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Leone Verde: sesta sala

di artdirector (22/06/2008 - 23:57)

Nella sesta sala della mostra troviamo altri tre artisti e introduciamo una nuova tematica.
Giovan Battista della Porta nel 1584 riportava nei sui scritti ilo funzionamento della camera obscura, diffondendo quindi  questo ritrovato della tecnica che diventerà nei secoli la macchina fotografica.
In queste sala troviamo quindi le foto dell'artista Mary Mansey, in cui ritroviamo la concettualità presente in opere di arti artisti della mostra, come Alessadro Consonni, Maciej Gador, Andrei Dobos e altri. La natura, l'acqua e i suoi riflessi sono quasi astrazioni dell'emotività dell'artista che trasfigura i soggetti per renderli personali e per comunicarci la propria interiorità. Anche Benjamin Vasserman lavoroo nell'ambito della fotografia, ma in questo caso le tematiche sono diverse.  le sue rappresentazioni sembrano quasi delle costruzioni utopiche, un po' come le teorie degloi alchimisti alla ricerca della pietra filosofale in grado di trasformare tutto in oro e di avvicinarsi alla perfezione.
Infine ci sono gli oggetti di Tonie Van Marle, anch'essi assemblamenti di parti oggetti recuperati e ricombinati per diventare qualcosa di nuovo e prezioso. Essi rappresentano quel percorso di trasformazione verso la perfezione  perseguito dagli alchimisti.



SCHEDE ARTISTI


Mary Mansey

Il suo vero nome è Veronica Basset, vive attualmente ad Aix les Bains in Francia

Formazione:
2005  - School of Business, (Institut díAdministration des Entreprises), Grenoble    France
L’artista ha un background di grafica e conoscenze avanzate in comunicazione a tutti i livelli


Mostre Principali:
L’artista è rappresentata dalla galleria  AGORA GALLERY di Chelsea nello stato di New York (USA)
 

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista lavora in ambito fotografico. La serie di lavori esposti nella mostra  rappresenta dei paesaggi molto particolari in cui l'attenzione non è posta tanto su ciò che viene raffigurato ma su come l'artista interpreta ciò che vede attraverso le inquadrature e la luce.
Anche la fotografia come pittura e scultura può essere fortemente espressiva. Mary Mansey così come altri artisti  presenti in mostra riflette le proprie emozioni  nella natura, l'acqua e le sue onde diventano uno specchio distorto dai sentimenti dell'artista e dai propri ricordi. Le fotografie assumono quindi una valenza quasi astratta, ma anche fantastica  grazie ad un utilizzo particolare della luce.
La connessione di queste opere con il tema della mostra è nella riflessione sulla natura e nella tecnica artistica utilizzata.Gian Battista Della Porta a Cui si ispira questa mostra già nel 1584 riposrtava degli studi sulla camera oscura descrivendone il funzionamento e le caratteristiche, l'antenato più antico della macchina fotografica.



Tonie van Marle


L’artista vive e lavora ad Amsterdam nei Paesi Bassi.

Formazione:
Ha frequentato l’Istituto Artistico AKI in Olanda e in seguito ha studiato Letterature Anglo-irlandesi ad Amsterdam e a Dublino. Attualmente si occupa di arte e letterature ed è partecipe in varie  organizzazioni artistiche.


Mostre Principali:

2007 - Mostra colletiva di carattere  internazione, “Antichi Palazzi - Coelvm” organizzata da Camaver Kunsthaus presso Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni
2006 - “Terra per uomini liberi” Antichi Palazzi, Palazzo Martinengo, Sondrio
        - “153 children’s boxes”, Verkuno, Koetshuis Mensinge, Roden (NL)
        - Mostra inaugurale della galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao, Sondrio
        - “Kijk op de Wijk- Kunst in het Westerpark”, Art in Westerpark, Haarlemmerwerg, Amsterdam (NL)
        - Mostra personale SVB (Social Insurance Bank), Van Heuven Goedhartlaan 1, Amstelveen




