui è un luogo popolato da figure mitologiche e spiritualmente cariche. Esse sono quasi delle pale di arcani da leggere, e interpretare per svelare il nostro futuro; per darci delle risposte.
Infine Raluca Mica ci introduce nella dimensione psicologica che questa mostra offre. Sembra che l’artista guardi dentro la sua anima attraverso le lenti deformanti di un caleidoscopio, in cui le emozioni e si misciano in mille sfumature di colore, e solo alcuni elementi figurativi ci permettono di cogliere il senso generale dell’’opera. Sono opere leggere in cui l’aria passa loro attravero e sembra agitarle e renderle vive. Alcuni artisti sembrano infatti più interessati a comprendere se stessi e la propria psiche piuttosto che scrutare il cielo in cerca di risposte o contatti con il divino.

Schede Degli Artisti:

ALBERTO D’ ASSUMPCAO
Nato a Lisbona nel 1956, figlio del noto pittore portoghese Manuel D’Assumpçao. Ora vive a Guimaraes, nel nord del Portogallo.
Mostre Principali:
Le sue opere fanno parte delle collezioni della Banca del Portogallo, della Fondazione Cupertino de Mirandais, della Casa di Pascoaes, della J.P.F., e di numerose collezioni private in Portogallo e all’estero, tra cui quella della famiglia del poeta Antonio Pinheiro Guimares.
Espone regolarmente i suoi quadri in mostre personali e di gruppo sin dal 1989, tra le esposizioni principali troviamo:
- “Artperiscope.com - Progetto artistico: La Luce", Czestochowa - Polonia (2006)
- “3rd Sesimbraís Great International Exhibition of Fine Arts”, Portogallo (2006)
- "BIRD 2005 – International Art Award ", Beijing - Cina (2005)
- “XIV Biennale di arte contemporanea di Firenze”, Firenze - Italia (2003)
- esposizioni di gruppo presso The Affordable Art Fair e The Sheridan Russell Gallery di Londra (2003).
PERSONALI:
- “Pinturaî ñ Rui Alberto Espao Di Arte”, Oporto - Portugal (2006)
- “Pieces of the same feeling” Vila Espana, Lisbona - Portugal (2004)
- “Sediments of un unlost sk
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Alberto D’Assumçao stupiscono per la loro originalità. L’artista sembra aver fatto sua la lezione di artisti come Kandisky. Egli infatti riesce a creare ambientazioni astratte in cui i colori appaiono equilibrati e vibranti. Un estremo ordine per rappresentare il caos, l’ignoto, l’infinito.
In relazione al tema della mostra collettiva COELVM Alberto D’Assumpçao si colloca in una posizione molto particolare e che farà ben comprendere allo spettatori gli intendi espositivi. I lavori rappresentano universi inventati ma che sembrano rispondere a precise regole matematiche, mondi in perfetto equilibrio tra loro.
La domanda che ci si pone di fronte a questi quadri è la seduente: L’universo nel suo scorrere segue le leggi di Dio e della Chiesa o quelle della Scienza e della Musica?

JAKE BADDELEY
L’artista nato nel 1964 a Nottingham in Inghilterra vive e lavora a Den Haag in Olanda
Formazione:
Laureato presso l’ Università di Londra.
Le sue opere sono state pubblicate a più riprese da diverse riviste di settore.
Mostre Principali:
2006 - Smelik en stokking, The Hague, Netherlands (solo)
2005 - Smelik en Stokking Rotterdam, Netherlands (solo)
2004 - Smelik en Stokking The Hague, Netherlands (solo)
2000 - Holland Art Fair, Den-Haag (Joconde’s Kabinet)
2000 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Blackheath Gallery, London, England
1999 - Joconde’s Kabinet, The Hague, Netherlands (solo)
1999 - Kunst- en Antiekbeurs ‘Grantique’, Rotterdam, Netherlands (Joconde’s Kabinet)
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Secondo l’artista esisto due luci: una nella nostra testa e una che illumina la stanza, lui dipinge con la prima. I suoi dipinti sono pervasi dalle luce dell’immaginazione. I luoghi che visita nei suoi dipinti sono prodotti dai suoi sogni, che sono immersi in quella luce. Una luce emozionale che trasmette una sensazione una atmosfera, una idea.
E’ la luce della nostalgia dei ricordi del giardino magico delle fantasie di bambino.
Le immagini che l’artista ritrae, arrivano dall’immaginazione e spesso è difficile riuscire a tenerle impresse nella memoria, e spesso il processo che porta alla realizzazione dell’opera è difficile e doloroso anche per l’artista.
Il risultato può apparire spesso oscuro nei significati all’osservatore ma questo è nelle intenzione dell’artista che si limita a trasmettere delle emozioni lasciando libero il fruitore di svilupparle.
Le opere richiamano a immagini che ben si inseriscono nella mostra COELVM, rappresentazioni a metà strada tra il sacro e il profano, romantiche simbologie che richiamano le rappresentazioni antiche del sole e delle stelle ma con una luce moderna, con le emozioni dell’artista, di fronte al sole o alle idee, che prendono forme fisiche ben delineate nella loro bellezza.

RALUCA MISCA
Nata il 9 dicembre 1980 a Cluj-Napoca, Transilvania, Romania
Formazione:
2005 - Master di specializzazione in Pittura Murale presso l’Uniuversità di arte e Design di Cluj- Napoca.
2003 - Laurea in Arte con specializzazione in Pittura Murale, Facoltà di Pittura, università di Arte e Design di Cluj-Napoca.
2003 - Seminario di tecniche tradizionali di affreschi italiani, dodicesimo laboratorio internazionale di integrazione degli studenti, organizzato a Firenze.
1999 - Diploma al Liceo Belle Arti “Romulus Ladea” in Cluj-Napoca.
Mostre Principali:
2005 – Mostra collettiva, salone dell’esposizione Transilvania Expo in Cluj-Napoca.
2005 - Mostra personale di pittura, Biblioteca Octavian Goga in Cluj-Napoca.
2002 - Mostra collettiva di icone bizantine, Museo Nazionale di Arte di Cluj-Napoca.
2001- Mostra collettiva di pittura al New Outsider Gallery presso il Foxtown di Mendrisio in Svizzera.
1998-1999 - Ho partecipato alle Olimpiadi Nazionali di Belle Arti;
L’artista la sua poetica e la mostra COELVM
Le opere di Raluca Misca colpiscono per l’originalità e per la loro particolarità.
sembra quasi che l’artista abbia cercato ri ritrarre delle situazioni , reali o emotive filtrando la realtà oggettiva attraverso la lente di un caleidoscopio, in cui emozioni e immagini si fondono, si mischiano si sovrappongono e ci offrono solo pochi elementi altamente espressivi per la chiave di lettura dell’opera.
Anche questi come molti altri in mostra appaiono come opere dalla forte connotazione psicologica e onirica. Le figure e le emozioni si muovono in uno spazio fluido e nebuloso.
Immagini che vagano nel cielo della nostra coscienza.



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