L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L’artista Olandese alla sua quarta partecipazione alla rassegna di arte contemporanea di Acquasparta presenta una serie di piccole creazioni, degli oggetti gioiello realizzati con materiali di recupero: pezzi di computer, di vecchi orologi e altro.
Il processo creativo di queste opere come di altre opere di questa artista consiste nel trasformare gli oggetti con cui entra in contatto facendoli evolvere in qualcosa si nuovo apportando minime modifiche, accostandoli ad altri, ma soprattutto caricandoli di valenze differenti.
E’ proprio per questo processo di trasformazione molto creativo che l’artista è stata scelta per fare parte della rassegna, anche gli alchimisti partivano da elementi base e poveri, come il ferro, il piombo, il mercurio o lo stagno e li raffinavano, li mischiavano, li sottoponevano a strani e complicati processi, o fasi evolutive con lo scopo ultimo di renderli perfetti. Un po’ come fa Tonie Van Marle in un senso più estetico.



Benjamin Vasserman

Nato nel 1949 in Estonia

Formazione:
1979 Estonian Academy of Art (graphic art)

Mostre Principali:
Personali:
2003  - Gallery Haus, Tallinn, Estonia
2001  - Gallery of Embassy of Estonia, Riga, Latvia
1998   - House of Holy Spirit, Randers, Denmark; Gallery La Galerie Passage, Tallinn, Estonia
Collettive più recenti:
2008  - Artoteque.com Online Annual of Contemporary Art 2 ART TIME 2008, London, United Kingdom
         - Artoteque.com Online Global Art Annual 3 ART NOW 2008, London, United Kingdom
          - 7th Lessedra World Art Print Annual ñ Mini-Print 2008, Sofia, Bulgaria
 
2007  - USM International Print Exhibition 2007, Penang, Malaysia
         - USM International Print Exhibition 2007, Hatyai, Thailand
         - European Masters of Modern Art 2007 (EMMA 2007), Burgau, Austria
        - Penang International Art Festival 2007, Malaysia
        - Artoteque.com Online Global Art Annual 2 ART NOW 2007, London, United Kingdom
         - 4th International Engraving Biennial - Douro 2007, Alijo, Portugal
         - Seoul International Print, Photo & Edition Works Art Fair SIPA 2007,   Korea
         
L’artista la sua poetica e la mostra Leone Verde

Le opere di Vasserman sono delle elaborazioni fotagrafiche digitali, ritorna ancora la fotografia  in questa mostra, questa volta coaudiuvata dalle nuove tecnologie, come nuovo ed inesplorato era il campo d’azione degli alchimisti e dei Lincei.
L’artista crea delle composizioni che sembrano frutto di calcoli matematici, delle opere che indagano misteri reconditi, formule per raggiungere risultati prodigiosi, come il sintetizzare della mitica pietra filosofale.
Opere molto suggestive ed elaborate in cui tecnica, creatività, raffinatezza  delle forme contribuiscono ad offrire  un momento di riflessione culturale allo spettatore.
Benjamin Vasserman può a buon diritto essere considerato un novello alchimista e forse il loro ruolo è stato proprio raccolto dagli artisti, cioè indagare non solo nella natura ma anche oltre, in territori quasi inesplorati.

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Leone Verde: seconda sala

di artdirector (04/06/2008 - 18:57)

Nella seconda sala la mostra continua con tre artisti e le loro relative opere connesse con gli artisti della sala precedente.Qui troviamo: Hubert Cance, Afroditi Psoini e Maciej Gador.
Le opere di Cance richiamano alla mante le energie totemiche sintetizzate negli sguardi di grandi felini, dobbiamo pensare alla grande suggestione che questi grandi animali provocano nell'uomo e diventa quasi naturale traslare in loro l'essenza di a energia presente in natura ma  potente e strabiliante.
Maciej Gador si rifugia nel mondo fantastico per trovare questa forza, essa è quella che fa crescere rami, fiori, frutti che forse altro non sono che la rappresentazione dell'energia creativa delle idee.
Afroditi Psouni invece sembra volerci dire che esiste un solo tipo di energia che pervde il tutto, essa scorre attraverso l'uomo, la sua mente le sue idee le sue passioni , continua nel cielo, nella terra, in mezzo alle città fino a raggiungere l'universo e forse Dio: risolutore del mistero che pervade il Leone Verde e ciò che esso rappresenta.


SCHEDE ARTISTI:


Hubert Cance


Nato nel 1962 vive attualmente in Francia a Aurillac

Formazione:
Artista autodidatta che ha lavorato come free lance in diverse parti del mondo soprattutto in Francia e Irlanda.
Stabilitosi in Francia si è dedicato completamente alla scrittura e alla pittura a tempo pieno.

Mostre Principali:
2007 - Mostra Personale “Pathway to perception” alla Agora Gallery - Francia
2007 -  Diploma di Eccellenza (Honorable Award) online Global Art Annual per l’opera “White Tiger”



L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista rappresenta sulle sue tele gli sguardi di grandi felini e animali feroci, fornendoci solamente pochi elementi, come gli occhi delle macchie o semplicemnte un colore di fondo per definire la figura.
In maniera quasi automatica lo spettatore riesce a ricostruire i tratti mancanti di questa rappresentazioni animali dai toni surrealistici, e metafisici.
Cance in questa maniera utilizza gli animali come degli archetipi o dei totem dai quali cerca di estrarre una certa forza mistica. Proprio questa energia difficilmente esplicabile con le parole è la forza rappresentata dal Leone Verde.
Solo lasciandoci ipnotizzare da questi sguardi profondi riusciremo  ad estraniarci dalla realtà per cercare dentro di noi  questa  sbalordente forza creativa ed evolutiva



Afroditi Psouni

Nasce ad Hania, in Grecia, nel 1958.

Formazione:

Dopo vari studi sulle differenti tecniche artistiche ha realizzato la sua prima mostra nel 1987 nella galleria “Zygos” in Grecia.

Mostre Principali:
L’artista è attiva con mostre a livello nazionale e locale in Grecia
Tutte le sue opere sono visibili e acquistabili anche sul web tramite un blog molto attivo e visitato.


L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Afroditi Psouni è una artista molto eclettica  in gradi di produrre risultati sorprendenti, passando dal disegno, alla china all’olio, padrona di un linguaggio personale in grado di comunicare attraverso un gesto segnico distintivo e una trattazione del colore alla maniera fauve superandosi nella trattazione della luce.
In mostra l’artista presenta un trittico molto interessante in cui  viene rappresentato, l’uomo, la società,  l’universo arrivando fino alla dimensione spirituale. Una sorta di racconto che più che rappresentare qualcosa vuole analizzare l’energia che percorre e che lega questi elementi.
Si tratta forse dell’energia del Leone Verde o forse qualcosa di più ampio di maggiormente complesso ma che unisce tutto, una teoria che si ricolegga agli alchimisti e agli scienziati che in un certo senso naquesro con l’accademia dei Lincei e Galileo Galilei


Maciej Gador

Nata a Pulawy (Polonia) nel 1972

Formazione:
1995  - Institute of Bringing Artistic UMCS Lublin, Polonia

Mostre Principali:
Personali:
2008       - Ico Gallery (NYC)
              - Marziart Gallery (Hamburg)
1994-96   - Pulawy (POK "House of the Chemist"),
               - Lublin (Gallery of the NN Theatre)
               - Chelm (KMPiK)

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Le opere di Maciej Gador sono a stampe molto raffinate e oli su tela che denotano una grande capacità comunicativa ed evocativa dell'artista nonchè una buonissima tecnica realizzativa.
L'artista sembra pescare in un mondo fantastico e fiabesco portando alla luce personaggi  che appaiono come impersonificazioni di spiriti della natura o esseri dalla lontana discendente mitologica.
La connessione con il tema della mostra  sta proprio nel creare simboli simili al leone verde che rappresentino la linfa vitale che scorre negli alberi, ma  che qui hanno una valenza meno misteriosa e iniziatica, la Gador ci svela la magia della natura e dell'animo umano. Ma che accomuna  queste opere agli alchimisti e a Della Porta c'è la voglia di conoscere ed esplorare il mondo analizzandone quelli aspetti che risultano più arcani, come gli studi di fitognomica del vice presidente dell'accademia in cui si vedono molte assonanze con queste opere.




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La genesi di una mostra

di artdirector (31/05/2008 - 13:25)

Come è nato il mio Leone Verde


La mostra Leone Verde - alla ricerca del sè creativo nasce concettualmente  una mattina dello scorso dicembre mentre passeggiavo avvolto nel mio cappotto tra le vie del centro cittadino di Acquasparta. Quella mattina una nebbia fittissima contornava il paesaggio regalando una atmosfera ovattata e fantastica a Palazzo Cesi, al suo giardino alla Chiesa di Santa Cecilia e al Municipio; dove qualche minuto dopo insieme all’assessore alla Cultura  Prof. Floriana Caroli decidemmo di comune accordo che l’alchimia e il mistero legato agli alchimisti sarebbe stato il tema della edizione del 2008 della mostra a Palazzo Cesi.
L’entusiasmo per questa nuova sfida  era tanto e già sapevo che quest’anno mi avrebbe dato molta soddisfazione  andare a indagare  più approfonditamente un aspetto cardine dell’Accademia dei Lincei di Federico Cesi e uno dei personaggi più importanti anche se meno celebrato:Giovan Battista Della Porta.
Le settimane successive furono dedicate allo studio di una materia tanto vasta e complicata quanto affascinante: l’alchimia.
Il compito di rendere  un tema così ampio pur con un numero molto vasto di artisti mi appariva molto difficile da adempiere, ma quando lessi del Leone Verde e delle sue valenze simboliche decisi subito che quello doveva essere il titolo della rassegna.
Il Leone Verde che cerca di ingoiare il sole era la sintesi perfetta delle energie fisiche e intellettuali che portano alla creatività. Da quel momento trovati il filo conduttore che mi avrebbe permesso di organizzare la mostra collettiva.
Il lavoro di un curatore o di un direttore artistico è sorprendentemente  delicato, simile a quello di un direttore di orchestra, che a confronto con sensibilità e strumenti diversi deve cercare di creare un’ armonia generale.
Ma per fare al meglio questo lavoro, che spesso assume, per impegno e quantità di tempo dedicato, i connotati di una missione; è necessario avere chiaro in testa ciò che si vuole comunicare, e come lo si vuole fare .
Come un poeta che sceglie le giuste parole da collocare al giusto posto secondo regole compositive precise, il direttore artistico ha il delicato compito di scegliere gli artisti e le opere che ognuno di loro esporrà. La difficoltà è quindi quella  di creare un percorso attraverso il quale il messaggio o il tema della mostra possa essere esposto in maniera esaustiva e  attraverso differenti punti di vista.
Spero che questa breve introduzione possa aiutare a comprendere il grande amore e onore che io e gli altri membri dello staff Camaver abbiamo provato durante questi mesi, augurando a tutti una buona visione della mostra da effettuarsi con il cuore pronto a emozionarsi e la mente pronta per essere stimolata ; per viaggiare verso quel luogo misterioso dove ruggisce il Leone Verde.


                                                            Marcello Cazzaniga
                              Direttore Artistico di Camaver Kunsthaus International

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Leone Verde: prime foto

di artdirector (28/05/2008 - 19:08)

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Il Leone Verde ...

di artdirector (28/05/2008 - 19:01)

La Camaver Kunsthaus a nome di tutto il suo staff vuole ringraziare tutti gli artisti che hanno dato vita alla mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sè creativo" presso il fantastico Palazzo Cesi ad Acquasparta.
Un ringraziamento particolare anche al comune di Acquasparta per la collaborazione e l'ospitalità

The whole staff of Camaver Kunsthaus International would like to thank all the artists partecipating at the event: "The Green Lion : the spirit itself".
A special thank to the city of Acquasparta for the collaboration.

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